Skin on skin | Saskia Colwell in mostra da Victoria Miro

Skin on skin, mostra personale dell’artista londinese Saskia Colwell in corso nella sede veneziana di Victoria Miro, fino al 15 marzo.
Luisa Gardini. La stessa voce ma non lo stesso canto | Fondazione del Monte, Bologna

La retrospettiva è terza tappa di una serie di mostre che hanno l’obiettivo di gettare nuova luce sulla pratica di artiste originarie o attive in Emilia-Romagna e permette di interfacciarsi con una pratica articolata su plurime traiettorie in costante interazione reciproca, a cavallo tra pittura, disegno e scultura.
Passaggi Paesaggi | Fondazione AGO, Modena

In Palazzo Santa Margherita si dispiega un viaggio nella fotografia italiana di paesaggio degli ultimi settant’anni, denso di risonanze tematiche e formali tra l’opera dei grandi maestri modenesi e le nuove generazioni di fotografi.
MoonKillers: la vivacità pittorica contemporanea in mostra da Tommaso Calabro a Venezia

MoonKillers, presso la sede della galleria Tommaso Calabro a Palazzo Donà Brusa a Venezia, ospita artisti italiani che si riappropriano della pittura come principale mezzo espressivo.
DEADHEAD, un ritorno all’essenziale | Yto Barrada alla Fondazione Merz di Torino

La Fondazione Merz ospita il nuovo progetto espositivo di Yto Barrada, l’artista vincitrice della quarta edizione del premio internazionale dedicato all’arte e alla musica Mario Merz Prize.
La conversazione | before di Silvia Bächli al Museo Morandi di Bologna

I lavori creati per l’occasione rientrano stilisticamente nella pluriennale pratica astratta dell’artista, giocata sulla definizione del gesto pittorico come traguardo di un processo di risemantizzazione degli stimoli esterni
Tra umano e mondo animale | Mattia Sinigaglia in mostra alla A plus A, Venezia

Nella mostra “L’animale che dunque sono”, l’artista tratta il delicato rapporto tra uomo e animalità e la necessità di riavvicinare due mondi ormai estranei.
MAST Photography Grant on Industry and Work 2025 | Fondazione MAST, Bologna

Sheida Soleimani è la vincitrice dell’ottava edizione del Grant stanziato da Fondazione MAST, con un progetto che evoca le violazioni dei diritti delle donne in Iran attraverso la pratica di cura di uccelli migratori feriti, di cui l’artista stessa si occupa in un centro specializzato. In mostra fino al 4 maggio.
Giovanni Termini, La promessa del vuoto | Fondazione Pastificio Cerere, Roma

“L’artista è spettatore e si nutre di ciò che osserva. Nei miei lavori c’è sempre ironia e paradosso” G.Termini
L’artista turco Gökhun Baltacı in mostra alla galleria kaufmann repetto a Milano

Uno dei metodi per affrontare il blocco della lettura è prendere in mano un libro comfort, scritto bene, accogliente e piacevole come un romanzo di Italo Calvino. Allo stesso modo la pittura in questo momento è un balsamo a cui noi osservatori accorriamo per soddisfare la nòecessità di un’immagine ferma, che metta in pausa i […]