Evidence o sull’interpretazione | Mandel e Sultan da Zander Galerie a Parigi

A partire dal 29 maggio, sino al 26 giugno 2026, la Zender Galerie di Parigi si appresta a ospitare Evidence, il prezioso progetto di Larry Sultan e Mike Mandel.
Lo scavo pittorico di Sanya Kantarovsky | “Basic Failure” a Palazzo Loredan a Venezia

Spirituale senza essere trascendentale, il mondo dipinto da Kantarovsky ha a che fare con la profondità del reale, non si eleva ma scava, porta alla luce un’umanità vibrante.
Over, under and in between, Mona Hatoum | Fondazione Prada, Milano

“Over, under and in between” assume l’instabilità come principio strutturale del presente. La mostra non offre immagini del nostro tempo: ne restituisce la logica profonda.
In the Carnival Of The Void di Simon Vincenzi | FESTA, Xing

Xing apre un nuovo campo di sperimentazione sulle live arts per il 2026-2027 con il progetto FESTA partendo da una domanda: esiste, all’interno della nostra contemporaneità, un uso o perlomeno un’idea della festa?
Cremona Contemporanea e lo stato di meraviglia

Cremona Contemporanea, in corso fino al 31 maggio, è una rassegna curata da Rossella Farinotti dedicata all’arte visiva che ha l’ambizione di trasformare Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta e, aggiungerei, di meraviglia.
Il Teorema dell’Anatra VII – Elisa Pasotti

Partendo dalla legge Spagnola entrata in vigore nel 2023,i levrieri (galgos) utilizzati per la caccia non accedono alle tutele previste da questa legge quando svolgono attività venatoria. Da qui Elisa Pasotti, sviluppa “On Sale”: un progetto che riflette sulla vulnerabilità dei corpi…
Shirin Neshat, Do U Dare!: l’identità come campo di battaglia

In un’epoca dominata dalla rapidità dell’opinione impulsiva, esperienze artistiche come Do U Dare! ricordano che il comprendere davvero qualcosa richiede tempo, esitazione, disagio.
Dove la materia negozia – Conversazione con Polly Staple su Lydia Ourahmane, Venezia e le infrastrutture invisibili.

In 5 Works, Lydia Ourahmane trasforma Venezia in un campo di negoziazioni materiali, dove infrastrutture, oggetti dismessi, lavoro e memoria rimangono sospesi tra visibilità e sparizione.
Una Biennale (politica o poetica?) racchiusa in 4 cm di silenziosa ferocia

Difficile tirare le somme su una delle Biennali d’Arte più controverse di sempre. Dal caos del Padiglione Centrale alla più facile leggibilità dell’Arsenale. Alla ricerca delle ‘note minori’ nella confusione curatoriale e politica di questa travagliata edizione.
Tre artiste internazionali attivano l’architettura di Nervi a Venezia | Intervista con le curatrici

Sono Kandis Williams, Meriem Bennani & Orian Barki e Tai Shani le tre artiste invitate alla mostra ‘a cielo aperto’ per attivare la facciata del Palazzo Nervi Scattolin. Le due curatrici Chiara Carrera e Marta Barina, ci raccontano il progetto.