Mario Giacomelli tra parola e materia

La fotografia di Giacomelli nasce dal desiderio di “decostruire l’ideale comune di un reale statico” e di spingere il linguaggio visivo verso un territorio di risonanza soggettiva e universale al tempo stesso.
Postfotografico e consapevolezza visiva: Triennio e Biennio Magistrale di Fotografia dell’Accademia LABA di Brescia

Il biennio si distingue per il suo orientamento spiccatamente progettuale, in cui ogni studente è invitato a lavorare sulla costruzione di un immaginario personale, confrontandosi con i linguaggi dell’arte contemporanea, della comunicazione visiva, della pubblicazione indipendente, dell’editoria critica.
Storie di designer | Intervista a Mario Trimarchi

“Nel design contemporaneo, la funzione può essere considerata “morta” perché non soddisfa più esclusivamente esigenze pratiche e razionali. Oggi il design deve andare oltre la semplice utilità, incorporando aspetti poetici che creano un legame profondo con le persone.” Mario Trimarchi
Tra rovine e pixel: Hyperballad | The Address Gallery, Brescia

La nuova collettiva di The Address disegna un paesaggio emotivo e cognitivo in cui la pittura si fonde con l’algoritmo, la materia con l’interfaccia, e l’umano è solo una delle tante variabili in gioco.
ANIMATI. God, Human, Animal, Machine al MUFOCO | Intervista con i curatori

Curata da Chiara Bardelli Nonino, con il contributo di Emanuele Amighetti e Giacomo Mercuriali, ANIMATI è il primo progetto in Italia a esplorare un archivio fotografico pubblico tramite intelligenza artificiale
GU.PHO. FotoFestival 2025 Castello di Guiglia, Modena

GU.PHO. non è un festival per nostalgici dell’analogico: è un laboratorio di pensiero critico sulla fotografia come linguaggio collettivo, performativo, comunitario.
L’impero dei fallimenti. Maurizio Cattelan alla GAMeC, Bergamo

… noi siamo qui a raccoglierne le rovine, con un sorriso a metà, come bambini sulle spalle di statue equestri, che fanno bang bang con le dita e non sanno bene chi stanno mirando.
TYPOLOGIEN. Un secolo di immagini in serie | Fondazione Prada, Milano

In un’epoca in cui ogni gesto è tracciabile e ogni volto può essere normalizzato in una serie, tornare alla tipologia fotografica del Novecento tedesco significa rivedere l’origine – estetica, ideologica – di quella che oggi chiameremmo un’intelligenza visiva.
Triennale Milano 2025 | Inequalities: disegnare il mondo che ci disegna

In un tempo segnato da crisi multiple, la 24ª Triennale indica che il design e l’architettura non possono più limitarsi a organizzare il mondo ma immaginare forme radicali di convivenza.
New Photography | Intervista con Andrea Botto

“Una ecologia della fotografia non si attua attraverso la cancellazione delle immagini o di certe immagini perché le consideriamo troppe o dannose, ma può derivare solo dall’aumento della capacità di selezione e di immaginazione. E ogni mezzo può essere utile, se usato consapevolmente.” Andrea Botto