ARTISSIMALIVECHAT — Artissima 2017 — Part TWO

#ArtissimaLiveChat è la sezione di ArtissimaLive che ha ospitato una selezione di curatori emergenti italiani – invitati da Elena Bordignon e Mattia Solari – a cui è stato chiesto di esporre il proprio punto di vista sulla fiera e sulla offerta curatorale che questa ha proposto nelle giornate dal 3 al 5 novembre 2017. Nelle interviste che seguono scopriremo […]
Debora Hirsch, Firmament | MARS Milano

Segue il testo in italiano In the context of My Room On Mars – a special projects series curated by Fabio Carnaghi at MARS – this third installment is particularly worthy of attention: Debora Hirsch’s work titled Firmament, launches a new direction in the research of the Milan based Brazilian artist. Hirsch redefines the space […]
Alchimie — Algorithmic signs | Fondazione Bevilacqua La Masa

[nemus_slider id=”70464″] — Testo di Lisa Andreani Avanti e indietro. Indietro e avanti. Sono questi i passi che sembra muovere la Fondazione Bevilacqua La Masa in seguito al nuovo ordinamento. Inutile non dire che i tempi siano cambiati mentre gli anni d’oro sembrano soltanto un miraggio lontano. Nonostante questo, le mostre inaugurate nelle appena trascorse […]
Dare ordine al caos | Fabrizio Prevedello alla Galleria Cardelli & Fontana

[nemus_slider id=”70433″] — Tutta la sua poetica sembra condensarsi nel titolo della sua ultima mostra, “Interno”, ospitata alla Galleria Cardelli & Fontana (Sarzana) fino al 18 novembre 2017. Interno: dal latino internus, «entro, tra»; ciò che è dentro, la parte di dentro. La parola, che spesso definisce un luogo di casa, un ambiente domestico, è utilizzata dall’artista […]
Nucleo, dualismo tra presente e passato FuturDome, Milano

[nemus_slider id=”70339″] — Nucleo presenta The Law of Past Experience, un percorso espositivo all’interno degli spazi di FuturDome visitabile fino al 25 novembre. Gli oggetti in mostra non si allineano all’interno di un tempo preciso, al contrario vengono ridefiniti attraverso lo sguardo e l’esperienza dell’osservatore. Sculture, arredi, manufatti di diverse epoche e supporti, installazioni laser […]
Pathetic Fallacy — Marco Giordano | Il Colorificio, Milano

— Testo di Mattia Solari Luci LED, filtri per vetrate, silicone, motori rotanti. Questi i pochi elementi con cui Marco Giordano (Torino, 1988) ha costruito la mostra Pathetic Fallacy presso Il Colorificio di Milano, inaugurata il 14 ottobre e aperta fino al 17 dicembre. La fallacia patetica indicata nel titolo, citazione presa da John Ruskin, […]
Giulio Scalisi, Alghe Romantiche — Tile Project Space, Milano

[nemus_slider id=”70131″] — Testo di Mattia Solari Oltre i centocinquanta metri sotto il livello del mare, non cresce più alcun tipo di alga. Sembra questa la dimensione concettuale dove Giulio Scalisi (Salemi, 1992) situa Alghe Romantiche, fino al 10 novembre da Tile Project Space a Milano. L’artista ha trasformato immaginariamente lo spazio bianco e luminoso […]
La lunetta Antinori e Stefano Arienti — Intervista con Ilaria Bonacossa

English text below Inaugura il 9 novembre l’articolato progetto che vede coinvolto Stefano Arienti a confronto con il capolavoro di Giovanni Della Robbia. Nella recente intervista che abbiamo pubblicato l’artista è entrato nel merito di molte scelte che ha compiuto per la realizzazione di due interventi: al Museo Nazionale del Bargello con la mostra “Da […]
Converso | the key, Dawn Kasper

[nemus_slider id=”69942″] — Segue testo in italiano On October 13, 14 and 15, Converso presented the key, a durational performance by American, New York-based artist Dawn Kasper. the key investigated the possibilities of healing rituals: healing a body, healing a soul, healing an environment. Healing, then, as the humus which receives and nurtures the seeds […]
Giovanni Morbin, Privazione | Prometeogallery di Ida Pisani

[nemus_slider id=”69959″] — Nella società della spettacolarizzazione, dell’esibizionismo estremo e dell’ipervisibilità l’unica strategia di resistenza possibile sembra essere la sottrazione. È questa la via scelta e percorsa con coerenza da Giovanni Morbin, che si traduce nella riduzione ai minimi termini dell’oggetto e nella rinuncia alla spettacolarità delle azioni, inscritte in una trama esperienziale di relazioni […]