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Fata Morgana di Emanuele Caprioli – Centro Artistico Alik Cavaliere

Testo di Angelica Lucia Raho — Fata Morgana è un effetto ottico, un miraggio molto specifico e complesso che può verificarsi nelle regioni polari, nei deserti o sulle coste. Un effetto simile ad una allucinazione che fa la sua apparizione...

Emanuele Caprioli – Miraggio, 2023 Foto Michael James Daniele

Testo di Angelica Lucia Raho

Fata Morgana è un effetto ottico, un miraggio molto specifico e complesso che può verificarsi nelle regioni polari, nei deserti o sulle coste. Un effetto simile ad una allucinazione che fa la sua apparizione anche nella copertina dell’album Valtari del gruppo post-rock islandese Sigur Rós.
Emanuele Caprioli prende come riferimento la manifestazione dell’effetto sulla costa dello stretto di Messina conciliando in questa mostra la mitologia con lo studio dei fenomeni ottici. Le opere dell’artista sono prevalentemente realizzate con una vernice incolore su delle superfici riflettenti come specchi o lenti che sono attivate dalla luce utilizzata come materiale.
La mostra è realizzata con il collettivo interdisciplinare PROVINCIALE 11, parte del progetto INTRAMEZZI curato da Angela Vettese, in collaborazione con il Centro Artistico Alik Cavaliere che ospiterà quattro mostre da febbraio a giugno.
Per questa occasione il giardino del Centro Artistico Alik Cavaliere si trasforma in un luogo suggestivo che accoglie le opere Miraggio e Immagine fantasma, composte da vernice incolore applicata sulle finestre dello spazio e proiettata attraverso la luce sulle pareti, inglobando gli alberi e il vapore. L’opera Miraggio raffigura l’effetto Fata Morgana sullo stretto messinese, mentre Immagine fantasma riprende l’unicorno che possiamo osservare anche nel prototipo del libro d’artista all’ingresso della mostra, realizzato sempre con vernice incolore, composto da pagine-specchio con la quale è possibile dialogare attraverso una fonte luminosa, attivata dal lettore, che riflette le immagini sul muro.

Emanuele Caprioli – Immagine Fantasma, 2023 – Foto Michael James Daniele

Al piano superiore Zenit, composta da torce puntate su mirror film, un materiale riflettente simile all’alluminio, inonda il soffitto e le pareti dello spazio con un dipinto fatto di linee luminose che espandono lo spazio e sfondano il soffitto. La luminosità di queste opere ci attrae e ci cattura come la fata Morgana della mitologia celtica, rapisce la nostra attenzione come marinai che fanno i conti con la realtà o il sogno del miraggio e ci seduce come una maga Circe.

L’iconografia di Emanuele Caprioli deriva da un recupero d’archivio personale che risale alla fase della sua seconda infanzia (tra i 3 e i 6 anni), il momento in cui si accende la sua creatività prima che essa sia influenzata dall’educazione culturale o domestica. Questa ritrovata mitologia infantile, espressa nei disegni zoomorfi, si coniuga nella vita adulta con l’interesse per la zoottica e una concezione della pittura vicina al grado zero di Kazimir Severinovič Malevič: la totale riduzione dell’aspetto cromatico, la costruzione di un linguaggio pittorico che si interroga continuamente sulla natura ontologica della pittura.
Le opere di Emanuele Caprioli sono una svista sensoriale, entrano in relazione con lo spazio e con gli elementi che interferiscono con la luce, sono sul labile confine verso il vuoto e l’invisibile.

Il libro d’artista Mirror book sarà realizzato in tiratura limitata di 100 copie e stampato in collaborazione con Disegnatori Associati srl. La mostra è visitabile sono fino alla metà di marzo, ma sono in programma altre collaborazioni con il collettivo PROVINCIALE11 fino a giugno. Dal 16 marzo Emanuele Caprioli esporrà le sue opere nel suo studio Omuamua a Milano, in via Verona 11.

EMANUELE CAPRIOLI
Fata Morgana
27 febbraio – marzo 2023

Emanuele Caprioli – Zenit, 2023- Foto Michael James Daniele