ATP DIARY

New Photography | Alice Pedroletti

Sara Benaglia / Mauro Zanchi: Secondo Mapplethorpe “la fotografia è un modo più sbrigativo per fare una scultura”. Cosa ne pensi? Alice Pedroletti: Mapplethorpe ha incentrato tutta la sua ricerca sulla realizzazione della forma perfetta. Il suo occhio era estremamente classico, nulla veniva lasciato al caso. Le sue fotografie rappresentano un dialogo tra due media […]

— VISIONI — Conversazione con Luca Massaro

Mauro Zanchi: In certe fotografie, le parole a volte sono presenti per mettere in discussione l’oggettività dell’immagine, in alcuni casi per segnalare l’artificio della comunicazione, per indurre una riflessione sul potere descrittivo della fotografia o per evocare qualcos’altro. Che rapporto si costituisce tra linguaggio scritto e immagine? Luca Massaro: Lo scontro-incontro di due mondi è un […]

New Photography | Silvia Bigi

Mauro Zanchi + Sara Benaglia: Secondo Vilém Flusser, il significato delle immagini si trova sulla superficie: per non cogliere solo qualcosa di superficiale e per toccare livelli più profondi, ovvero ricostruire le dimensioni sottoposte all’astrazione, è necessario far vagare il nostro sguardo a tentoni sulla superficie, attraverso uno scanning che segue un percorso più complesso, per […]

New Photography | Chiaralice Rizzi e Alessandro Laita

Intervista con Chiaralice Rizzi e Alessandro Laita Sara Benaglia e Mauro Zanchi: Nel libro e mostra Live in the house and it will not fall down (2016) che tipo di rapporto avete instaurato con la fotografia? Alessandro Laita: Live in the House and It Will Not Fall Down è una collezione di fotografie rinvenute nello studio del […]

— VISIONI — Conversazione con Fabrizio Bellomo

Mauro Zanchi:  In certe fotografie (vedi per esempio John Baldessari, Keith Arnatt, Mel Bochner, John Hilliard, William Wegman), le parole a volte sono presenti per mettere in discussione l’oggettività dell’immagine, altre volte per segnalare l’artificio della comunicazione, per indurre una riflessione sul potere descrittivo della fotografia, per creare un cortocircuito o altro. In questi casi […]

New Photography | Vaste Programme

La 21° intervista dedicata alla fotografia contemporanea ha per protagonista Vaste Programme, il collettivo composto da Leonardo Magrelli, Alessandro Tini e Giulia Vigna. Mauro Zanchi / Sara Benaglia: Cosa è emerso in The Long Way Home of Ivan Putnik, Truck Driver? Vaste Programme: Come in ogni lavoro che ragioni sul ritrovamento di fotografie, che siano […]

— VISIONI — Conversazione con Pino Musi

Mauro Zanchi: Quale ricerca attuale con il medium fotografico ti interessa di più? Pino Musi:Oggi, le fotografie che mi attraggono sono quelle indomabili, che hanno la loro origine in un’area di latenza. Evocatrici, ma altrettanto sottilmente equivoche, queste immagini cercano possibili combinazioni con altri linguaggi, soprattutto per somiglianza endogena. La fotografia è straordinaria quando, cercando […]

New Photography | Andrea Botto

Protagonista del ventesimo approfondimento sulla fotografia contemporanea è Andrea Botto Mauro Zanchi: Ho visto il video 3, 2, 1… Fire! Mi piace molto la presenza scultorea mutevole che si è venuta a creare dopo l’esplosione, e i rumori dei massi che rotolano su altre pietre verso valle. Mi interessa quest’aspetto del rapporto tra fotografia e […]

— VISIONI — Conversazione con Sara Benaglia

Nella lunga conversazione tra Mauro Zanchi e Sara Benaglia, tanti i temi toccati: le conseguenze della post crisi provocata dal covid-19; la messa in discussione della visione patriarcale da parte di artiste donne; metafotografia e femminismo; “invisibilità visibile” e politiche d’informazione; artiste e teoriche militanti e, ultimo, ma non meno importante, il punto di vista […]

— Visioni — Conversazione con Marisa Prete

Intervista con Marisa Prete, studiosa, fondatrice del blog Finestre su Arte, Cinema e Musica. Mauro Zanchi: Partiamo da One and Three Chairs (1965) di Joseph Kosuth, dalle sue “protoinvestigazioni” sulla complessa relazione tra gli oggetti e la loro rappresentazione. L’opera composta da una sedia, da una fotografia della stessa sedia, e dalla definizione di sedia […]