I (never) explain #3 – Gianni Politi

Gianni PolitiQUESTO SONO IO (2010) Come si può parlare di un lavoro?Per me un lavoro è la vita intera di un artista.E l’artista, in primis, lavora per alimentare la sua vita. Ma vorrei parlare con voi di tutto il mio lavoro che ruota da sempre intorno alla pittura e non di un solo lavoro.Voglio stare […]
I (never) explain #2 – Cleo Fariselli

Cleo Fariselli Chiudi gli occhi e respira.Immagina l’interno del tuo corpo come uno spazio vuoto.Guardati intorno, senza fretta.Osservalo, come se fossi dentro a un’architettura.Immagina di emettere un suono, una parola, un canto, un fischio, uno schiocco di labbra, un battito di mani.Fallo risuonare in ogni tuo meandro.Nella cupola del cranio.Nei tunnel delle braccia, in quelli […]
Il vecchio mondo sta morendo – La Strada. Dove si crea il mondo | MAXXI, Roma

Testo di Angelica Gatto — “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”: più o meno ovunque, dai quartieri del centro a quelli periferici, una sfilza di manifesti verdi e rossi abita la città riportando queste parole pronunciate da Gramsci. In concomitanza, sulle pagine di un noto […]
I (never) explain #1 – Alessandro Piangiamore

I (never) explain è uno spazio che ATPdiary dedica ai racconti più o meno lunghi degli artisti. “Io non spiego mai nulla”, traduzione letterale dall’inglese, nasce con l’intento di chiedere a una selezione di artisti di scegliere una sola opera – recente o molto indietro del tempo – da raccontare. L’esito del materiale raccolto è dei più […]
Luca Lupi | Sullo sguardo, sui nomi e sulle cose – Cardelli & Fontana

In occasione della personale del fotografo Luca Lupi – Dal vero – alla galleria Cardelli & Fontana, pubblichiamo il testo redatto del critico Pietro Gaglianò. Sullo sguardo, sui nomi e sulle cose La parola inglese che definisce il paesaggio, ‘landscape’, si costruisce alla confluenza di due termini che ne individuano il fattore antropico con maggior […]
Raphaela Vogel: Son of a Witch | Berlinische Galerie

Testo di Dalia Maini — Da Berlino You are funny to ask if I’m a virgin/ because, of course, I fucked myself (Rebecca Tàmas) Sotto l’egida cattolica di “streghe”, secolarmente sono state rappresentate le insicurezze dell’uomo di genere maschile. Infatti due secoli di «terrorismo di stato», il XVI e il XVII, hanno insegnato loro a temere […]
Giuliana Rosso

Napoli, si sa, non è un luogo semplice da vivere, figuriamoci per una Torinese che viene “abbandonata” per una settimana nei Quartieri Spagnoli. L’idea è proprio quella di calare un artista in un contesto apparentemente estraneo, estremamente connotato, ma col quale può entrare in relazione, personalmente e mediante il proprio lavoro. Quello che abbiamo tentato […]
Marcello Maloberti | La ‘sbandata’ amorosa della cultura classica

Testo di Valentina Bartalesi — Immaginando archivi, costruendo depositi di materiale accumulato nel tempo, sciorinando e componendo immagini con una logica poetica (potrà esistere?) che intreccia purezza e atrocità, antico e moderno, musealizzato e quotidiano. Il culto del frammento, l’equilibrio dell’incompiuto, la tutela del mancante e del manchevole paiono gli estremi di questa contrata narrazione. […]
MINE. L’ottava edizione di Video Sound Art all’Albergo Diurno Venezia

La Pompei degli anni ’20. Così viene chiamato l’Albergo Diurno Venezia, progetto dell’architetto Portaluppi che sorge sotto Piazza Oberdan. Una ventata di novità tutta inglese che a Milano portò il primo salone dedicato alla cura della persona. La struttura, chiusa definitivamente nel 2006 e aperta saltuariamente in occasione di mostre ed eventi teatrali, conserva ancora […]
L’architetto senza architettura

Gianni Pettena è seduto davanti al tecnigrafo, si stira la schiena, si taglia le unghie, tira fuori dal portafogli dei pezzetti di carta e dei soldi che sparpaglia sul piano di lavoro. Nel breve filmato Intens del 1971 lo si vede compiere i gesti più disparati eccetto quello di lavorare al tecnigrafo, strumento per eccellenza […]