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THE BUS di Marina Abramović a Zurigo: un viaggio interiore nella frenesia della città

Cosa succede quando, nel pieno della frenesia quotidiana, si crea un luogo in cui fermarsi, respirare ed essere più presenti?

Testo di Caroline Rungger

Dietro l’edificio principale dell’Università di Zurigo (UZH) è parcheggiato un vecchio scuolabus. Dall’inizio del 2026 attraversa la Svizzera, trasformato in scultura mobile e spazio meditativo da Marina Abramović insieme al MAI (Marina Abramović Institute), con la curatela di Mirjam Varadinis, Curator-at-large del Kunsthaus Zürich e fondatrice della Mirjam Varadinis Art Agency.

Accompagnati al proprio posto sui sedili vintage dai mediatori in camice bianco, i partecipanti si ritrovano al buio. È allora che la voce di Abramović annuncia: “This bus is not going anywhere”. Per i successivi trenta minuti il bus resterà fermo. A muoversi sarà solo la percezione di chi è a bordo.

Il rapporto tra tempo e presenza attraversa da decenni il lavoro di Abramović. Nelle sue performance di lunga durata, silenzio, ripetizione, respiro e concentrazione diventano strumenti per spostare l’attenzione sul momento presente. Questa ricerca si è poi intrecciata con pratiche meditative e ripetitive, confluendo nell’Abramović Method: una serie di esercizi pensati per accrescere la consapevolezza del corpo, della mente e della propria presenza.

A Zurigo questa ricerca aveva già trovato spazio nella grande mostra dedicata all’artista al Kunsthaus Zürich, dal 25 ottobre 2024 al 16 febbraio 2025, curata anch’essa da Mirjam Varadinis e comprendente la Decompression Chamber, un’opera pensata per spezzare il flusso della visita e permettere al pubblico di fermarsi e decomprimere. Da questa prima collaborazione zurighese nasce il dialogo che porterà a THE BUS: il progetto debutta nel gennaio 2026 al World Economic Forum di Davos, fa tappa al Basel Social Club durante la settimana di Art Basel e approda infine a Zurigo il 27 agosto 2026.

Qui, all’Università di Zurigo, THE BUS si affianca al lavoro dell’Art x Science Office e a un programma di laboratori ed eventi dedicati a consapevolezza, resilienza, scrittura creativa e benessere, aperti a tutti. Il legame tra arte e salute è del resto un tema sempre più attuale, studiato oggi da neuroscienze e psicologia per i suoi effetti su stress e benessere.

Il bus sosta in una zona che riunisce l’ateneo, il Politecnico federale (ETH) e l’ospedale universitario: un luogo attraversato ogni giorno da studenti, docenti, ricercatori, personale sanitario e pazienti, e dove salute e comportamento sono anche oggetto di studio.

In mezzo a tutto questo, il bus resta con la porta aperta, un invito silenzioso a entrare e fermarsi per un momento.

THE BUS resta (fermo) a Zurigo fino al 27 settembre 2026. Chissà in quanti si concederanno a loro volta una pausa, anche solo di 30 minuti.

Cover: The bus – Marina Abramović © MVAA

The bus – Marina Abramović © MVAA
The bus – Marina Abramović © MVAA