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L’unicità delle mostre al Pirelli HangarBicocca | Il programma 2024-25

20 anni, decine di mostre, centinaia di eventi, concerti, presentazioni, festival, produzioni editoriali e attività educative. In due decenni Pirelli HangarBicocca è stato palcoscenico di un ampissimo spettro di attività espositive. In occasione della presentazione del programma 2024-25, Vicente Todolì...

Chiara Camoni Barricata #1, 2016 Polychromed terraccotta, water, flowers Dimensions variable Courtesy the artist and SpazioA Pistoia Photo Camilla Maria Santini
Nari Ward Ritratto Courtesy l’artista e Lehmann Maupin, New York, Hong Kong, Seoul e Londra Foto Axel Dupeux

20 anni, decine di mostre, centinaia di eventi, concerti, presentazioni, festival, produzioni editoriali e attività educative. In due decenni Pirelli HangarBicocca è stato palcoscenico di un ampissimo spettro di attività espositive. In occasione della presentazione del programma 2024-25, Vicente Todolì – Direttore Artistico dal 2012 e già Direttore della Tate Modern di Londra, del Museu de Arte Contemporânea de Serralves di Porto e dell’IVAM di Valenza – ha raccontato le 8 mostre che si susseguiranno per i prossimi due anni. 
Assieme al direttore artistico, il sindaco di Milano Beppe Sala e il vice presidente esecutivo di Pirelli e presidente di Pirelli HangarBicocca Marco Tronchetti Provera. A moderare l’incontro, la scrittrice e giornalista Farah Nayeri che, grazie alle sue domande, ha fatto si che i vari relatori esprimessero le loro considerazioni non solo in merito al programma espositivo dell’Hangar – che, ricordiamolo, festeggia i 20 anni – ma, più in generale sull’importanza di avere spazi e iniziative culturali a Milano. 

Gratuito, stimolante ed edificante, HangarBicocca ha avuto la capacità, grazie ad un’illuminante proposta espositiva, di portare a Milano progetti e artisti di caratura internazionale, innescando, per ogni mostra, tutta una serie di attività che non si limitavano alla pura prospettiva didattica.
Alla domanda su cosa significasse per Beppe Sala, l’HangarBicocca, il sindaco ha risposto: “Prima di tutto devo sottolineare la bellezza di questa luogo che non lascia indifferenti, luogo che è stato un vero e proprio regalo per Milano. Non dimentichiamoci che Milano è fatta di tanti quartieri; in questo caso, quello di Bicocca è stato letteralmente trasformato da questo importante spazio espositivo. Questo quartiere ha un’università che conta più di 40.000 studenti, ci sono aziende che hanno scelto questa zona per i loro uffici e poi c’è l’HangarBicocca che ha svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo di questa area. Un’ultima cosa da sottolineare: la plastica dimostrazione che la relazione tra pubblico e privato, in questo caso, può funzionare nel migliore dei modi. L’Hangar, dunque, è un esempio meraviglioso da seguire e tutelare”.
Svoltasi tra le torri di Anselm Kiefer, la conferenza stampa ha dato voce a Marco Tronchetti Provera che, alla domande su cosa provasse nello stare ‘dentro’ alla grande opera dell’artista tedesco inaugurata vent’anni fa, ha risposto: “La soddisfazione di essere in un luogo che è nato in origine con le torri di Kiefer – e con il rischio di limitarsi ad esser la cornice di questa grande opera – ma che è diventato uno spazio espositivo con una sua identità e autonomia. La grande sfida è stata quella di valorizzare un luogo molto complesso e particolare, dalle dimensioni significative. (…) devo molto all’incontro con Vicente Todolì perchè prima della sua venuta come direttore, le mostre ospitate erano un po’ ancillari dell’opera di Kiefer. Con Vicente è cambiato tutto. Siamo riusciti a mantenere le torri nascondendole; è stata la prima cosa su cui siamo stati d’accordo. La seconda è stata: “Guarda che io non capisco niente di arte contemporanea”, gli ho detto, “Neanch’io”, mi ha risposto. L’ho considerato un accordo ideale. Bando agli scherzi. Ho sempre pensato che Vicente sia un uomo libero, libero di scegliere gli artisti nel grande mondo dell’arte contemporanea che riteneva di valore, portandoli all’Hangar. Grazie a lui e alle sue scelte, l’Hangar è entrato nei circuiti dei grandi musei internazionali. Non dimentichiamoci il gruppo di persone che lavorano con lui, di grande talento e generosità e non ultimi i tanti artigiani che lavorano dietro le quinte.” 

