ATP DIARY

I (never) explain #178 – Anastasiya Parvanova

“Nel quadro ‘Backbone in Bloom’ riconosco un’interpretazione del luogo da cui inizia il mio viaggio nell’immaginazione. Dove ci sono molte cose possibili, tutte nello stesso istante.”

I (never) explain #176 – Giuseppe Di Liberto

Il quarto cavaliere Al piano terra della casa che si trova al numero civico 140 in Viale Europa a Villabate (Palermo), si trovava lo studio odontotecnico di mio padre, lo aveva costruito negli anni 90’, quando ancora abitava a casa con i miei nonni. L’ultima volta che sono tornato lì, lo studio era totalmente sommerso […]

I (never) explain #174 — Filippo La Vaccara

L’identità della persona che indossa la testa viene celata, ci si può riparare dietro (e dentro) l’identità della figura rappresentata.  In fondo recitando con le teste, non ci si espone tanto, ci si espone parzialmente, con il proprio corpo ma non con il volto. 

I (never) explain #173 — Renzo Marasca

Dipinte in orizzontale, le carte non hanno un centro o una periferia, non sono uno spazio delimitato dentro al quale il disegno divide e circoscrive una forma; esse sono, invece, uno spazio unico limitato soltanto dalla dimensione stessa dell’opera.

I (never) explain #172 — Roberto de Pinto

“…di solito preferisco il non detto, l’allusione e l’implicito; tocchi delicati da parte di elementi naturali e ombre, baci e contatti inesistenti o impercettibili. Mi piace stare in bilico, né di qua né di là, presentando immagini che solo un pizzico di malizia sa risolvere: non dichiarando, le cose mi sembrano sempre funzionare.”

I (never) explain #169 — Marco Paltrinieri

Dopo la fine del progetto Discipula, lavorare con la musica ha rappresentato per me non solo un percorso di studio e ricerca formale attorno ad un linguaggio differente rispetto alle arti visive ma anche e soprattutto una pratica, un esercizio attraverso il quale per la prima volta affrontare me stesso, le mie emozioni e imperfezioni […]

I (never) explain #167 — Niccolò Moronato

Esattamente un anno fa in Uruguay ho realizzato uno degli interventi a cui tengo di più: Para Ovejas.La didascalia recitava così come segue: PARA OVEJAS, 2022, alfalfa, avena chata, semitin, fardo, flores. – Baa –                                    – Meeeh –  – Beeeh –                                         – Baaa –                                   – Baaaaaa!Beeeeeh! –  (A fine-dining experience for sheep should not be […]

I (never) explain #166 — Marco Schiavone

Per quanto tempo l’uomo ha perseverato nell’errore prima di stabilire un significato delle azioni?  Nel 2017 ho realizzato l’opera “Qualcosa che sta per qualcuno al posto di qualcos’altro”, la prima di una serie, con l’obiettivo di riflettere sui mutamenti antropici volontari ed involontari del paesaggio. Cercando di apprendere quelle che sono ed erano le pratiche […]