ArtVerona 2026. Abitare le parentesi per far respirare il sistema dell’arte

Dal 9 all’11 ottobre 2026, la fiera torna con la sua 20° edizione sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, al secondo anno del suo mandato. Il tema scelto, “Tra parentesi”, non è un ripiego retorico: è una posizione precisa sul modo in cui l’arte e chi la abita costruisce relazioni profonde nel tempo.
Torino, cento anni dopo: Marisa Merz vista davvero

Torino non celebra Marisa Merz, ma la restituisce. Dal 29 ottobre 2026 tre istituzioni, Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM, aprono contemporaneamente su un’unica mostra, “La danza delle ore”.
FORT biennale 02. Reclaiming Collective alla Festung Franzensfeste

Pietra, acqua e storia militare: uno dei forti più spettacolari delle Alpi si trasforma in piattaforma per l’arte contemporanea. Dal 14 giugno, Forte di Fortezza ospita la 2° della FORT biennale con una mostra che parla di comunità, resistenza collettiva e futuro condiviso
Vincenzo Agnetti torna a Polignano. Nel centenario, la Fondazione Pascali ricostruisce una mostra storica

Linguaggio, azzeramento e critica del codice: la ricerca di Vincenzo Agnetti rivive a Polignano a Mare. La Fondazione Pino Pascali presenta Vincenzo Agnetti – Mostra Premio Pascali 1973, nell’anno del centenario della nascita dell’artista.
Disegno, fotografia e deposito: le molteplici frequenze della GAM di Torino

Espandere i soliti percorsi istituzionali per offrire al pubblico un’esperienza visiva differente. Apre Quarta Risonanza, Un altro Novecento, Vincenzo Agnetti, le Collezioni: Lisetta Carmi e Giorgio Griffa e l’Intruso Pesce Khete
Una grammatica dell’instabilità: Nancy Lupo da Veda a Milano

Uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Lupo, è il rapporto con il significato. O meglio, con la sua assenza. Non si tratta di un gesto nichilista, ma di una strategia. Rinunciare a un significato stabile significa aprire uno spazio di esperienza.
A Mestre apre MUVEC, la nuova casa dell’arte contemporanea

A Mestre prende forma un nuovo spazio che non si limita a esporre arte, ma prova a ridefinire il modo in cui una città si racconta attraverso il presente.
Paris Internationale a Milano. Quando la fiera cambia forma

Paris Internationale non elimina la dimensione commerciale, ma la diluisce. La nasconde dentro un’esperienza che sembra chiedere altro: attenzione, tempo, disponibilità a perdersi.
MIA Photo Fair 2026 | Reportage Beyond Reportage: quando il reportage diventa linguaggio aperto

All’interno di MIA Photo Fair 2026, “Reportage Beyond Reportage” si configura come un dispositivo critico che non si limita a esporre opere, ma mette in discussione le stesse condizioni della visione.
Un mondo tutto all’aperto: la galleria come dispositivo di apertura | Building Gallery, Milano

Alla Building Gallery la bipersonale di Alice Cattaneo e Marco Andrea Magni, a cura di Giovanni Giacomo Paolin, mette in tensione spazio e visione, ridefinendo l’esterno come luogo di esperienza critica.