I (never) explain #198 – Giovanna Repetto

Le immagini con cui lavoro in Sessione di agopuntura su immagine non sono mie. Non le ho scattate, non le ho generate, non ne conosco spesso l’origine. Le incontro nella realtà virtuale, nella cronaca, sui social network, offline.
I (never) explain #196 – Salvatore Arancio

La tensione tra vulnerabilità e prendersi cura è ciò che inizialmente mi ha spinto a documentare questa storia insolita. Al centro del film c’è l’achoque, un anfibio in grave pericolo di estinzione parente della salamandra acquatica “axolotl”…
I (never) explain #195 – Marco Pace

L’immagine come soglia, tra rifugio e visione C’è un momento, mentre dipingo, in cui le forme iniziano a respirare da sole. In cui il paesaggio non è più scena, ma organismo. È lì che nasce per me l’immagine: non come rappresentazione, ma come presenza. Un’apparizione lenta, stratificata, fatta di materia, di luce, di tempo che […]
I (never) explain #192 – Giacomo Mercuriali / Young Agamben

“…è arte, ma ti guarda con disprezzo se chiedi conferma. È giovane, è colto, è feroce.”
I (never) explain #191 – Michela Depetris

“Connetto il potere visionario alla capacità sovversiva di creare futuri, di immaginare altro; il piacere è energia che orienta, insieme al desiderio. Wow wide web parla di trasformazione e vuole stimolarla, sottopelle.” Michela Depetris
I (never) explain #190 – Francesco Pedraglio

…immaginarsi sculture come maquettes di spazi capaci d’ospitare ipotetiche azioni performative. Quindi legare queste maquettes ad uno “spazio terzo” – lo spazio mentale della narrazione di queste stesse azioni – attraverso un numero di telefono graffiato sulle pareti, sui pavimenti o sui soffitti…
I (never) explain #189 – Francesco Balsamo

io come un albero sto solo su un piede
I (never) explain #171 – Tommaso Pandolfi

Il punto archimedico del progetto sono la differenza e la ripetizione giocate tramite l’espediente della copia secondo quel concetto fornito all’arte da Duchamp chiamato “infrasottile”.
I (never) explain #168 — Ludovica Anversa

Nel mio lavoro, mi capita spesso di attingere dall’imaging biomedico. I dispositivi che permettono di guardare il corpo al suo interno, eludendone l’opacità, generano immagini perturbanti quanto attraenti.
I (never) explain #146 — Marta Pierobon

Artista selezionato da Simona Squadrito* Non avevo mai usato quella specifica argilla prima, è un’argilla molto grossa, corposa, con la quale è più facile costruire in verticale, è un’argilla molto stabile.In quel periodo stavo lavorando al mio libro di disegni: “Sleepless Stories”, era più di un anno che ero molto focalizzata sul disegno, sul lavoro […]