ATP DIARY

Andriu Deplazes. Burning Green | Collezione Maramotti, Reggio Emilia

I dipinti di Deplazes si presentano come finestre sulla vita di figure ectoplasmatiche di genere incerto, malinconiche e straniate, che abitano interni domestici angusti o paesaggi magnificenti. Nelle grandi composizioni figurative, in cui si riverberano temi d’attualità come lo sfruttamento della natura e l’atrocità della guerra, l’artista effonde tante reminiscenze dall’arte a cavallo tra Ottocento e Novecento, da Pierre Bonnard al connazionale Ferdinand Hodler.

Helene Appel. On the Cutting Board | P420, Bologna

La pittura di Helene Appel (Karlsruhe, 1976) fissa su tela l’immanenza di oggetti comuni, prelevati dal caos quotidiano. L’operazione di fissaggio agisce in un modo che pare analogo al processo di impressione fotochimica della fotografia, ma l’atto pittorico di Appel – di per sé certamente più artificioso dello scatto subitaneo di una reflex – coglie […]

In ricordo dell’artista Irma Blank

“Un segno autonomo che dà voce al silenzio”. Questo era la scrittura per l’artista tedesca Irma Blank (Celle, 1934), spentasi a quasi 90 anni a Milano (l’Italia l’aveva adottata sin da giovanissima). La sua esistenza si è incarnata in grafemi scardinati dalla necessità della significazione, giustapposti come tessere di grandi mosaici a comporre partiture di […]

Diego Tonus. Da Stato A Stato | CSAC, Parma

L’antica chiesa dell’Abbazia di Valserena, nella campagna a nord di Parma, si ritrova colonizzata nella navata centrale da un archivio mobile ed espanso in grado di adattarsi agli ambienti in cui viene collocato. Con la mostra Da Stato A Stato (fino al 30 aprile), a cura di Lorenzo Benedetti, lo CSAC – Centro Studi e […]

Mairead O’hEocha. Light Spells Enter | P420, Bologna

Il genere della natura morta da sempre sovrappone alla rappresentazione più o meno mimetica del reale un sottotesto simbolico, che oscilla tra l’allusione e l’allegoria più dichiarata. Negli esiti più recenti della ricerca pittorica permane la dicotomia tra ciò che si vede e ciò che si intuisce al di là del velo di Maya, ma […]

Dominique White è la vincitrice del Max Mara Art Prize for Women 2022-2024

Il Max Mara Art Prize for Women 2022-2024, giunto alla sua nona edizione, è stato vinto dall’artista Dominique White (1993). Il premio, istituito da Max Mara, Whitechapel Gallery e Collezione Maramotti, ha lo scopo di sostenere artiste emergenti del Regno Unito e prevede per l’artista vincitrice un periodo di residenza in Italia della durata di […]

Mécaniques Discursives. Don’t Follow the Guide! | FMAV, Modena

Sulle pareti della grande sala espositiva al primo piano di Palazzo Santa Margherita a Modena, immersa nella penombra, si staglia un universo di incisioni rupestri baluginanti nella luce di videoproiezioni, equivalente tecnologico delle torce delle caverne della preistoria. La mostra Mécaniques Discursives. Don’t Follow the Guide!, curata da Francesca Fontana, rientra nella programmazione primaverile di […]

Yuri Ancarani. Atlantide 2017 – 2023 | MAMbo, Bologna

Nel 2021, nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia veniva presentato il lungometraggio Atlantide di Yuri Ancarani (Ravenna, 1972): un’immersione antropologica e al contempo onirica nella città lagunare, trattata come un regno rimasto sommerso sotto strati e strati di immaginario costruito artificiosamente dal marketing e dal cinema. Oggi il film, che si fa […]

Bettina Buck. Finding Form | Palazzo De’ Toschi, Bologna

Corpo, gravità, postura, accumulo, materialità, spazio, relazione. Intorno a questo vocabolario essenziale, intrinsecamente connesso alla storia della scultura antica e contemporanea, si articolano le opere di Bettina Buck (Colonia, 1974 – Berlino 2018) esposte nella retrospettiva ospitata dalla Sala Convegni di Banca di Bologna a Palazzo De’ Toschi, in occasione di ART CITY Bologna 2023. […]

And We Thought III | Alchemilla, ART CITY Bologna 2023

L’intelligenza artificiale Ai Lai si è cibata del dataset di un portale online che pubblica i resoconti di esperienze psicotrope, a partire dai quali ha cominciato a produrre racconti originali, come se avesse lei stessa fatto uso di funghi allucinogeni. Dai suoi racconti sono emersi i titoli di tre film psichedelici dei Led Zeppelin, esistenti solo in una qualche realtà parallela.