Saodat Ismailova Two Horizons, 2017 (still da video) Installazione video HD a due canali, colore, suono 24’ Courtesy l’artista © Saodat Ismailova
Jean Tinguely Pit-Stop,1984 Formula 1 auto parts, scrap iron, 4 x 16 mm film projectors; 360 x 600 x 600 cm Museum Tinguely, Basel, Donation Niki de Saint Phalle The Museum Tinguely is a cultural commitment of Roche © Museum Tinguely, Basel Jean Tinguely by SIAE, 2023 Photo: Christian Baur

Nayeri ha posto una domanda molto significativa a Todolì, cercando di approfondire le ragioni dietro alle sue scelte nella guida dell’Hangar come direttore artistico. In questi anni è riuscito a raggiungere gli obbiettivi che si era prefissato alla sua nomina nel 2012? “La prima cosa che mi chiedo quando entro in un grande museo è una domanda che si poneva anche il grande architetto Louis Kahn guardando un edificio: ‘What do you want to be?’, cosa vuoi essere? Ogni museo deve avere una personalità diversa sennò non ha senso. Quando ho fatto questa domanda allo spazio dell’Hangar ho intravisto una seconda vita. Mi sono prefisso di ospitare diversi artisti la cui opera doveva trasformarmi così come io dovevo trasformare l’opera, in un rapporto reciproco. In merito alla chiusura dello spazio dedicato ai palazzi di Kiefer, è stata una scelta dettata da un fatto molto preciso. Quando non era ancora stato diviso lo spazio dalle tende, le mostre ospitate accanto ai palazzi, creavano una sorta di musica cacofonica: l’opera di Kiefer suonava una melodia e le mostre un altra. Non era una collaborazione. Dunque è diventato necessario creare due spazi.”
Vicente ha raccontato le motivazioni e le diverse identità del grande spazio delle Navate, dedicato ad artisti con una solida carriera alle spalle, mentre lo Shed è dedicato ad artisti più giovani con un altrettanto solido percorso. 
“Una volta scelto l’artista procediamo per prove, esperimenti e progetti in merito alle loro proposte. La mia idea è sempre stata quella di ospitare una mostra fatta di tante opere, che a loro volta fossero una grande opera. La mostra stessa deve essere concepita come una unica grande opera.” Continua Todolì. “Con le tante mostre che ho curato qui all’Hangar, ho sempre cercato di dare al pubblico delle esperienze uniche. Le mostre ospitate in questo spazio diventano sempre delle esperienze irripetibili proprio grazie alla natura dello spazio. Qui non funziona l’idea che se non vedo una mostra qui, la si potrà vedere in un altro museo. Non è possibile, perchè tutte le mostre che abbiamo ospitato sono degli unicum irripetibili in altri museo nel mondo. Senza contare che è importante che le persone non si sentano spaventate dall’arte. Qui in Hangar cerchiamo di far sì che le persone siano libere di capire, vedere e attraversare le mostre ognuna con la propria sensibilità. Ognuno deve essere libero di costruire la propria storia dell’arte”.
In merito al programma 2024-25, Vicente ha voluto sottolineare un aspetto che lega tutti gli artisti invitati: “Sono artisti nati in paesi diversi e che, ad un certo punto, hanno sentito l’esigenza di trasferirsi in un altro paese. E’ una caratteristica essenziale: hanno sentito il bisogno di scappare dai limiti imposti dal loro paese per confrontarsi con altre culture per potersi liberare e creare delle opere altrettanto libere.”
Le mostre che vedremo nei prossimi anni sono otto, suddivise tra lo spazio delle Navate e lo Shed. 

Il programma inizia nel 2024 con la mostra di Chiara Camoni (Piacenza, 1974; vive e lavora a Seravezza, Italia) dal 15 febbraio 2024 nello spazio dello Shed; Nari Ward (St. Andrew, Giamaica, 1963; vive e lavora a New York) dal 28 marzo 2024 nello spazio delle Navate; Saodat Ismailova (Tashkent, Uzbekistan, 1981; vive e lavora tra Parigi e Tashkent) dal 12 settembre 2024 nello spazio dello Shed; Jean Tinguely (Friburgo, 1925 – Berna, 1991) dal 10 ottobre 2024 nello spazio delle Navate. Inoltre, nell’ambito del progetto speciale “Outside the Cube” rivolto alle forme espressive di Street Art, è previsto il nuovo intervento dell’artista eL Seed sulla parete esterna dell’edificio di Pirelli HangarBicocca come specifica commissione legata al contesto urbano (da luglio 2024).

