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Nicolas Deshayes vince la prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize

Per l’abilità nell’aver interpretato in modo nuovo e innovativo l’antichissimo processo di fusione a cera persa (il modello in cera sarà realizzato a partire da un campione di poliuterano espanso), l’artista francese Nicolas Deshayes (1983, Nancy, Francia) ha vinto la prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize. La giuria — composta da Camilla Bonzanigo (Cultura […]

Per l’abilità nell’aver interpretato in modo nuovo e innovativo l’antichissimo processo di fusione a cera persa (il modello in cera sarà realizzato a partire da un campione di poliuterano espanso), l’artista francese Nicolas Deshayes (1983, Nancy, Francia) ha vinto la prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize. La giuria — composta da Camilla Bonzanigo (Cultura e Sviluppo, Fonderia Artistica Battaglia), Martin Clark (Direttore del Bergen Kunsthall), Alberto Salvadori (Direttore Artistico del Museo Marino Marini) e Moritz Wesseler (Direttore del Kolnischer Kunstverein) — ha selezionato l’opera Dear Polyp “poiché contiene in sé la vitalità per immaginare un nuovo futuro tecnico della scultura in bronzo, con l’utilizzo del bronzo come conduttore termico” (da comunicato stampa). L’opera è percepita quasi come un anomalo e sconosciuto essere vivente, la cui temperatura “corporea” si alza e abbassa come può accadere proprio a chi ha vita. L’opera è infatti collegata mediante delle tubature ad un sistema di riscaldamento per l’acqua che consentiranno il cambiamento di temperatura, che potrà essere constatato dallo spettatore toccando l’opera, facendo della partecipazione attiva al dispositivo una caratteristica peculiare del lavoro.

Le stesse tubature avranno invaginazioni ed introflessioni quasi fossero organi dell’apparato digerente. Emerge l’interesse di Nicolas Deshayes per il ciclo vitale sia degli organismi che della materia non vivente, come dei meccanismi di trasformazione che li riguardano. Questo lavoro si inserisce in un ciclo di opere che l’artista ha intitolato Darling, Gutter, ossia rilievi in jesmonite collegati tramite tubi all’impianto di riscaldamento della galleria. “Dear Polyp è una scultura densa e simile a un tumore ma anche morbida e voluttuosa, che richiama le increspature degli abiti o la morbidezza delle forme nell’Arte Barocca. La finitura verde e oro suggerirà un’ossidazione o un’erosione corporale” (da C.S.).

In quanto vincitore del Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016, a Deshayes spetteranno una borsa di studio e una residenza di un mese (tra giugno e luglio 2016) negli stessi spazi della Fonderia, dove l’opera verrà realizzata col supporto dei suoi esperti. Infine, a settembre il pubblicò potrà prendere visione del lavoro finito in una mostra presso la Fonderia, assieme anche agli altri progetti di chi ha partecipato all’edizione 2016 del premio.

Nicolas Deshayes vive e lavora a Londra. Ha studiato Scultura al Chelsea College of Art and Design (2002-2005) e al Royal College of Art (2007-2009). Tra le sue ultime mostre personali si contano: Darling, Gutter, Glasgow Sculpture Studios, 2015; Becoming Soil, Jonathan Viner Gallery, Londra, 2015 e Crude Oil, S1 Artspace, Sheffield, 2013. Nel 2015 ha esposto presso la Tate St. Ives, Regno Unito; al Fridericianum, Kassel, Germania; alla Leeds City Art Gallery, Regno Unito e al Koppe Astner, Glasgow, Regno Unito. Attualmente è incluso nel British Art Show 8 a Inverleith House, Edimburgo, Regno Unito; e le sue prossime mostre si svolgeranno tra Londra e Parigi.

Per maggiorni informazioni: www.bfsculptureprize.com; ATP-Battaglia Foundry Scultpure Prize.

I-laboratori-Fonderia-Battaglia.-©-Fonderia-Battaglia
I-laboratori-Fonderia-Battaglia.-©-Fonderia-Battaglia
©-Fonderia-Battaglia
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