Umberto Bignardi: quando le immagini non smettono di trasformarsi

Da Vistamare a Milano, Lorenzo Madaro approfondisce la continuità segreta di una delle ricerche più radicali del secondo ‘900 italiano, ricostruendo un percorso che attraversa quasi sessant’anni di lavoro di Umberto Bignardi.
La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare | Castello Carlo V, Lecce

La mostra racconta in forma suggestiva e immersiva la produzione di Shakespeare, ma anche la sua biografia e il contesto storico-culturale, ponendo lo spettatore al centro.
Maria Lai. Essere è tessere al Museo Madre di Napoli

Maria Lai è un’artista di quelle che hanno attraversato le domande e le crisi più brucianti, arrivando a decostruire il linguaggio quasi totalmente per ricomporlo poi dall’inizio, affidandosi a una incoraggiante fiducia nell’arte di cui oggi più che mai abbiamo bisogno.
Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea | Intervista con Elena Volpato

Ripensare l’arte contemporanea attraverso la chiave del Romanticismo: la mostra alla CAMeC della Spezia ospita sette artisti che, in modo e sensibilità diversi, riflettono lo spirito e le complessità del periodo romantico.
Eliška Konečná: candide, allucinate assuefazioni | eastcontemporary, Milano

La personale milanese “You Were Never Promised a Happy Life” dell’artista Eliška Konečná da eastcontemporary è stata prorogata sino al 25 luglio 2026. L’esposizione si avvale di un testo curato da Anissa Touati.
Fondazione Calderara e Kengiro Azuma: il valore del silenzio

Negli spazi della Casa Calderara a Vacciago di Ameno (Novara), la Fondazione Calderara ospita la mostra “Azuma. 100 x 100 Kokoro”, in occasione del centenario della nascita dello scultore giapponese.
Counterforms: lo spazio invisibile che dà forma all’immagine | A plus A, Venezia

Alla galleria A plus A di Venezia una mostra collettiva che indaga gli intervalli che danno vita alle opere, ai sistemi e ai significati che le attraversano.
Davide Stucchi – Temporary Rooms (STANZA #2) SALOTTO/LIVING ROOM

“Temporary Rooms” evita di offrire un’immagine univoca dell’abitare contemporaneo. La mostra prende forma attraverso un processo di continue sostituzioni e riconfigurazioni, facendo della trasformazione il proprio principio costitutivo.
Il sacro come invenzione: A Milano, Joséphine Topolanski crea una religione senza nome

È in corso da Studiolo “Le impronte del cielo” la mostra dell’artista parigina, classe 1998. Il lavoro di Topolanski si concentra sulla creazione di un culto che fonde ufologia, religioni e tecnomisticismo
Mariuccia Secol: Appare la luce, appare un’immagine – Muzeum Susch

A partire dal 12 giugno, sino al 1 novembre 2026, il Muzeum Susch ospita la grande personale dedicata all’artista Mariuccia Secol.