Il 2025 si apre con la mostra di Tarek Atoui (Beirut, Libano, 1980; vive e lavora a Parigi) dal 6 febbraio 2025 nello spazio dello Shed; Yukinori Yanagi (Fukuoka, Giappone, 1959; vive e lavora a Momoshima, Giappone) dal 27 marzo 2025 nello spazio delle Navate; Yuko Mohri (Kanagawa, 1980; vive e lavora a Tokyo) dal 11 settembre 2025 nello spazio dello Shed; Nan Goldin (Washington D.C., 1953; vive e lavora a New York) dal 9 ottobre 2025 nello spazio delle Navate, mostra organizzata dal Moderna Museet, Stoccolma, in collaborazione con Pirelli HangarBicocca, Milano, Stedelijk Museum, Amsterdam, Neue Nationalgalerie, Berlino e Réunion des Musées Nationaux – Grand Palais, Parigi.

Tarek Atoui The Wave, 2019 (detail) Custom-built musical instruments, resonant sculptural objects and natural materials with live sounds, and recordings Installation view, “The Whisperers,” Austin Contemporary, Texas 2022 Courtesy the artist © The Austin Contemporary
Yukinori Yanagi Article 9, 1994 Neon, plastic box, print on transparency sheet and acrylic frame Dimensions variable Installation view, Busan Biennale, 2016 Courtesy ©YANAGI STUDIO Photo Road Izumiyama
eL Seed Perception, 2016 Mural on 50 different buildings Environmental dimensions Manshiyat Nasr neighborhood, Cairo, Egypt Courtesy eL Seed eL Seed by SIAE 2023

Seguono le brevi descrizione delle mostre —

2024

Spazio Shed
Chiara Camoni – 15.02-21.07.2024
Anteprima stampa 13.02.2024
A cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli

La mostra in Pirelli HangarBicocca raduna per la prima volta il corpus più ampio di opere di Chiara Camoni, una delle artiste italiane di maggior rilievo della sua generazione. Insieme a una serie di nuove produzioni, dà vita a un’architettura di collettività e raccoglimento, ispirata nelle forme al giardino all’italiana tardo-rinascimentale e agli anfiteatri antichi. La pratica dell’artista si estende dal disegno alle stampe vegetali, dal video alla scultura, con particolare attenzione per la ceramica e si si contraddistingue per l’uso di oggetti appartenenti al mondo domestico o di materiali organici.

Spazio Navate
Nari Ward – 28.03 – 28.07.2024
Anteprima stampa 26.03.2024
A cura di Roberta Tenconi con Lucia Aspesi

Con i suoi oltre trent’anni di pratica, Nari Ward è un artista riconosciuto internazionalmente per le sue installazioni che riflettono in maniera provocatoria sulle trasformazioni sociali, sulla storia e sulla memoria, combinando materiali familiari e umili e oggetti di scarto e dando loro nuovo significato. La retrospettiva di Pirelli HangarBicocca è dedicata ai lavori dell’artista legati alla performance e ai suoi progetti collaborativi, con un focus specifico su video, suono e installazioni performative, ripercorrendo la sua carriera, tra opere storiche e nuove produzioni.

Progetto Speciale | Outside the Cube
eL Seed
Inaugurazione 03.07.2024
A cura di Cedar Lewisohn

eL Seed, artista franco-tunisino la cui pratica include sia pittura sia scultura, ha sviluppato un linguaggio visivo distintivo, influenzato da pratiche di calligrafia e dalla Street Art, che impiega per realizzare opere nello spazio pubblico, edifici e ambienti naturali. Per Pirelli HangarBicocca lavorerà sulle pareti esterne dello spazio del Cubo, un intervento di scala monumentale che riflette sulla storia e sull’evoluzione sociale del quartiere. 

Spazio Shed
Saodat Ismailova – 12.09.2024 – 12.01.2025
Anteprima stampa 10.09.2024
A cura di Roberta Tenconi

Attraverso i suoi film e installazioni, Saodat Ismailova, filmmaker parte della prima generazione d’artisti dell’Asia Centrale di epoca post-sovietica, esplora memorie e pratiche spirituali collettive e ancestrali della sua regione di origine per riflettere su temi come l’eredità culturale e la rappresentazione femminile e su forme di resistenza contro l’impatto umano sull’ambiente. Pirelli HangarBicocca dedica all’artista la prima e più comprensiva mostra antologica in un’istituzione italiana, presentando oltre dieci anni di pratica e un nuovo ambiente spaziale concepito per l’occasione.

