Chiara Pagano – Flexin Flexin try to exercise, 2019
Chiara Pagano – Flexin Flexin try to exercise, 2019

Book design Chiara Pagano
Flexin Flexin try to exercise, 2019

11X17 cm – Munken print white 80 gr per interni; uso mano munken print white 200 gr per copertina

Interventi di Riccardo Ballarani e Massimiliano Mucciarelli, Calori&Maillard, Giovanna Chiades, Eleonora Corbanese, Andrea De Stefani, Stefano Faoro, Roberto Fassone, Valentina Furian, Melania Fusco, Eleonora Gasparini, Giovanni Giaretta, Eleonora Luccarini, Olimpia Macrì e Ylenia Fratto, Rachele Maistrello, Corinne Mazzoli, Denis Micheli, Marta Oliva, Sara Peretti, Fabio Ranzolin, Nuvola Ravera, Caterina Rossato, Donato Spinelli, Jacopo Valentini, Rafael Wolanowski, Erjola Zhuka, Giulia Zubiolo.

Il progetto editoriale, realizzato grazie al finanziamento dell’Università Iuav di Venezia, si configura come una sorta di mappa – una tra le tante possibili – utile ad orientarsi all’interno dell’eredità lasciata da coloro che si sono formati – e che hanno concorso a formare – il dipartimento di Arti Visive e Moda. Nodo centrale dell’intervento proposto è la possibilità di definire a posteriori – secondo un procedimento a ritroso tale per cui è il presente che determina il passato e non viceversa – il depositato lasciato da precedenti generazioni di artisti e fashion designer. Il sampling e il remix costituiscono i due gesti con cui si è tentato di costruire un discorso che necessita di essere letto visivamente.

A tale scopo sono stati selezionati ventisei autori. Diversi i percorsi, gli immaginari, gli approcci, gli anni di formazione, le professioni; tutti accomunati dall’aver condotto parte degli studi all’interno di Arti Visive o Moda, triennale, magistrale, master o dottorato. Per ciascun contributo sono state indicate tre informazioni – nome dell’autore, luogo in cui opera, periodo di formazione presso Iuav – secondo un criterio di necessità e sufficienza per fornire gli strumenti minimi con cui poter trarre, eventualmente, un’autonoma riflessione. A ciascun autore è stato assegnato lo spazio di sei pagine, due singole e due doppie, senza alcuna indicazione se non quella di reinterpretare visivamente il topic flexin. Quasi completamente privo di un’archeologia che ne limiti la gamma di significati, il termine si presta a subire quegli spostamenti, quelle contratture e quei rovesciamenti auspicati, indicativi dell’eterogeneità delle ricerche

Una composizione visiva, che deve essere letta per intero, fatta di rime, ritorni e dissonanze. Avremmo potuto dotare ogni intervento di uno spazio intimo, privato, solitario, chiuso nelle tre doppie pagine. Avremmo potuto rafforzare i confini, permettendo a ciascun autore di sfruttare liberamente la superficie assegnata senza la gravosità del dialogo. Abbiamo preferito costringerlo al confronto, a volte stilistico, a volte tematico, a volte conciliante, altre volte violento. Abbiamo preferito sottoporre ciascun contributo a un non ponderato, forse non desiderato, allargamento dei propri confini, a una revisione del complesso di quei significati che esso avrebbe aperto se non fosse stato obbligato all’incidente. Abbiamo preferito creare delle conversazioni indesiderate seguendo la regola del buon vicinato.

Daniela Ardiri – Auguri 2018
Daniela Ardiri – Auguri 2018

Daniela Ardiri
Auguri 2018

tiratura 30, dimensione 14,8 x 20,7 cm, stampa digitale su carta shiro echo bianco – 120 gr e carta da lucido, brossura a colla

Ognuno di noi possiede un archivio fotografico della propria vita e della propria famiglia. Le fotografie svolgono un ruolo fondamentale nella nostra storia personale, soprattutto se vogliamo indagarne il passato.

Prima dell’arrivo del digitale la fotografia veniva utilizzata per memorizzare gli eventi più importanti: cerimonie, compleanni, viaggi, ritrovi con i parenti.
Partendo dall’analisi di alcune fotografie appartenute a mia nonna, ho indagato i gesti e le pose assunte dai soggetti ritratti durante lo scatto. Attraverso il disegno ho evidenziato i particolari che ritenevo più significativi e, ad essi, ho contrapposto la scansione di alcuni oggetti e abiti ritrovati assieme alle fotografie.
In questo libro la narrazione avviene attraverso semplici linee a matita ed è un pretesto per riflettere su ciò che resta dei ricordi. Non vi è più solo una storia possibile ma più piani di lettura che si intrecciano.
Il titolo “Auguri” è la parola che ricorre più spesso all’interno degli eventi raffigurati e come scritta/dedica sul retro
delle fotografie.

Questo libro è stato il punto di partenza per lo sviluppo di una serie di opere nelle quali associo ai disegni tessuti appartenuti a mia mamma.

Luca Concetti – AMOUR PLASTIQUE
Luca Concetti TRAGIC LOVE

Luca Concetti
Amour Plastique

Tragic Love

Posters – Formato 70×100 cm stampato su cartoncino 220 gr

Il progetto “espreemr” nasce nel marzo 2018 con l’idea di realizzare un diario di immagini basato sui miei ascolti musicali di un determinato periodo. Per questo motivo ho voluto riportare graficamente quello che era il significato della canzone, del titolo e del mio stato d’animo durante quel determinato momento.

Il design per me è semplicemente un tentativo di umanizzazione della natura. Nulla si crea dal vuoto. Cerchiamo solamente di riordinare quello che esiste già per poterlo comprendere e riuscire a goderne a pieno.

espreemr.com

#ATPreplica 1 — Saverio Bonato, Calori&Maillard, Ottavia Plazza, Marco Schiavone e Studio Natale – Simone Cametti

#ATPreplica 2 — Franco Ariaudo, Banane Fanzine, Davide Bertocchi, Luca Staccioli

#ATPreplica 3 — Eleonora Luccarini e Sathyan Rizzo, Giulia Liberti, ALMARE, Die Furlani-Gobbi Sammlung

#ATPreplica 4 — Guglielmo Castelli, Fabio Ranzolin, Davide Sgambaro e Ivana Spinelli

#ATPreplica 5 — Valerio Veneruso, Thomas Berra, Matteo Gatti e Sonia D’Alto

#ATPreplica 6 — Marco Schiavone, Gianandrea Poletta, Elena Radice e Melissa Ghidini

#ATPreplica 7 — Irene Fenara, Vincenzo Simone, Anna Elena Paraboschi e Caterina Morigi

#ATPreplica 8 —