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Il Teorema dell’Anatra IV – Maila Blasi

Maila Blasi partendo da un pensiero personale, ricostruisce “ un’anagrafe vegetale” tra ulivi e archivi di famiglia basata su una tradizione creata dal nonno

Maila Blasi

L’uliv

In molte famiglie si festeggiano le nascite con torte, fiocchi, bomboniere.
Nella mia si pianta un ulivo.

A1

È una tradizione che ha inventato mio nonno: ogni nuovo nato, un albero. Un gesto semplice, che col tempo ha trasformato l’orto di famiglia in una specie di anagrafe vegetale.
Accanto a questa abitudine, ce n’è un’altra: quando qualcuno muore, mio nonno lo cancella dalla sua rubrica cartacea. Senza troppi sentimentalismi.

B2

Questo progetto nasce da un pensiero personale: sono la più piccola della mia famiglia e, per una questione puramente anagrafica, è probabile che un giorno resterò l’unica.
In quel futuro ipotetico, resteranno delle tracce? Quelle che le persone lasciano involontariamente durante la propria esistenza?

C3

L’uliv è un tentativo di sconfiggere il tabù della morte, di guardare qualcuno che se ne va e cosa resta. Per i miei familiari, resteranno gli alberi.
In questo progetto gli archivi fotografici di famiglia, fortemente segnati da una costante e casuale presenza di elementi naturali, soprattutto vegetali, vengono messi in relazione con fotografie realizzate nella casa dei miei nonni.


Se ci troviamo davanti a un animale che sembra un’anatra, che ha le piume di un’anatra, che nuota come un’anatra e che fa “quack quack” come un’anatra, la cosa più probabile è che, non giriamoci attorno, ci troviamo in presenza di un’anatra.

Joan Fontcuberta

Fidarsi delle apparenze è spesso una necessità pratica, un residuo di quella componente istintiva e animale che ancora oggi ci portiamo appresso. Nella fotografia, però, questa fiducia diventa un’abitudine, quasi un riflesso automatico; l’immagine tecnica è garante di un’intrinseca oggettività, come se essa potesse sottrarsi all’interpretazione e alla manipolazione. Eppure la storia della fotografia è costellata di messe in scena, di “false anatre” che hanno tentato di decostruire il medium e mettere in crisi la fotografia come indice della realtà. La rubrica Il teorema dell’anatra nasce proprio da questa soglia di incertezza: quante anatre riconosciamo senza avvicinarci? E quanto del nostro sguardo è già addestrato a crederci?


  1. Geronzo e Carla, olivo raggia, 1967, 59 anni ↩︎
  2. Tommaso, olivo impollinatore, 2001, 25 anni ↩︎
  3. Maila, olivo frantoio, 2002, 24 anni ↩︎