Una conversazione con Bianca Bondi, artista nominata al Premio Marcel Duchamp 2025

“L’ambiguità è qualcosa che coltivo attivamente nel mio lavoro. Sono attratta dagli spazi di soglia, quei momenti in cui avviene una trasformazione—dove i materiali cambiano stato, dove il familiare diventa estraneo.” Bianca Bondi
Valeria Magli. Morbid | Intervista con l’artista

Nella Project Room del MAMbo documenti, video e costumi di scena raccontano trent’anni di attività della danzatrice e coreografa bolognese, attraverso i tanti alter-ego di cui ha vestito i panni sul palcoscenico.
Non chiudere gli occhi| Intervista con Agnes Questionmark – Tenuta dello Scompiglio

“Lo sguardo, come scrive Donna Haraway in The reinvention of nature, “è il punto di partenza per una risposta, per un cambiamento”. Haraway parla tantissimo di situated knowledges, ovvero la postazione dalla quale tu parli, reagisci contro un sistema.” Agnes Questionmark
Adelaide Cioni – Five Geometric Songs | Padiglione de l’Esprit Nouveau, Bologna

In occasione di Arte Fiera, Adelaide Cioni presenta un’azione dal vivo – ospita a nel Padiglione de l’Esprit Nouveau progettato da Le Corbusier – dove motivi geometrici astratti dialoga strettamente con musica e danza.
Non saremmo stati veramente noi stessi | Conversazione con Iva Lulashi

“Quando ho iniziato a dipingere elementi allusivi ero impaurita immaginando le possibili reazioni perché allora c’era una mentalità più maschilista di quella odierna, e avevo il timore di essere giudicata. Stavo cercando di scardinare lo spirito del periodo comunista albanese… ” I.L.
Augmented Images | Intervista ad Andrea Camiolo

“Le “mie” immagini di The Manhattan Project sono false rispetto alla storia/favola che ho inventato, ma risultano reali e tangibili nel nostro tempo e nello spazio espositivo. Sono false perché fingono di essere delle fotografie, non avendo un carattere di indessicalità, ma risultano vere quando vengono stampate sullo stesso supporto fotografico che può accogliere immagini con referenti reali.” Andrea camiolo
Cristiano Carotti. XENIA, il margine come spazio di resistenza

Il progetto è pensato per svolgersi come un racconto in cui un video e un nucleo di installazioni in alluminio, ferro, tubi zincati e cemento, reimmaginano un nuovo percorso di viaggio per il nostro estraneo sacro, dalla discarica all’albero della vita della Qabbālāh.
Una conversazione con Elia Brignoli

“È nelle pieghe del tempo e nelle assenze più silenziose che trovo il mio terreno di ricerca, alla scoperta di emozioni e significati che il trascorrere degli anni ha celato.” Elia Brignoli
Storie di designer | Intervista a Cristina Celestino

“Una delle prime pratiche fondamentali è quello dell’ascolto: ascolto del luogo, inteso come storia dell’edificio e del territorio, e ascolto dell’immaginario e delle esigenze del cliente. materiali e i colori si definiscono lungo il processo progettuale.” Cristina Celestino
Il mondo reale e il suo doppio fantastico | Vera Lutter al MAST – Intervista con il curatore Francesco Zanot

” Le sue fotografe sono il risultato di pose estremamente prolungate che vanno da alcune ore fino addirittura a mesi interi, cosicché tutto quello che si vede al loro interno ha superato la prova del tempo. Sono attestati di presenza.” Francesco Zanot