ATP DIARY

Oceani Ribelli e Desertiche Rinascite: L’Immaginario Ecologico di Peter Fend

Testo di  Laura Lecce — Peter Fend ha da sempre impostato la sua produzione artistica come un manifesto politico e ambientalista, contestando apertamente  le dinamiche globali che perpetuano logiche di sfruttamento. La sua ricerca si è spesso intrecciata con le azioni delle organizzazioni di attivisti geo-politici, immaginando una riorganizzazione della Terra secondo criteri di superamento […]

New Photography – Intervista a Lucrezia Zanardi

“Mi stimola entrare in dialogo con una archeologia dell’oggetto e ragionare anche sui livelli immateriali che circondano la sua presenza fisica. Credo sia una esigenza nata anche da una frustrazione nell’agire e pensare nel bidimensionale dell’immagine…”

Appunti su una pittura umana – Katherine Bradford alla kaufmann repetto, Milano

Testo di C. Sidonie Pellegrino Nel tempo del vessillo identitario e della “brandizzazione” della figura dell’artista non siamo più abituati ad avere a che fare con l’anonimo.  L’impersonalità del soggetto è invece proprio quel che ci viene offerto dalla pittura magistrale di Katherine Bradford (New York, 1942) nella mostra da poco conclusasi alla galleria kaufmann […]

Ma dove andate se non avete cuore? | U. di Alessandro Sciarroni

“U. è un canto d’amore. Un cantico d’amore. Qual è il desiderio che esprime? Quale la natura della sua rivelazione? È un desiderio di vita. A tratti una nostalgia di vita, una preghiera. U. è un canto incredibilmente pieno di vita.” Daniela Zangrando ci racconta U. di Alessandro Sciarroni, presto in Triennale a Milano…

I (never) explain #182 – Gianlorenzo Nardi

L’anno scorso ho passato l’autunno e l’inizio dell’inverno a Nizza, in Francia. Vicino al porto di Nizza c’è una zona di scogliera ai piedi di un promontorio, un sentiero si inerpica sulla roccia costeggiando il mare per un paio di chilometri. Su un altro lato di questa scogliera, ai piedi del Mont Boron, si trovano […]

Blind Spots di Mattia Balsamini e Massimiliano Tommaso Rezza

“Abbiamo messo la vista sul gradino più alto della gerarchia dei sensi, ma non ci siamo mai accorti che non vediamo il nostro stesso viso, che non potremo mai guardarci interamente senza l’ausilio di strumenti. Ecco, questo trovo sia il paradosso sul quale bisogna soffermarsi a riflettere.”

I (never) explain #181 – Marco Mandorlini

In maniera spontanea facevo più attenzione e capivo che cosa poteva offrire un territorio rurale. Fino a poco tempo prima consideravo questi posti noiosi, senza aspettative di vita ma, proprio in questi anni così cupi, è nata una bellissima riconciliazione