Potere / Piacere: al via il Festival della Peste 2025

“E’ nello continuo scambio tra sé e il mondo che il Festival trova la sua forza: mettere in relazione il corpo del singolo con il corpo sociale, la voce individuale con il coro collettivo.” Intervista con il team del Festival
Le Altre Tempeste di Olivo Barbieri

Come Giorgione anche Olivo Barbieri ha indagato in modo sottile le trame dei paesaggi, le aperture spaziotemporali che legano i territori passati a quelli odierni, le presenze coloristiche intese come tracce di qualcosa che permane e agisce sulle coscienze.
Chi entra e chi esce – un atto collettivo di memoria | Biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck, Roma

Come può l’arte intervenire per preservare ciò che rischia di scomparire dalla memoria collettiva?
Il respiro del suolo. Appunti su Nigerian Modernism alla Tate Modern

Tutto in Nigerian Modernism ruota attorno a una domanda: che cosa significa essere moderni in un mondo erede della colonizzazione?
Shelters from the Storm | La Rada, Locarno

Una mostra di opere-rifugio dalla tempesta del presente rende omaggio al nome dello spazio di Locarno, che è prossimo alla chiusura dopo oltre quindici anni di attività.
Il programma del Festival della Peste 2025

L’VIII edizione del festival ha come tema il binomio Potere/Piacere, declinato in mostre, performance, laboratori e altre esperienze collettive e partecipate.
Allison Katz. Foundations | Galleria Giò Marconi, Milano

Tutto, in Foundations, interroga il modo in cui vediamo. Katz ridistribuisce lo sguardo, allarga i confini del visibile, lascia che la pittura insegni a guardare di nuovo.
Visioni Quantiche, Sogni Elettrici. Alle OGR Torino tre mostre dove l’arte incontra la tecnologia

Alle ex officine di Torino tre mostre che intrecciano ricerca artistica e innovazione tecnologica per rafforzano la missione delle OGR come centro di produzione e sperimentazione interdisciplinare.
Riflessione sulla natura delle sculture di Chiara Camoni | Museo Patio Herreriano, Valladolid, Spagna

In un momento storico in cui siamo così centrati su noi stessi, un’opera che mi permette, anche solo per un attimo, di relazionarmi con il mondo circostante da una prospettiva che non è la mia, mi sembra un atto radicale.
Magic and Loss di Enrico Bedolo

“La mostra invita a immaginare nuove relazioni tra forme di vita e materia inerte, spostando l’accento dall’idea di dominio e sfruttamento a quella di interdipendenza e coesistenza.” Enrico Bedolo