Si conclude BIENALSUR in Italia

Con la chiusura della quinta edizione in Italia, la biennale argentina lascia una serie di riflessioni critiche riguardo al ripensamento delle istituzioni e all’apertura di percorsi espositivi alternativi.
La prossima edizione di miart sarà all’insegna dell’improvvisazione

Nuova location, allestimento rivoluzionario, spazio agli emergent e buone collaborazioni: prende avvio dal 17 al 19 aprile 2026 la prossima edizione di miart.
Per le notti raccolte intorno al fuoco | Isabelle Ferreira e la materia delle migrazioni

La progettualità dell’artista, senza pretesa alcuna, apre alla possibilità di restituire un pressante evento narrato dai manuali di scuola di ogni tempo, con la molteplicità di voci che hanno calpestato le terre della disperazione e della paura.
SONDA un nuovo format di installazioni sonore per Voce Triennale | Roberto Cuoghi

Il primo appuntamento è dedicato a Roberto Cuoghi che presenta “Šuillakku Corral”, dal 23 al 25 gennaio 2026
Ascoltare la materia | Su Weaving Anni Albers di Alessandro Del Vigna

Lontano dalla retorica espansiva del wide screen, Del Vigna avvolge lo spazio retinico con un incessante lavorio di telai, un fluire materico che si ripete fino all’astrazione e in cui l’innervamento ottico si compie nella purezza dell’immagine riquadrata.
Kounellis e Warhol: Il concetto di Icona | Galleria Fumagalli, Milano

La messa in scena della tragedia umana: la classicità di Jannis Kounellis e il pop di Andy Warhol.
Per lo sguardo, negli sguardi

Itinerari di donne e continenti
Solca Mari Mossi | Disegni di Architettura di Massimo Scolari alla Galleria Antonia Jannone

Il ritorno di Scolari in galleria, dopo oltre trent’anni, non ha nulla del gesto celebrativo. Avviene piuttosto come una riemersione necessaria, quasi una verifica tardiva. Le opere esposte non ricostruiscono un percorso, ma ne espongono le tensioni ancora attive. (English text)
Gianni D’Urso e Giuseppe De Mattia: STORIELLETTE | VOGA Art Project, Bari

Una mostra bi-personale che racconta il presente, senza mai dimenticare il passato, attraverso brevi storie generazionali con uno stile ironico, disincantato e a tratti malinconico.
Architetture di carta e dipinti di luce | Eva Jospin e Claire Tabouret al Grand Palais

Le due artiste francesi si interfacciano con la Storia e l’immaginario europei: un giardino di cartapesta disseminato di architetture effimere va à pendant del ciclo di cartoni per le nuove vetrate di Notre-Dame.