Spazio Navate
Jean Tinguely – 10.10.2024 – 02.02.2025
Anteprima stampa 08.10.2024
A cura di Camille Morineau, Lucia Pesapane e Vicente Todolí con Fiammetta Griccioli

Jean Tinguely è considerato uno dei grandi artisti pionieri del XX secolo che ha rivoluzionato il concetto stesso di opera d’arte e uno dei maggiori esponenti dell’arte cinetica. Al centro del suo lavoro vi è la ricerca attorno alla macchina con il suo funzionamento e movimento, i suoi rumori e suoni e la sua poesia intrinseca. La mostra in Pirelli HangarBicocca sarà la più estesa retrospettiva in Italia dedicata all’artista dopo la sua scomparsa e includerà più di trenta opere seminali dagli anni cinquanta agli anni ottanta. Sarà anche l’occasione per ricordare il forte rapporto dell’artista con l’Italia e con Milano in particolare, al centro di alcuni dei suoi progetti più iconici. La mostra è realizzata in collaborazione con Museum Tinguely, Basilea.

Yuko Mohri Decomposition, 2021 Fruit, speaker, cable, wood, iron, computer Dimension variable Installation view, “SOLO,” Project Fulfill Art Space, Taipei, 2021 Courtesy the artist; Project Fulfill Art Space, Taipei, mother’s tankstation, Dublin/London, and Yutaka Kikutake Gallery, Tokyo
Nan Goldin The Ballad of Sexual Dependency, 1981-2022 Slideshow 41’52’’ Installation view “Nan Goldin – This Will Not End Well,” Moderna Museet, Stockholm, 2022 Nan Goldin/Hala Wardé Photo Åsa Lundén/Moderna Museet 2022

2025

Spazio Shed
Tarek Atoui – 06.02 – 20.07.2025
Anteprima stampa 04.02.2025
A cura di Lucia Aspesi

Per la sua prima mostra personale in Italia, Tarek Atoui, artista e compositore elettroacustico, presenterà una combinazione di lavori esistenti e nuove produzione commissionate da Pirelli HangarBicocca per l’occasione. Combinando esperienze visive, tattili e sonore, il pubblico sarà invitato a vivere lo spazio industriale dell’istituzione su scala multisensoriale. L’artista dà vita installazioni dinamiche, ambienti acustici sperimentali e performance collaborative per esplorare il medium del suono e la sua dimensione fisica.

Spazio Navate
Yukinori Yanagi – 27.03 – 27.07.2025
Anteprima stampa 25.03.2025
A cura di Vicente Todolí con Fiammetta Griccioli

Yukinori Yanagi è uno degli artisti contemporanei giapponesi più influenti, conosciuto per le sue installazioni site-specific su larga scala che indagano temi complessi come la globalizzazione, la sovranità nazionale e i confini. La mostra in Pirelli HangarBicocca è la prima grande antologica in Europa dedicata all’artista e presenterà un’ampia selezione dei suoi lavori più iconici realizzati tra gli anni ottanta e gli anni novanta, che verranno ricontestualizzati e adatti agli spazi ex industriali dell’istituzione.

Spazio Shed
Yuko Mohri – 11.09.2025 – 01.2026
Anteprima stampa 09.09.2025
A cura di Fiammetta Griccioli e Vicente Todolí

Pirelli HangarBicocca presenterà la prima mostra istituzionale in Italia dedicata a Yuko Mohri, che rappresenterà il Giappone alla prossima Biennale di Venezia nel 2024. Nella sua pratica l’artista impiega il suono e il movimento per creare installazioni cinetiche site-specific attraverso la combinazione di oggetti ready-made e circuiti elettrici. Per la sua personale verranno raccolti numerosi lavori scultorei e sonori, rivelando l’approccio unico di Mohri nell’indagare eventi e fenomeni fisici come la gravità e il magnetismo.

Spazio Navate
Nan Goldin – “This Will Not End Well” – 09.10 2025 – 15.02 2026
Anteprima stampa 07.10 2025
Mostra organizzata da Moderna Museet in collaborazione con Pirelli HangarBicocca, Milano, Stedelijk Museum, Amsterdam, Neue Nationalgalerie, Berlino e Réunion des musées nationaux – Grand Palais, Parigi
A cura di Fredrik Liew, Capo Curatore del Moderna Museet. La presentazione in Pirelli HangarBicocca è a cura di Roberta Tenconi, Capo Curatrice, con Lucia Aspesi, Curatrice

Nan Goldin è una delle artiste più riconosciute del nostro tempo. Il suo lavoro di esplorazione dell’esperienza umana è leggendario e ha influenzato profondamente intere generazioni. Negli ultimi 40 anni ha realizzato una dozzina di slideshow fotografici che ritraggono amici, famigliari e testimonianze di vita e di eventi traumatici. Nel corso del tempo ha aggiunto immagini in movimento, voci e materiali d’archivio. “This Will Not End Well” è la prima mostra a presentare una panoramica comprensiva del lavoro di Goldin come filmmaker e esporrà in Pirelli HangarBicocca la più vasta selezione di slideshow, installati in strutture concepite dall’architetta Hala Wardé in stretta relazione con ciascuna opera.