Una grammatica dell’instabilità: Nancy Lupo da Veda a Milano

Uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Lupo, è il rapporto con il significato. O meglio, con la sua assenza. Non si tratta di un gesto nichilista, ma di una strategia. Rinunciare a un significato stabile significa aprire uno spazio di esperienza.
A Mestre apre MUVEC, la nuova casa dell’arte contemporanea

A Mestre prende forma un nuovo spazio che non si limita a esporre arte, ma prova a ridefinire il modo in cui una città si racconta attraverso il presente.
Paris Internationale a Milano. Quando la fiera cambia forma

Paris Internationale non elimina la dimensione commerciale, ma la diluisce. La nasconde dentro un’esperienza che sembra chiedere altro: attenzione, tempo, disponibilità a perdersi.
MIA Photo Fair 2026 | Reportage Beyond Reportage: quando il reportage diventa linguaggio aperto

All’interno di MIA Photo Fair 2026, “Reportage Beyond Reportage” si configura come un dispositivo critico che non si limita a esporre opere, ma mette in discussione le stesse condizioni della visione.
Un mondo tutto all’aperto: la galleria come dispositivo di apertura | Building Gallery, Milano

Alla Building Gallery la bipersonale di Alice Cattaneo e Marco Andrea Magni, a cura di Giovanni Giacomo Paolin, mette in tensione spazio e visione, ridefinendo l’esterno come luogo di esperienza critica.
Il centenario di Arnaldo Pomodoro. L’eredità di una forma aperta

Mostre, ricerca e spazio pubblico nel 2026 della Fondazione Arnaldo Pomodoro, tra memoria attiva e una riflessione sul ruolo della scultura nello spazio contemporaneo
Interni cosmici e scorze di bronzea archeologia: il Labirinto di Arnaldo Pomodoro a Milano

Tra geometria primordiale e ferite visibili, l’arte di Pomodoro disegna una mitologia del profondo: la perfezione della forma è solo il guscio che cela un “altro”, e in quell’apertura si rivela l’umano, l’interiore, il contemporaneo.