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L’omaggio di T. J. Wilcox a Eileen Gray | Fondazione Nicola Del Roscio. Roma

La mostra romana, dal titolo “Hiding in Plain Sight”, presenta un lavoro realizzato nel 2024 e riadattato per gli spazi della Fondazione, composto da due video, proiettati contemporaneamente.
Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio
Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio

L’installazione visiva di T.J. Wilcox (1965) che la Fondazione Nicola del Roscio ospita fino all’11 aprile 2025, è un ritratto cinematografico di Eileen Gray (1878-1976), designer e architetta dalla personalità anticonformista e dalle idee all’avanguardia. 

La mostra romana, dal titolo “Hiding in Plain Sight”, curata da Davide Pellicciari e Carlotta Spinelli, presenta un lavoro realizzato nel 2024 e riadattato per gli spazi della Fondazione, composto da due video, proiettati contemporaneamente. Seguendo una procedura a lui cara, l’artista statunitense compone i video come un collage di immagini, un montaggio di spezzoni cinematografici, filmati di archivio degli anni ‘20/’30 colorati di blu a cui affianca immagini fotografiche in bianco e nero e riprese a colori della celebre Villa E-1027 a Roquebrune-Cap-Martin, unico progetto architettonico compiuto della Gray. 
Wilcox ha avuto l’opportunità di realizzare il suo video filmando all’interno della villa e di utilizzare come set uno spazio che già nel progetto originario era stato pensato per accogliere proiezioni, ma mai utilizzato, anzi se n’era persa memoria. Con il suo lavoro, dopo più di cento anni, Wilcox ha “riattivato” questo spazio e ricorrendo all’uso del cinema come medium, si propone di entrare nell’idea della Gray quando disegnava e progettava la sua casa.
La villa, infatti, non fu solo un progetto architettonico innovativo, ma rappresenta un vero e proprio progetto artistico totale e la rappresentazione plastica del concetto di vita della Gray, secondo la quale “le formule architettoniche non sono nulla, la vita è tutto”.
Wilcox, colpito da questo concetto creativo in cui tutti gli elementi vanno a comporre e definire un’opera, le rende omaggio, invitando anche lo spettatore a cogliere le diverse sfumature di una donna libera, lontana dagli standard femminili dell’epoca e geniale nella sua attività di progettazione, raccontandola con rispetto e delicatezza, attraverso il focus sulla villa.

Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio
Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio

Costruisce un “viaggio” in cui traccia la vita interiore di Eileen Gray attraverso le immagini di Parigi, i volti di attori dell’epoca, navi in partenza che richiamano il viaggio, fotografie della sua gioventù, panoramiche della villa, dei suoi interni, delle rocce e del giardino che si affaccia sul mare, in un gioco di parallelismi reso ancora più suggestivo dalla luce blu che emana uno dei due schermi. 
Il primo video dal titolo “Invito al viaggio” prende spunto dall’omonima poesia di Baudelaire, e si compone di immagini d’epoca scelte dall’artista, mentre il secondo è incentrato su Eileen Gray e si compone di fotografie d’epoca della designer e di immagini girate da Wilcox.  
I due video scorrono sincronizzati, come fossero un tutt’uno, lo spettatore è avvolto dal suono di sottofondo delle onde del mare, molto amato dalla Gray ed elemento fondante del progetto della villa. Un luogo isolato, aperto verso l’orizzonte, luogo di rifugio per sé, per il suo compagno e i suoi ospiti. Un luogo tanto amato per il quale la Gray progettò ogni minimo particolare, mobili, infissi, tappeti e paraventi, ma anche fonte di sofferenze, nel quale dopo la fine della storia d’amore con Jean Badovici, non tornò più.
La visione in contemporanea dei due filmati uno accanto all’altro può sembrare di difficile comprensione, ma è proprio nell’intreccio delle immagini che si viene a creare che si ritrova la cifra stilistica del lavoro di Wilcox, i cui video oscillano tra realtà e fantasia, tra documentario e visione onirica.
A completamento del percorso espositivo, nella seconda saletta della Fondazione, sono esposti alcuni pannelli in cui Wilcox rielaborando digitalmente i frame dei video, crea collages che traspone su lastre di alluminio, le immagini acquistano così effetti di trasparenza e luminosità che richiamano la luminosità delle pellicole cinematografiche.

Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio
Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio
Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio
Installation view of the exhibition “T.J. Wilcox, Hiding in Plain Sight” at Fondazione Nicola Del Roscio, Rome 2025, Courtesy FNDR, ph. Livio Sapio