
La nuova fase di miart 2026: New Directions but different

La docu-serie Uncovered Rome al Cinema Troisi

Stage Presence: quando il gioco diventa dispositivo e condizione d’esistenza | Mare Karina, Venezia

Martina Zanin. Every Caress, A Blow | Fondazione Pastificio Cerere, Roma

Nel tempo dell’altro | Pompeii Commitment. Archaeological Matters

La nuova fase di miart 2026: New Directions but different
miart 2026 non si limita a cambiare direzione: prova a cambiare ritmo. Il punto non è arrivare a una forma perfetta, ma provare a riscrivere il modo di relazionarsi con il pubblico e con un presente sempre più aperto all’incertezza.

La docu-serie Uncovered Rome al Cinema Troisi
La serie in quattro episodi racconta la Capitale restituendo il tessuto urbano quotidiano e popolare della città.

Il programma della Milano Art Week 2026
La settimana milanese dedicata all’arte contemporanea è giunta alla sua decima edizione con un programma ricchissimo di mostre, visite guidate, workshop, aperture straordinarie, incontri con gli artisti e performance.

“Quello che avanza” di Alfredo Pirri inaugura il nuovo spazio culturale Polytropon
In mostra una serie di cianotipie di un blu intenso che dialogano con l’architettura industriale e con lo scorrere del fiume Sieve

MIA Photo Fair 2026 | Reportage Beyond Reportage: quando il reportage diventa linguaggio aperto
All’interno di MIA Photo Fair 2026, “Reportage Beyond Reportage” si configura come un dispositivo critico che non si limita a esporre opere, ma mette in discussione le stesse condizioni della visione.

Con te con tutto, il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026
Il progetto di Chiara Camoni e Cecilia Canziani guarda al Padiglione Italia come ad un grande organigramma orizzontale, capace di sfidare le logiche della monumentalità altisonante e di insinuare una diversa modalità di stare nel mondo

AUGMENTED IMAGES | Intervista con Gabriele Barbagallo
“Non sento l’esigenza di chiudere forzatamente il mio lavoro in un supporto tangibile; al contrario, credo che la vera natura dell’opera emerga quando il virtuale diventa uno spazio di condivisione collettiva.”

Pamela Diamante – Le invisibili. Esistenze radicali Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, Bari
“In questi anni la mia ricerca si è concentrata nel rendere l’opera un dispositivo attivo, uno spazio capace di dare voce, di portare il margine al centro e di aprire possibilità di pensiero critico e collettivo.” Pamela Diamante

Appuntamento con l’Artista #7: Delaine Le Bas / Eleonora Mariani – Palmieri Contemporary
In occasione della settima edizione di Appuntamento con l’Artista, residenza organizzata da Paolo Palmieri e Maria Antonietta Collu, abbiamo intervistato le due artiste

Villiam Miklos Andersen alla Fondazione Elpis | Intervista con Gabriele Tosi
“Villiam è un artista che entra nei sistemi che osserva: li attraversa, li guida, li monta, li abita. Per questo il suo lavoro ha una qualità concreta e coinvolgente. Non costruisce tesi astratte, apre situazioni”. Gabriele Tosi

Michael E. Smith e la “periferia dello sguardo” | Intervista con i curatori
E’ in corso, a Palazzo Bentivoglio a Bologna, la mostra CC dell’artista statunitense. Abbiamo ‘interrogato’ i due curatori, Simone Menegoi e Tommaso Pasquali cercando di capire cosa li attrae della ricerca dell’artista.

Stage Presence: quando il gioco diventa dispositivo e condizione d’esistenza | Mare Karina, Venezia
Alessandro Merlo si muove tra editoria, fotografia e travestimento, costruendo un gioco che continua al di fuori dell’immagine

Martina Zanin. Every Caress, A Blow | Fondazione Pastificio Cerere, Roma
In mostra le immagini restano ambigue. I ruoli non sono fissi. O forse sì. Ma nell’instabilità dubito. Il pericolo è seducente. Si avvicina lento. In uno spazio domestico.

Gli “Ambient Tokens” di Zin Taylor da Quartz Studio, Torino
Con Propylon Stela e le sculture archeo-futuristiche di Taylor, la caratteristica dimensione mono-stanza di Quartz Studio viene messa in tensione: lo spazio si apre, si piega e diventa attraversabile.

Nel tempo dell’altro | Pompeii Commitment. Archaeological Matters
Pompei non è semplicemente un luogo del passato. È uno spazio in cui il tempo ha subito un arresto e che, proprio per questo, continua a esercitare una pressione singolare sul presente. English Text

Riti, corpi, identità | Le Armature di Ana Lupas da P420, Bologna
Involucri metallici che fungono da porta-reliquie per i frutti di un rituale collettivo, e maschere di colore calate sul volto dell’artista. Armature letterali e figurate, per parlare di resistenza ai processi omologanti.

Incarnato: una riflessione sul corpo contemporaneo
Beatrice Favaretto e Andrea Pozzato sono i due artisti invitati da Davide Gianella ad aprire, con la mostra “Incarnato”, il programma d’arte contemporanea “Specific” da BiM a Milano

I (never) explain #200 – Davide La Montagna
“Oh, to be in love, and never get out again”. Non uscire più. In casa realizzo quasi tutto per le opere che espongo, e in questo caso ho fatto bollire in acqua distillata delle rose rosse.” Davide La Montagna

I (never) explain #199 – Sara Scanderebech
Mangiare non è solo nutrirsi. È aprire il corpo. Lasciarsi attraversare. Accettare una trasformazione.
Afrodita resta aperto. Come un corpo. Come una bocca.

I (never) explain #198 – Giovanna Repetto
Le immagini con cui lavoro in Sessione di agopuntura su immagine non sono mie. Non le ho scattate, non le ho generate, non ne conosco spesso l’origine. Le incontro nella realtà virtuale, nella cronaca, sui social network, offline.

🔥 Fuoco incrociato: Margaux Bricler – Liliana Moro
La rubrica Fuoco Incrociato è un’occasione di confronto e scambio in forma di conversazione tra coppie di artist_ di diverse generazioni che vivono e/o lavorano a Milano.

I (never) explain #197 – Angelo Sarleti
“Il lavoro non si limita a denunciare, ma mostra. Mostra come la comunicazione contemporanea, con la sua riproducibilità tecnica e l’ossessione per il trend, rischi di normalizzare persino ciò che dovrebbe restare indicibile. Lo fa con freddezza, attraverso un gesto meccanico e ripetitivo: 666 variazioni di un unico nucleo, come un mantra rovesciato.” Angelo Sarleti