ATP DIARY

Le Metamorfosi di Marta Roberti | z2o Sara Zanin, Roma

S’io m’intuassi come tu t’inmii. Questo verso, tratto dal Paradiso (IX, 81) di Dante Alighieri, continua a risuonare nella mente, mentre si attraversano gli spazi della galleria z2o – Sara Zanin che ospiteranno fino al prossimo 5 febbraio il nuovo progetto di Marta Roberti dal titolo In Metamorfosi. Spazi che si attraversano, anche se sarebbe […]

NULLA È PERDUTO. Arte e materia in trasformazione | GAMeC, Bergamo

Trio pour retombee radioactive (1978) è l’installazione sonora di Lars Fredrickson (1926-1997) che ci trascina in Nulla è perduto. Fredrickson aveva studiato chimica per poi lavorare, nel dopoguerra, in un laboratorio di ricerca dell’esercito svedese, ed infine arruolarsi come ufficiale radiofonico nella marina mercantile. Il suono magnetico di questo “trio per la ricaduta radioattiva” è […]

Les Filons Géologiques | Palazzo d’Accursio, Bologna

Il titolo della mostra, un verso di una poesia dell’autore martinicano Aimé Césaire, si ricollega al concetto di “geopolitica dei corpi”, discusso in un ciclo di conferenze che ha preparato il terreno per l’esposizione.

Daniele Costa, TRAPEZIA | Dell’essere niente-di-che

L’abitare insieme e il condividere uno spazio piccolo da sconosciuti tratteggia bene la situazione di lockdown che ciascuno di noi si è trovato a vivere nel 2020: dove stanno le barriere quando ci si trova in uno stesso spazio a sconfinare continuamente nell’altro, a imparare dall’altro, a scontrarsi con l’altro?

Fore-edge Paintings | MACRO e Bibliotheca Hertziana, Roma

Bisogna risalire al X secolo per ritrovare le prime testimonianze di fore-edge painting, la tecnica di origine inglese che consisteva il bordo delle pagine di un libro: in un’epoca nella quale i libri venivano esposti orizzontalmente, i disegni realizzati sulla superficie delle pagine chiuse ne descriveva il contenuto o i tratti peculiari del propritario. Particolarmente […]

Between my flesh and world’s fingers | Richter Fine Art – Roma

Pur nelle diverse attitudini e approcci al medium messi in atto dai cinque artisti in mostra, Between my flesh and world’s fingers condensa un “afflato pittorico” e un sentimento verso la pittura che si allontana in modo categorico dal sentimentalismo. Accompagnata da un testo critico di Giuseppe Armogida, la mostra “riporta la traccia di un’infiammazione; in cui ogni opera è l’immagine di una bruciatura e di un continuare a bruciare che irradia il vuoto in cui si inserisce la pittura”.

Sunil Gupta | Emerge into Light | Matèria, Roma

In mostra due serie seminali del fotografo naturalizzato canadese e di base a Londra, Christopher Street (1976) e From Here to Eternity (1999 – 2020), accompagnate da un testo inedito di Mark Sealy.