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“La stanza vede”: i disegni di Jannis Kounellis in mostra al Museo Novecento di Firenze

“La stanza vede. Disegni 1973-1990” è la nuova mostra del Museo Novecento di Firenze realizzata con la direzione artistica di Sergio Risaliti, a cura di Dieter Schwarz e visibile fino al 9 giugno 2024.In mostra un corpus di un centinaio...

Installation View, Jannis Kounellis – La stanza Vede – Disegni 1973–1990 – 2024 – Courtesy Museo Novecento, Firenze and the artist. Foto Ela Bialkowska OKNO studio

“La stanza vede. Disegni 1973-1990” è la nuova mostra del Museo Novecento di Firenze realizzata con la direzione artistica di Sergio Risaliti, a cura di Dieter Schwarz e visibile fino al 9 giugno 2024.
In mostra un corpus di un centinaio di disegni realizzati su carta con china, carboncino e matita per ripercorrere quasi vent’anni del lavoro di Kounellis. Partendo dal 1973 la retrospettiva attraversa un periodo fondamentale per lo sviluppo artistico del maestro dell’arte povera. Sono infatti gli anni che lo hanno portato ad affermarsi a livello europeo ma al contempo caratterizzati da ripensamenti e da una forte disillusione nei confronti dell’arte e del mercato.
La mostra al Museo Novecento tiene conto del disegno sia come progetto e idea, sia come pratica a sé stante con una rinnovata attenzione, emersa già nelle ultime retrospettive, a questa forma artistica. Il nucleo di lavori venne esposto per la prima volta nel 1990 al Gemeentemuseum Den Haag dell’Aia in occasione di una mostra a cura di Rudi Fuchs dal titolo “La stanza vede”.  
“La selezione di disegni esposti apre alla possibilità di accedere al mondo fantastico e poetico di Kounellis” ha raccontato il direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti “ai suoi sogni e ai suoi incubi, al labirinto delle sue immaginazioni e delle sue suggestioni, ai suoi archetipi figurativi e alle sue più ricorrenti iconografie, a quell’intrecciarsi di memorie arcaiche e immagini moderne, che nel crogiuolo della sua anima di pittore rinascono sotto altra specie come presenze nuove e misteriose allegorie”.
La mostra propone dunque un percorso ben strutturato che segue in maniera cronologica l’evoluzione artistica del disegno nella pratica di Kounellis. Conosciuto soprattutto per le sue installazioni spettacolari e per l’utilizzo degli animali vivi è adesso inquadrato da un diverso punto di vista che ci permette di osservare tutte quelle suggestioni artistiche che ne hanno guidato il lavoro.
In queste pagine delinea così con tratto veloce le pareti di una stanza, l’affaccio da una finestra, i contorni di un viso femminile, una locomotiva che sferraglia ma anche tanti rimandi alla storia dell’arte che come suggestioni ferma velocemente sulla carta. Osservando questi disegni non si ha infatti mai la sensazione di un’immagine costruita con l’intento di tracciare un racconto, ma piuttosto di impressioni fermate a ricordare un attimo o un pensiero. Sono immagini sintetiche, talvolta malinconiche, che, come appunti, fissano dei concetti che interessano a Kounellis e che talvolta trovano forma nelle sue opere.
La sintesi di questi disegni ci rimanda dunque al principio alla base del movimento artistico che ha caratterizzato tanta della sua produzione: l’Arte Povera, che, come disse il critico Germano Celant, si manifesta “nel ridurre ai minimi termini, nell’impoverire i segni, per ridurli ai loro archetipi”.

Jannis Kounellis “La stanza vede. Disegni 1973-1990”
A cura di Sergio Risaliti e Dieter Schwarz
15 marzo – 9 giungo 2024
Museo Novecento, Firenze