Il Teorema dell’Anatra V – Silvia Cavazzi

Nato da una riflessione intima sul rapporto con il fratello gemello, il progetto fotografico di Silvia Cavazzi indaga la complessità di un legame spesso ridotto allo stereotipo della somiglianza assoluta.
Il Teorema dell’Anatra IV – Maila Blasi

Maila Blasi partendo da un pensiero personale, ricostruisce “ un’anagrafe vegetale” tra ulivi e archivi di famiglia basata su una tradizione creata dal nonno
I (never) explain #201 – Loredana Grasso

L’opera richiama un corredo funerario di un’ipotetica civiltà celeste, pronto a essere riesumato, e sembra portare il messaggio: il centro della vita è quiete.
Gianni Caravaggio | Sculptures with thoughts and feelings

“La scultura cova la particolare possibilità del confronto con l’altro perché è innanzitutto una cosa, un corpo, e, per tale natura, crea resistenza a una proiezione narcisistica, come una cometa che inaspettatamente cerca di penetrare la nostra atmosfera”.
Il Teorema dell’Anatra III – Beatrice Burlone

Attraverso occhi equini, punti di vista del cavallo, e oggetti impiegati nel controllo e nell’addestramento, il progetto di Beatrice Burlone interroga la logica di dominanza che tradizionalmente crea le fondamenta di questo legame.
Il Teorema dell’Anatra II – Vittoria Signoretto

Partendo da un ricordo d’infanzia legato a un libro di orchidee, Vittoria Signoretto compie un’indagine visiva sul rapporto con la propria madre. Memoria, natura e identità si intrecciano in un dialogo fatto di immagini e percezioni.
Il Teorema dell’Anatra I – Paola Bormioli

Luoghi in apparenza spogli, per qualcuno inesistenti ma che sono, invece, animati dai loro abitanti o da semplici elementi che ne tracciano la presenza.
I (never) explain #200 – Davide La Montagna

“Oh, to be in love, and never get out again”. Non uscire più. In casa realizzo quasi tutto per le opere che espongo, e in questo caso ho fatto bollire in acqua distillata delle rose rosse.” Davide La Montagna
I (never) explain #199 – Sara Scanderebech

Mangiare non è solo nutrirsi. È aprire il corpo. Lasciarsi attraversare. Accettare una trasformazione.
Afrodita resta aperto. Come un corpo. Come una bocca.
I (never) explain #198 – Giovanna Repetto

Le immagini con cui lavoro in Sessione di agopuntura su immagine non sono mie. Non le ho scattate, non le ho generate, non ne conosco spesso l’origine. Le incontro nella realtà virtuale, nella cronaca, sui social network, offline.