MIARTALKS 2014

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Alcune domande ad Alessandro Rabottini (Curatore Esterno, GAMeC, Bergamo/MADRE, Napoli), che ha curato alcuni appuntamenti dei Miartalks 2014.

ATP: Su cosa vertono le conversazioni che hai curato per questa edizione del Miart?

Alessandro Rabottini: Ho organizzato tre conversazioni intorno al tema: “Il collezionista come produttore”. In tempi recenti abbiamo assistito al rilancio di nuove funzioni e ruoli per i collezionisti privati??: sono sempre più coinvolti con gli artisti, le gallerie, le istituzioni pubbliche e le biennali non solo come acquirenti finali dei lavori, ma in un modo più dinamico, come parte di un contesto più ampio. Co-producono opere per i musei e per le biennali, supportano le pubblicazioni e i simposi, costituiscono le proprie fondazioni che, sempre più, vengono percepite come spazi espositivi semi-pubblici. Vedo tutto questo come parte di un fenomeno globale che ha a che fare con la rinegoziazione di modelli, funzioni e ruoli, così ho pensato che sarebbe stato molto interessante, soprattutto nel contesto di una fiera d’arte commerciale, ascoltare la voci di alcuni tra i collezionisti privati ??più visionari e impegnati in conversazione con direttori di istituzioni, curatori e scrittori.  ??

L’intero concetto di MiArt si concentra sull’idea di “attraversamento” delle frontiere, che è uno dei tanti motivi per cui questa serie di conversazioni fa parte di un programma più ampio che indaga i rapporti tra arte contemporanea, design, curatela, moda ed editoria. Abbiamo voluto portare a Milano per tre giorni le persone più interessanti che si occupano di questi ambiti e farle parlare tra loro, perché questo è quello che fanno tutti i giorni nella loro vita professionale: artisti che lavorano con gli editori, collezionisti che sviluppano progetti con istituzioni, designers che danno forma a  nuovi modi per comprendere il nostro mondo…

ATP: Con quale criterio hai scelto i relatori?

A.R.: Ogni incontro vedrà un collezionista in conversazione con un curatore e/o il direttore di una istituzione pubblica. Per me è stato importante invitare collezionisti che esprimono un impegno vitale ed entusiasta con gli artisti e le istituzioni e che facciano parte di diverse realtà artistiche. Persone come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Andy Stillpass, Thea Westreich Wagner e Ethan Wagner hanno storie diverse e offrono prospettive diverse, ma sono tutti protagonisti del mondo dell’arte, ognuno con una visione molto individuale. Si impegnano con l’arte del presente aprendo una fondazione privata e sostenendo produzioni artistiche come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, o sviluppando una collezione privata in stretta collaborazione con gli artisti stessi come Andy Stillpass, o eseguendo le molteplici funzioni di collezionisti, di donatori, sostenitori e consiglieri, come Thea Westreich Wagner e Ethan Wagner.  Alberto Salvadori, Daniel McClean e Tom Morton sono i tre curatori che ho invitato ad avviare un dialogo con i collezionisti di cui sopra: ammiro il loro lavoro curatoriale, mi piace la loro visione internazionale, mi piace il loro impegno personale, la loro passione e generosità.

ATP: Quali temi importanti verranno sollevati nelle varie discussioni?

Spero che avremo tutti la possibilità di sentirli parlare di esperienze di prima mano, di come hanno iniziato a collezionare e quando hanno sentito il desiderio di essere attivamente coinvolti nel sostegno e nella produzione di opere d’arte e di mostre. Ma io sono anche impaziente di saperne di più sulla loro percezione del panorama in continuo cambiamento che abbiamo davanti: come vedono il loro ruolo nella sfera pubblica e quali sono le sfide che le istituzioni, gli artisti e il mercato si troveranno ad affrontare. Le più prestigiose istituzioni pubbliche di tutto il mondo sono nate da collezioni private e questo sarà sempre più la situazione in un prossimo futuro, quindi sono ansioso di ascoltare tutte queste figure di spicco che parlano di quello che pensano saranno i fattori che condizioneranno la concezione futura del collezionismo, sia pubblico che privato.   

