Le Altre Tempeste di Olivo Barbieri

Come Giorgione anche Olivo Barbieri ha indagato in modo sottile le trame dei paesaggi, le aperture spaziotemporali che legano i territori passati a quelli odierni, le presenze coloristiche intese come tracce di qualcosa che permane e agisce sulle coscienze.
Nicola Di Giorgio. La deposizione del vuoto | MAXXI, Roma

“La Deposizione del vuoto” si articola come un agglomerato di tre lavori distinti che insieme formano una struttura di senso stratificata, dove la fotografia si innesta nella materia come traccia, prova e residuo.
Oltre la provocazione: Robert Mapplethorpe tra sacro e corporeo | Venezia

Fino al 6 gennaio 2026 Le Stanze della Fotografia di Venezia ospitano la prima tappa del tributo italiano a Robert Mapplethorpe, uno dei fotografi più controversi e raffinati del Novecento.
Jess T. Dugan | Look at me like you love me – Guardami come se mi amassi

Look at me like you love me è una sequenza di immagini che non alzano mai la voce. Ogni fotografia è come una canzone silenziosa: guardami come se mi amassi.
La ‘poetica dell’attenzione’ di Guido Guidi | Corso Como 10, Milano

E in questa lunga raccolta, fatta di serie anche molto distanti nel tempo, il fotografo da prova di saper dar voce ai tanti e complessi significati che il gioco tra luce e ombra da sempre pertiene.
Il Teatro del Tempo | Domingo Milella

Un viaggio tra preistoria e contemporaneità per riflettere sull’idea di origine e di permanenza.
ANIMATI. God, Human, Animal, Machine al MUFOCO | Intervista con i curatori

Curata da Chiara Bardelli Nonino, con il contributo di Emanuele Amighetti e Giacomo Mercuriali, ANIMATI è il primo progetto in Italia a esplorare un archivio fotografico pubblico tramite intelligenza artificiale
La vivacità delle ultime cose | Viviane Sassen alla Collezione Maramotti

Con una sensibilità rarissima, è come se Viviane Sassen ci fischiettasse un “Requiem aeternam”: con delle “forme” espressive apparentemente leggere, trovate per caso, ci racconta la caducità di tutte le cose, la loro inesorabile vacuità.
TYPOLOGIEN. Un secolo di immagini in serie | Fondazione Prada, Milano

In un’epoca in cui ogni gesto è tracciabile e ogni volto può essere normalizzato in una serie, tornare alla tipologia fotografica del Novecento tedesco significa rivedere l’origine – estetica, ideologica – di quella che oggi chiameremmo un’intelligenza visiva.
L’arte dell’osservazione di Joel Meyerowitz | Museo di Santa Giulia a Brescia

“Sono felice quando una fotografia offre lo spazio in cui si possa semplicemente entrare, passare del tempo a guardare, e decidere autonomamente cosa potrebbe essere interessante.” Joel Meyerowitz