Le mostre di Martin Parr e Jo Ractliffe al Jeu de Paume, Parigi

Giungono a conclusione le mostre di due autori che interpretano in modo radicalmente diverso i mezzi e gli obiettivi del linguaggio fotografico.
Il Teorema dell’Anatra VII – Elisa Pasotti

Partendo dalla legge Spagnola entrata in vigore il 29 Settembre 2023,i levrieri (galgos) utilizzati per la caccia non accedono alle tutele rafforzate previste da questa legge quando svolgono attività venatoria. Da qui Elisa Pasotti, sviluppa “On Sale”: un progetto che riflette sulla vulnerabilità dei corpi che vengono esposti al controllo umano, i levrieri abitano spazi dove la violenza apparentemente rimane fuori campo.
Le Testament d’Orphée di Jean Cocteau al Cinema Godard, Fondazione Prada

Rivedere Le Testament d’Orphée non significa voltarsi indietro, ma entrare in un’immagine che conosce già la propria sopravvivenza. Un’immagine che continua a muoversi anche dopo la fine, come una luce che tarda a spegnersi dentro gli occhi.
Il Teorema dell’Anatra VI – Viola Consigli

Le nuvole, elementi instabili, mutevoli, mai uguali a sé stesse che richiamano il funzionamento stesso della memoria: frammentaria, selettiva, emotiva.
Dian Suci è la vincitrice della decima edizione del Max Mara Art Prize

La proposta con la quale Dian Suci ha vinto nasce dalla volontà di esplorare gli effetti dell’incontro tra l’artigianato religioso e il sistema capitalistico, attraverso uno studio comparato tra Italia e Indonesia.
Il Teorema dell’Anatra V – Silvia Cavazzi

Nato da una riflessione intima sul rapporto con il fratello gemello, il progetto fotografico di Silvia Cavazzi indaga la complessità di un legame spesso ridotto allo stereotipo della somiglianza assoluta.
Cosa e come può essere, oggi, una festa? | Xing

Apre il nuovo ciclo di FESTA – domenica 10 maggio 2026 alle ore 19 a Bologna – “In The Carnival Of The Void” (un addio alle carni), la nuova creazione di Simon Vincenzi commissionata da Xing per i sotterranei del Parcheggio della Fiera
Il Teorema dell’Anatra IV – Maila Blasi

Maila Blasi partendo da un pensiero personale, ricostruisce “ un’anagrafe vegetale” tra ulivi e archivi di famiglia basata su una tradizione creata dal nonno
I’ll miss you when I scroll away | Romane de Watteville all’Istituto Svizzero, Milano

Cosa rimane di una tavola apparecchiata dopo che è stata consumata? Di una scena già attraversata, di un’immagine già vista, di qualcosa che abbiamo appena lasciato scorrere via?
I (never) explain #201 – Loredana Grasso

L’opera richiama un corredo funerario di un’ipotetica civiltà celeste, pronto a essere riesumato, e sembra portare il messaggio: il centro della vita è quiete.