Lars von Trier. Il cinema come rovina attiva

Breaking Darkness si innesta nel corpo di uno spazio che ha conosciuto la fede e la sua perdita, la luce e la sua sparizione. E proprio per questo, riesce a far risuonare nel visitatore una forma di ascolto più profonda. Non religiosa, ma tragicamente umana.
L’arte dell’osservazione di Joel Meyerowitz | Museo di Santa Giulia a Brescia

“Sono felice quando una fotografia offre lo spazio in cui si possa semplicemente entrare, passare del tempo a guardare, e decidere autonomamente cosa potrebbe essere interessante.” Joel Meyerowitz
L’esperienza multisciplinare dell’arte di Anthea Hamilton. Fondazione Memmo, Roma

La mostra romana, curata da Alessio Antoniolli e intitolata Soft you, presenta una esposizione più discreta e contenuta, una mostra che, per volontà dell’artista, è un mash-up della sua produzione.
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi | Palazzo Collicola, Spoleto

Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia, è un progetto espositivo che vede la partecipazione di oltre trenta artisti che hanno esplorato le intersezioni tra arte contemporanea e ruralità in Italia.
Il mondo secondo l’AI | Jeu de Paume, Parigi

Cos’è davvero l’intelligenza artificiale? Non una singola tecnologia, ma un assemblaggio vasto e opaco: energia, dati, corpi, algoritmi, economie.
Clouds of White Dust. Doruntina Kastrati avvia il nuovo programma biennale NOVO di SECCI, Milano

La mostra, a cura di Marco Scotini, avvia un più ampio progetto espositivo di due anni denominato biennale NOVO
Friedrich Andreoni. Another Chance | Alchemilla, Bologna

Andreoni scandaglia gli ambienti di Palazzo Vizzani-Lambertini-Sanguinetti e ne distilla elementi marginali per riportare alla luce tracce di vissuto, offrendo “altre possibilità” fruitive, interpretative, esperienziali.
Le pietre “scartate” nelle sculture di Fabrizio Prevedello. Galleria z2o Sara Zanin. Roma

La mostra, dal titolo Distanze, presenta una selezione di circa dieci opere, alcune parte della sua ultima produzione.
Il profumo del tempo | Joystick, Venezia

“Il tempo puntuale è un tempo senza profumo. Il tempo inizia a profumare quando acquista una durata, quando riceve una tensione narrativa o una tensione profonda, quando guadagna in profondità”. Byung-Chul Han.
G.M. Federico Antonini per Esposizione Sud Est

È un buongiorno disfunzionale quello di Antonini, che in G.M. celebra la fuga dalla produttività, demistificando e al contempo esaltando una metafisica del quotidiano.