ATP DIARY

Interview with Patrick Tuttofuoco …Mom, Dad

[nemus_slider id=”41591″] In occasione di  The Spring Awakening – il ciclo di manifestazioni ‘fuori fiera’ del miart – Patrick Tuttofuoco ha pensato un nuovo intervento pubblico: ” …Mom, Dad”. L’installazione verrà inaugurata ufficialmente nella Piazzetta Brera sabato 11 aprile a partire dalle ore 17:30. “…Mom, Dad” nasce in parte dalla volontà di raccontare gli ultimi quindici anni […]

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In occasione di  The Spring Awakening – il ciclo di manifestazioni ‘fuori fiera’ del miartPatrick Tuttofuoco ha pensato un nuovo intervento pubblico: ” …Mom, Dad”. L’installazione verrà inaugurata ufficialmente nella Piazzetta Brera sabato 11 aprile a partire dalle ore 17:30. “…Mom, Dad” nasce in parte dalla volontà di raccontare gli ultimi quindici anni di carriera artistica di Tuttofuoco, attraverso un segno scultoreo che ne accenna e ne racchiude le principali dim ensioni: dalla lettura della fisionomia del volto, al debito con la statuaria classica, all’approccio progettuale ai materiali.

ATPdiary ha posto alcune domande all’artista

ATP: Con questo progetto ritorni alla tua dimensione delle “origini”, quella partecipativa. Dove è nata questa esigenza di “ritornare sui tuoi passi”?

Patrick Tuttofuoco: Non ho mai dimenticato quella dimensione, diciamo che ho sperimentato altre cose ma è sempre rimasta all’interno del lavoro ..magari più nei modi in cui raggiungevo un’idea o una forma, che nel lavoro finito. Poi devi pensare anche che negli ultimi anni è stato molto più difficile trovare lo spazio e le energie economiche per intervenire nella dimensione pubblica …diciamo che le “origini” e la “fine” possono entrare in loop e girare all’infinito producendo mille declinazioni diverse …e soprattutto aprendosi a mille letture diverse.

ATP: A cosa si riferisce il titolo “…Mom, Dad”?

PT: Nell’opera sono raccontate due figure, una maschile e una femminile. Due volti che da molte angolazioni si possono fondere visivamente tra di loro generando una forma ibrida che si somma alla presenza di elementi astratti producendo un altro layer di trasformazione  …diciamo che per qualche motivo mi è sembrato vicino a quello che succede tra uomo e donna quando hanno un figlio.

ATP: Sono tre le caratteristiche che connotano “…Mom, Dad”: lettura della fisionomia del volto, la statuaria classica, approccio progettuale ai materiali. Per sommi capi, in cosa consiste?

PT: Sono alcuni degli elementi importanti presenti nel lavoro, ovviamente non tutti, ma di sicuro lo caratterizzano in maniera decisa. Cercando di risponderti per punti direi che:

– Il volto è ancora una volta la dimensione rappresentativa che ho scelto per parlare dell’uomo.

– In questo caso ho deliberatamente preso due icone dalla storia che rappresentavano bene gli stereotipi di femminilità e mascolinità. All’interno del lavoro questi elementi vengono piegati fisicamente e teoricamente, producendo un rapporto di forte dipendenza e grande distanza da parte del mio lavoro nei confronti della idea stessa di classicità. Questo paradosso si avvicina molto alla nostra condizione contemporanea.

Per quanto riguarda l’idea di progettualità e ricerca di materiali il lavoro che ho fatto è stato guidato sempre dalle necessità di essere pubblico e di poter vivere e resistere alla condizione pubblica …questo porta a considerazioni di natura teorica sull’opera ma più di tutto ne plasma la sua presenza fisica e di conseguenza anche il suo progetto/pensiero.

ATP: Quale effetto vorresti suscitare sui tanti che vedranno questa scultura?

PT: Nessun effetto specifico, è sufficiente riuscire a generare un possibile piano di incontro/scambio. Il fatto di occupare uno spazio pubblico è già una condizione fortissima in questo senso, l’opera poi è pensata per accogliere con alcune delle sue forme la presenza di un pubblico. I piani su cui sono stampati i volti sono piegati in modo da generare uno spazio concavo che potrà ospitare la presenza delle persone .ecco pensandoci ora forse se c’è un effetto che mi piacerebbe riuscire a vivere e far vivere è quello di entrare dentro ad un volto.

Patrick Tuttofuoco,   ...Mom,   Dad,   Piazzetta Brera,   Milano 2015 - Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco, …Mom, Dad, Piazzetta Brera, Milano 2015 – Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco,   ...Mom,   Dad,   Piazzetta Brera,   Milano 2015 - Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco, …Mom, Dad, Piazzetta Brera, Milano 2015 – Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco,   ...Mom,   Dad,   Piazzetta Brera,   Milano 2015 - Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco, …Mom, Dad, Piazzetta Brera, Milano 2015 – Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco,   ...Mom,   Dad,   Piazzetta Brera,   Milano 2015 - Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco, …Mom, Dad, Piazzetta Brera, Milano 2015 – Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco,   ...Mom,   Dad,   Piazzetta Brera,   Milano 2015 - Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco, …Mom, Dad, Piazzetta Brera, Milano 2015 – Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco,   ...Mom,   Dad,   Piazzetta Brera,   Milano 2015 - Photo credits Andrea Rossetti
Patrick Tuttofuoco, …Mom, Dad, Piazzetta Brera, Milano 2015 – Photo credits Andrea Rossetti