Simone Berti — Tributo per Alberto Garutti 2023

Ricordi, impressioni e pensieri che degli ex-studenti dell'Accademia di Brera dedicano all'artista Alberto Garutti (1948 - 2023)
21 Agosto 2023

Pasolini diceva che un intellettuale deve essere in grado di unire i puntini e intravedere il disegno che altri non riescono a percepire. Citando qualcosa di completamente diverso, Golan Trevize, protagonista del romanzo Fondazione e Terra di I. Asimov, era in grado di arrivare a conclusioni esatte partendo da dati incompleti. Credo che Alberto riuscisse a fare qualcosa del genere, almeno nella maggior parte dei casi. Il più delle volte vedendo giusto un paio di cose, con l’aggiunta di qualche domanda riusciva a intuire quale fosse il tuo potenziale e in che modo tentare di tirarlo fuori. E continuando a citare la fantascienza di Asimov, durante la storia della fondazione l’umanità aveva bisogno, al momento giusto, di attraversare una crisi che facesse scattare un avanzamento e, in definitiva, un progresso. Questo era parte integrante del “metodo Garutti”, se si può parlare di metodo. A volte uno studente può avere bisogno di una spintarella, deve perdere l’equilibrio e sbandare per vedere le cose da una prospettiva diversa. Potrei definire Alberto un maestro zen occidentale.

Dire che è stato un maestro di vita suona retorico, anche perché egli stesso risponderebbe ”maestro sarà lei!”, ma la sua eredità, oltre alle opere, credo sia proprio in questo suo procedere, che in maniera indiretta ha insegnato anche a noi allievi un’attitudine simile alla sua. Naturalmente per applicare il “metodo Garutti” serve il carisma di Alberto Garutti, eppure sono convinto che in fondo ognuno dei suoi allievi, nella vita, in qualche modo e ognuno a modo suo, lo abbia applicato o ne abbia tenuto conto.

Simone Berti —

© Simone Berti

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