Trullo Ulìa, una casa per una Puglia contemporanea

Prima ancora di produrre valore, l’arte può produrre movimento, creare uno scopo per entrare in una contrada, fermarsi, osservare una casa. Trullo Ulìa propone un ingresso, invitando ad ascoltare e vivere le atmosfere e la storia del luogo.
The Look is A Li(k)e: l’identità del Padiglione Italiano alla Biennale di Gwangju

In occasione della Gwangju Biennale, abbiamo intervistato la curatrice del Padiglione Italia Irene Campolmi per approfondire il lavori di Dew Kim, Ru Kim, Raffaela Naldi Rossano, SAGG Napoli e Davide Stucchi.
Fondazione Calderara e Kengiro Azuma: il valore del silenzio

Negli spazi della Casa Calderara a Vacciago di Ameno (Novara), la Fondazione Calderara ospita la mostra “Azuma. 100 x 100 Kokoro”, in occasione del centenario della nascita dello scultore giapponese.
In Between. Francesco Clemente e il suo linguaggio universale alla Triennale Milano

La retrospettiva di Francesco Clemente racconta la pratica artistica del pittore napoletano grazie ad un corpus di oltre 70 opere tra nuovi lavori, dipinti e produzioni inedite.
Shirin Neshat, Do U Dare!: l’identità come campo di battaglia

In un’epoca dominata dalla rapidità dell’opinione impulsiva, esperienze artistiche come Do U Dare! ricordano che il comprendere davvero qualcosa richiede tempo, esitazione, disagio.
A Villa Arconati il racconto della luce come materia viva

Le opere raccolte nelle sale di Villa Arconati sembrano ricordare che esiste ancora uno spazio per l’ascolto e per una forma di sensibilità che si sottrae a un presente saturato, annebbiato da conflitti, estremismi, rabbia, in cui la luce appare spesso opaca.
Oltre le nuvole, molto di più: XNL Piacenza e la riflessione sull’identità

Da XNL le opere mutano come fenomeni instabili e temporanei: emergono, si rivelano per un istante, si ritirano, riemergono.
Alessandro Piangiamore da Repetto Gallery: un viaggio sull’osservazione

La personale di Alessandro Piangiamore a Lugano, dal titolo La polvere ci mostra che la luce esiste, si presenta come un attraversamento della sua dimensione riflessiva, poetica e simbolica.
La nuova fase di miart 2026: New Directions but different

miart 2026 non si limita a cambiare direzione: prova a cambiare ritmo. Il punto non è arrivare a una forma perfetta, ma provare a riscrivere il modo di relazionarsi con il pubblico e con un presente sempre più aperto all’incertezza.
Incarnato: una riflessione sul corpo contemporaneo

Beatrice Favaretto e Andrea Pozzato sono i due artisti invitati da Davide Gianella ad aprire, con la mostra “Incarnato”, il programma d’arte contemporanea “Specific” da BiM a Milano