ATP DIARY

Intervista con Binta Diaw

Binta Diaw è un’artista italo-senegalese nata a Milano nel 1995. La prima volta che ho incontrato il lavoro di Binta è stato a distanza, nella documentazione della mostra “SOIL IS AN INSCRIBED BODY” da SAVVY a Berlino, in un periodo in cui studiavo lo scambio teorico tra Mariarosa Dalla Costa e Silvia Federici. Nella sua […]

La nuova call LIVE WORKS | Centrale Fies e Agitu Ideo Gudeta Fellowship

Fino al 9 aprile 2021 è possibile candidarsi, con un progetto volto alla riflessione sul concetto di performance, a LIVE WORKS – Free School of Performance, la piattaforma dedicata alle pratiche contemporanee live ideata da Centrale Fies. Dal 2013, LIVE WORKS si definisce come una piattaforma attiva, collettiva e fluida che considera la performance come […]

BIVOUAC / I Bivacchi di Centrale Fies

Di Layla Songino  A Centrale Fies Art Work Space, discipline e ambiti come la performance, l’arte, la filosofia politica, il redesign thinking, la formazione e le residenze artistiche, trovano un equilibrio tale da far scivolare lo studio e la ricerca teorica di un’attività in quella successiva o liminale in modo pratico e sperimentale, mettendo in […]

bruno + Fujiyama | Centrale Fies presenta Loc. Fies 1.

Intervista di Eleonora De Beni — All’interno della suggestiva centrale idroelettrica di inizio Novecento ancora in parte funzionante, nei pressi di Dro, è stato avviato un centro di residenza e produzione delle arti performative contemporanee. Dopo oltre vent’anni di attività – iniziato nel 1999 da Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi con la Cooperativa il Gaviale sull’esperienza del […]

OPEN CALL LIVE WORKS VOL.8

Aggiornamento 7 aprile 2020*********************************************************************Fin dalla sua creazione, LIVE WORKS è stato concepito come un’occasione d’incontro tra corpi vivi e come un momento di forte prossimità, in grado di fare emergere forme di intelligenza collettiva e di condivisione di competenze.L’attuale crisi sanitaria ci impone un allontanamento fisico e crea una profonda incertezza nei modi di immaginare […]

HELLRADISE |CENTRALE FIES

In questo centro di produzione del pensiero e della performance, si pratica da qualche anno la “curatela esplosa”, sostenuta da Barbara Boninsegna, Direttrice artistica e co-founder di Centrale Fies, che con questa modalità intende far fronte alla sempre più irradiata volontà di connettere culture/pubblici/paesi/realtà, rispondendo con un team di curatrici e curatori selezionati, per specifiche […]

LIVE WORKS Vol. 7 a Centrale Fies

Ritorna con la sua settima edizione a Centrale Fies Live Works (19-20-21 luglio 2019), programma annuale dedicato alla performance, nato come premio e configuratosi nel tempo come vera e propria piattaforma continua di ricerca sulle pratiche performative, nelle loro molteplici declinazioni e variazioni. Il progetto, fondato nel 2013 e curato da Barbara Boninsegna e Simone […]

AMNISTIA. Colonialità italiana tra cinema, critica e arte contemporanea

Intervista di Costanza Sartoris Anche quest’anno la Scuola di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali dell’Accademia di Brera presenta un progetto espositivo per il Salone Napoleonico curato dagli studenti del biennio. I giovani curatori hanno lavorato sul tema della colonialità italiana articolando il proprio percorso di ricerca svolto nel corso dell’anno con un programma di restituzione al pubblico diviso in tre […]

Un Supercontinente che si avvera | Festival Drodesera

“Quando ci siamo accorti che facevamo parte del paesaggio, nel saltare i recinti, ci siamo ritrovati a percorrere una mappa come linea continua tra il fuori e il dentro, abbiamo assegnato toponimi come in una carte de tendre* per definire passioni, paure, desideri segreti e nature.” Con queste parole evocative, dalla preview di SUPERCONTINENT², si […]

Giovanni Morbin, Privazione | Prometeogallery di Ida Pisani

[nemus_slider id=”69959″] — Nella società della spettacolarizzazione, dell’esibizionismo estremo e dell’ipervisibilità l’unica strategia di resistenza possibile sembra essere la sottrazione. È questa la via scelta e percorsa con coerenza da Giovanni Morbin, che si traduce nella riduzione ai minimi termini dell’oggetto e nella rinuncia alla spettacolarità delle azioni, inscritte in una trama esperienziale di relazioni […]