ATP DIARY

Luigi Presicce, Homo sapiens sapiens sapiens | Rizzuto Gallery, Palermo

Testo di Manuela Piccolo — Vi è un nuovo stadio dell’evoluzione della nostra specie: l’Homo sapiens sapiens sapiens, contraddistinto da una biochimica indefinita, nuova e sconosciuta; si trova alla RizzutoGallery, Palermo. L’idea di evoluzione dell’uomo come una linea retta che si è sviluppata dagli Australopitechi al Sapiens in una progressione continua è falsa. Le prime […]

Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo
Luigi Presicce, Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Anna che fuma), 2020 – Olio su tela – 100 x 100 cm – Courtesy Galleria Rizzuto, Palermo

Testo di Manuela Piccolo —

Vi è un nuovo stadio dell’evoluzione della nostra specie: l’Homo sapiens sapiens sapiens, contraddistinto da una biochimica indefinita, nuova e sconosciuta; si trova alla RizzutoGallery, Palermo. L’idea di evoluzione dell’uomo come una linea retta che si è sviluppata dagli Australopitechi al Sapiens in una progressione continua è falsa. Le prime forme di Homo sono vissute con forme molto più moderne e il Sapiens ha convissuto e si è accoppiato con altre specie come il Neanderthal, il Denisova, il Florensis. Le ibridazioni di queste specie sono essenziali per capire la natura rizomatica dell’evoluzione di tutto il genere Homo.
L’esperienza che ci fa vivere Luigi Presicce, tornato alla pittura – come se si dovesse ancora parlare di tecniche come nette categorie -, è estraniante come aver scoperto che l’Homo Erectus probabilmente faceva l’amore con l’Uomo di Neanderthal.

Sono tre le forti presenze nella mostra-mezza-giungla: il tempo, che sembra essere sospeso, un futuro anteriore parallelo, in cui ha vinto il pessimismo cosmico incondizionato, che ci vuole animali sociali soli; l’indiscrezione, tra le piante vive e quelle rappresentate, tra chi osserva e chi viene osservato; l’iconica spiritualità di queste figure, tutte figlie di un dio narciso, Santi pelosi, dai colori saturi e dai tratti caricaturali, impegnati a contemplarsi e a meravigliare. La nuova specie, vista attraverso le tele di Presicce, ci somiglia e ricorda i primati che ci hanno preceduto, un esercizio di morphing da noi a loro e da loro a noi, eppure è diversa. I piedi sono prensili, come le mani, forse per avvicinare alla possibilità di poter gestire due device in contemporanea.

Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo
Luigi Presicce, Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Due ragazze), 2020 – Olio su tela – 100 x 80 cm – Courtesy Galleria Rizzuto, Palermo
Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo

Forse un indizio che l’artista lascia, un’involuzione della generazione duemila dei multischermi che guarda il cellulare mentre è al pc, con la televisione in sottofondo. È presente un Uccello del Paradiso ammaestrato, appoggiato a una mano, intrusione umana, l’animale qui appare mansueto, chinato; inaltre due tele, l’Uccello del Paradiso, guarda verso l’alto, in ascesa, divinamente, totalmente libero da contaminazioni: stesso parallelismo che si crea tra uomini ammaestrati dalle tecnologie e uomini liberi. Gli-le uomini-donne rappresentati fanno parte di generi che queste stesse parole non riescono più a soddisfare. I dispositivi utilizzati disabituano alla presenza fisica, così come allo sguardo. Lo schermo del telefono è l’unica cosa che si riesce a fissare con costanza. Infatti, Maddalena sfugge con gli occhi, e Maddalena che fuma al telefono, ha una specie di erezione mentre si osserva in questo specchio-schermo da cui non riesce a staccarsi. Anna, gli-le altri-e e Madame scimmia fumano. Questo gesto per l’artista è un ritorno alla spensieratezza, al piacere fine a se stesso. Una contro-censura del politicamente corretto, nessuno può lamentarsi del fumo in un quadro.

Da notare, per l’attuale contingenza, che tutti i lavori presenti sono datati 2020. Un’iper-produzione, un’evoluzione pittorica e personale, simbolicamente riportata nella narrazione; sommate al pare incontrovertibile destino involutivo dell’umanità fanno di questi ultimi lavori di Presicce il nuovo disegno della prossima storia evolutiva.

Fino al 6 febbraio 2021

Luigi Presicce, Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Scimmia al telefono), 2020 – Olio su tela – 100 x 80 cm – Courtesy Galleria Rizzuto, Palermo
Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo
Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo
Luigi Presicce, Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Maddalena che fuma al telefono), 2020 – Olio su tela – 100 x 140 cm – Courtesy Galleria Rizzuto, Palermo
Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo
Luigi Presicce – Homo sapiens sapiens sapiens – Installation view at Rizzuto Gallery, Palermo
Luigi Presicce, Homo Sapiens Sapiens Sapiens (Madame con ventaglio), 2020 – Olio su tela- 140 x 100 cm – Courtesy Galleria Rizzuto, Palermo