Mexico city 2018 | México lindo y querido si muero lejos de tí

[nemus_slider id=”73178″] — Testo di Paola Gallio Devo ammettere che dopo una lunga serie di tentativi, non ho l’indole del pioniere. Negli anni 2000 ho scoperto la magia di Berlino quando ormai era già un centro commerciale. Sono arrivata a New York nella prima decade del nuovo millennio quando Patty Smith implorava la fuga delle […]
Le visioni materiche di Barbara De Ponti e Jens Risch | Viasaterna, Milano

Mutuata dal linguaggio della filosofia e della psicologia, Forma Mentis è un’espressione che si riferisci a uno specifico modo di pensare e agire. Più in generale potremmo anche considerarla come sinonimo di “visione”: dunque come funzione sensoria per la quale gli occhi ci pongono in rapporto con il mondo. Si mettono alla prova con questa […]
Andrea Magnani negli spazi di Giorgio Galotti, Torino

[nemus_slider id=”73015″] — “Non sentiva più! Quindi gli diedero Un nuovo paio di orecchie Non le migliori sul mercato Ma decenti abbastanza Da sentire i suoi passi Andare su e giù” Mattia Capelletti Proveniente dall’esterno una luce gialla, densa e calda, accerchia il pendolo che cade nello spazio di Giorgio Galotti per la prima personale di […]
Nasan Tur, Memory as resistance | Fondazione Pini

[nemus_slider id=”73058″] — La libertà di informazione è ancora lontana dall’essere raggiunta. Nel 2007 sono stati 93 i giornalisti uccisi nel mondo (dati di RFS – Reporters sans frontières): un numero preoccupante, che rappresenta la punta dell’iceberg di una ben più ampia schiera di reporter screditati, minacciati, perseguitati, costretti a vivere sotto scorta. Eclatante la […]
Jim Hodges — turning pages in the book of love | MDC, Milano

[nemus_slider id=”73065″] — La prima personale di Jim Hodges alla Galleria Massimo de Carlo (fino al 17 marzo 2018) – seconda in Italia solo alla Bevilacqua la Masa (2010) – è un percorso per tracce e indizi: il racconto dell’emozione senza retorica, della fragile intensità dell’amore, della consapevolezza con cui voltiamo le pagine della nostra esperienza. […]
Loris Cecchini | The Ineffable Gardener | Galleria Continua

The Ineffable Gardener è un titolo curioso quanto la mostra, assolutamente eterogenea. Essere up to date rispetto al mondo dell’arte contemporanea è complicato, anche per chi di questo strano contesto fa parte. Eppure le migliaia di artisti, gallerie, appuntamenti, fiere e opening rendono l’essere aggiornati difficile. Di tanti artisti si sente parlare, di molti si riconoscono […]
Il superamento delle distanze di Luca Gilli

[nemus_slider id=”72959″] — Annullare la distanza è l’azione espressa dalle fotografie esposte nella mostra “Di/Stanze” del fotografo emiliano Luca Gilli (Cavriago, 1965); l’esposizione, aperta fino all’8 aprile e a cura di Matteo Bergamini, presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, già dal suo titolo, graficamente interrotto in due tronconi, crea connessioni semantiche rivolte […]
Filippo Berta — A nostra immagine e somiglianza.

La complessità, che ci sfugge, del quotidiano. In occasione del secondo appuntamento di Venice Galleries View – il calendario trimestrale di eventi e aperture condivise che coinvolge nove gallerie di Venezia (A plus A, Alberta Pane, Beatrice Burati Anderson, Caterina Tognon, Ikona, Marignana Arte, Massimodeluca, Michela Rizzo e Victoria Miro) – ha aperto al pubblico, presso […]
Foreign Bodies: i corpi estranei di John Coplans e June Crespo — P420, Bologna

P420 è un esempio di galleria ideale per la nostra contemporaneità, uno spazio adibito a potenziare il proprio contenuto, in cui si può serrare una forte connessione tra l’opera e lo spazio: entusiasmarsi entrando in una galleria è un cliché dei nostri tempi (da Inside the White-Cube di B. O’Doherty, che nei ringraziamenti al testo […]
Qualcuno si è seduto sulla mia sedia | Ola Vasiljeva — Quartz Studio, Torino

[nemus_slider id=”72855″] — Qualcuno si è seduto sulla mia sedia è la continuazione di una storia che accade quotidianamente nella città di Torino. Da Quartz Studio, grazie al sostegno della Fondazione Sardi, Ola Vasiljeva prolunga la narrazione e la traduce in fiaba. Lo spazio che ci accoglie è in prima apparenza molto ordinato. Superata la […]