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Gianni Caravaggio | Sculptures with thoughts and feelings

"La scultura cova la particolare possibilità del confronto con l’altro perché è innanzitutto una cosa, un corpo, e, per tale natura, crea resistenza a una proiezione narcisistica, come una cometa che inaspettatamente cerca di penetrare la nostra atmosfera".
Gianni Caravaggio – Installation views, 2026 – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti
Gianni Caravaggio – Installation views, 2026 – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti
Gianni Caravaggio Prima pioggia [First rain] 2026 graphite on white alabaster 29 x 40 x 1 cm – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti

Testo di Gianni Caravaggio —

Nel mio viaggio attraverso le Alpi mi meraviglio alla vista di una maestosa cresta di una montagna e come sia delicatamente coperta dalla prima nevicata. La nebbia poco sotto la cresta la vela, e sembra farla galleggiare nell’aria. Tutta questa visione e la commozione emotiva sembrano situarsi fuori di me eppure si generano perché sento echeggiare tale spettacolo naturale nella mia memoria profonda, che è in me ma non la posseggo: essa segretamente mi abita. Tale dissoluzione dell’io in un’esperienza cosmica sembra contraddire la tendenza di ritrarsi in ogni cosa. Potrei forse dire che, se mai esistesse il ritratto di me in un istante simile, sarebbe quello dell’abbandono completo nello stupore dell’altro. Mi scanso, offro tutto a chi sta percependo.

La scultura cova la particolare possibilità del confronto con l’altro perché è innanzitutto una cosa, un corpo, e, per tale natura, crea resistenza a una proiezione narcisistica, come una cometa che inaspettatamente cerca di penetrare la nostra atmosfera. Anche se le cose sono usate da noi con sempre più caparbietà tecnica ponendo apparentemente sempre meno resistenza fisica, non mancano di opporci un’ardua resistenza psichica, tanto che solo in momenti di grazia possono apparirci segretamente animate e, quindi, animarci. Tale resistenza dell’“essere cosa” della scultura lascia allo spettatore due possibilità, rassicurarsi con quello che riconosce distrattamente come materiale o figura, oppure percepire l’opportunità di un ascolto fuori di sé. Tale ascolto fuori di sé, l’attenta percezione sensibile di quello che gli si trova di fronte, potrebbe inaspettatamente far sorgere delle immagini che atavicamente ci abitano dagli arbori ma che non possediamo come una certezza. L’ascolto, quindi, non è una conferma, ma un compartecipare a una possibile dimensione immaginativa evocata da qualcosa di altro.

In tale dimensione percettiva ed evocativa, le sensazioni diventano vere, come una parte di montagna velata dalla nebbia, un pezzo di alabastro cuneiforme è ricoperto da un foglio di carta opalina e traspare come un leggero fantasma bidimensionale prima di rivelare tutta la sua massa reale sottostante mentre una roccia intera di alabastro – una pietrificazione ovoidale prodotto in natura nel Miocene superiore dalla concentrazione dell’evaporazione di acque marine intrappolate in bacini chiusi – è tagliata gradualmente in varie sezioni spostate in una direzione, appare come una nuvola mossa dal vento e di svelare i propri sentimenti. Un vento che sembra tracciare la traiettoria di due serpenti che brillano nella luce di due metalli differenti, si lasciano e si ritrovano su una linea retta e sembrano trovare limite solo nella circonferenza del globo.
Due lastre di pietra, una di alabastro bianco e l’altra di marmo nero del Belgio sembrano aver già da sempre covato il disegno avvenuto sulla loro superficie: la struttura nuvolosa sembra aver annunciato la prima pioggia e le sottili venature bianche sul marmo nero del Belgio hanno infine illuminato le tre lampadine in costellazione di Orione.
Fuori nel cortile, sotto le piante, un pezzo di marmo verde Guatemala, alla luce del sole, si ricorda di essere stato una foglia.

Cover: Gianni Caravaggio Quando le sensazioni diventano vere [When sensations become true] 2024 alabaster and tracing paper 70 x 110 x 45 cm – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti

Gianni Caravaggio Nuvola che mostra i propri sentimenti [Cloud showing its feelings] 2019-2023 white alabaster 45 x 97 x 60 cm – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti
Gianni Caravaggio Lasciarsi e ritrovarsi su una linea retta [Leaving and finding each other on a straight line] 2025 silver-plated bronze, white bronze environmental dimensions serpent: 3x101x3cm – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti
Gianni Caravaggio Prima pioggia (notturno)[First rain (nocturnal)] 2026 silver pencil on black Belgian marble 23 x 47 x 1 cm – Courtesy of the artist and kaufmann repetto Milan / New York Photo: Andrea Rossetti