Ciò che il quadro sa di noi | María Gainza e l’autobiografia indiretta

Che cosa accade quando un quadro non riflette chi lo guarda, ma porta alla luce ciò che ancora non sa di sé? Ne “Il nervo ottico”, María Gainza affida alle immagini e alle vite altrui il racconto obliquo della propria: un’autobiografia che prende forma attraverso la distanza.
Nel tempo dell’altro | Kolumba, Colonia

Al Kolumba, una rovina e un’opera del nostro tempo condividono la luce del giorno. Ciò che resta incontra ciò che comincia. Fra loro, il tempo non è una distanza da colmare: è la vita che ciascuna continua ad avere nello sguardo di chi si ferma.
Scrivere con gli occhi degli altri | Olivia Laing e la forma visiva della scrittura

In “Città sola”, la solitudine non è mai una stanza vuota. È attraversata dalle finestre di Hopper, dalle moltitudini di Darger e dalla ferita resa pubblica da Wojnarowicz. Guardando con gli occhi degli altri, Olivia Laing lascia che l’esperienza privata cambi forma e che il memoir diventi un luogo di relazione.
Le forme lente del vivente | Conversazione con Hans Ulrich Obrist

L’orecchio è l’occhio dell’anima. Padiglione della Santa Sede, Biennale Arte 2026
Il nome che manca | Rachel Cusk e la riconoscibilità dell’artista

In Corteo, Rachel Cusk affida alla stessa iniziale artisti diversi, eppure riconoscibili. Dietro la lettera G affiorano opere, biografie, reputazioni: nomi che il lettore crede di poter restituire alle figure. Ma che cosa accade quando il riconoscimento precede la lettura?
Nel tempo dell’altro | Musée de la Chasse et de la Nature di Parigi

Che cosa può raccontare, oggi, un museo della caccia? Forse il momento in cui lo sguardo cambia direzione. Quando l’animale cessa di essere una presenza da osservare e torna a essere qualcuno davanti al quale sostare.
Francescho dopo Francesco

“Un’immagine incontrata per caso, una lettera riemersa da un archivio, un nome restituito alla parete. In L’una e l’altra, Ali Smith entra nei vuoti della biografia di Francesco del Cossa e inventa Francescho: non per correggere la storia, ma per interrogare ciò che resta tra documento e finzione.”
Nel tempo dell’altro | Red Brick Art Museum, Pechino

Nel tempo dell’altro è una rubrica che attraversa le presenze dell’arte contemporanea nei musei storici, archeologici, universitari. Luoghi dove il tempo si stratifica e l’opera agisce come incontro, attrito o apparizione.
Gertrude Stein non arriva mai sola

Deborah Levy si avvicina a Gertrude Stein attraverso i ritratti che l’hanno costruita — e disfatta. Tra immagine, linguaggio e memoria, la somiglianza si sottrae a ogni forma definitiva. A nessuna immagine è concessa l’ultima parola.
Over, under and in between, Mona Hatoum | Fondazione Prada, Milano

“Over, under and in between” assume l’instabilità come principio strutturale del presente. La mostra non offre immagini del nostro tempo: ne restituisce la logica profonda.