Waiting for #Miart2014 ? Alessia Glaviano

Waiting for #Miart2014 ? Luca Lo Pinto #2014

Waiting for #Miart2014 ? Maria Cristina Didero

Waiting for #Miart2014 ? Edoardo Bonaspetti

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MIARTALKS 2014

Some questions to Alessandro Rabottini,  Curator at Large, GAMeC, Bergamo/MADRE, Naples

ATP: What’s the focus of the conversations you curated for this edition of Miart?

A.R.: I organized 3 conversations around the theme “The Collector as Producer”. In recent times we have been witnessing the raise of new functions and roles for private collectors: they are more and more involved with the artists, the galleries, the public institutions and the biennials not only as the final purchasers of specific works but in a more dynamic way, as part of a wider context of players. They co-produce works for museums and biennials, they support publications and symposiums, they establish their own foundations that, more and more, are perceived as semi-public exhibition spaces. I see all this as part of a global phenomenon that has to do with the re-negotiation of models, functions and roles, so I thought that it would have been very interesting, especially in the context of a commercial art fair, to hear the voices of some of the more visionary and committed private collectors in conversations with directors of institutions, curators and writers. The whole concept of miart focuses on the idea of “crossing” the borders, which is one of the many reasons why this series of conversations is part of a larger program that investigates the relations between contemporary art, design, curatorship, fashion, and publishing. We wanted to bring to Milan for 3 days the most exciting people around and have them talking together, since this is what they do everyday in their professional lives: artists working with editors, collectors developing projects with institutions, designers shaping new ways to understand our world…  

ATP: What’s the criteria you used to choose the speakers?

A.R.: Each panel will see a collector in conversation with a curator and / or the director of a public institution. It was important for me to invite collectors that are expressing a vital and enthusiastic commitment with the artists and the institutions and that are part of different art communities. People like Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Andy Stillpass, and Thea Westreich Wagner and Ethan Wagner have different stories and deliver different perspectives but they are all protagonists in the art world, each with a very individual vision. They engage with the arts of the present by means of running a private foundation and supporting artistic productions like Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, or by developing a private collection in close collaboration with the artists themeselves like Andy Stillpass, or by performing the multiple functions of collectors, donors, supporters and advisors like Thea Westreich Wagner and Ethan Wagner. Alberto Salvadori, Daniel McClean and Tom Morton are the 3 curators that I invited to engage in a dialogue with the aforementioned collectors: I admire their curatorial work, I like their international vision, I like their personal commitment, their passion and generosity. 

ATP: Which important topics will be touched in the conversations?

I hope that we will all have the chance to hear them speaking about first-hand experiences, about how they started collecting and when they felt the wish to be actively involved in supporting and producing artworks and exhibitions. But I am also looking forward to learn more about their perception of the changing landscape that we have in front of us: how they see their role in the public arena and what are the challenges that the institutions, the artists and the market will face soon. The most prestigious public institutions worldwide were born out private collections and this will be the case more than ever in the near future, so I am eager to listen all these prominent figures speaking about what they think will be the factors that will shape our future understanding of collecting, privately and publicly. 

Friday / 28.03.14

12:45 – 13:45
“The Collector as Producer”
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, President, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Alberto Salvadori, Artistic Director, Museo Marino Marini, Firenze
Introduction: Alessandro Rabottini

Saturday / 29.03.14

12:45 – 13:45
“Collecting Histories”
Andy Stillpass, Collector, Cincinnati
Daniel McClean, Indipendent Curator, London and Director Art and Cultural Property Department, Finers Stephens Innocent LLP, London
Introduction: Alessandro Rabottini

Sunday / 30.03.2014 

12:45 – 13:45
“Collecting Art for Love, Money and More”
Thea Westreich Wagner and Ethan Wagner, Collectors and Art Advisors, New York
Tom Morton, Curator and Critic; Contributing Editor, frieze, London
Introduction: Alessandro Rabottini