ATP DIARY

Davide Savorani

ATPdiary ospita un DIARY di  Davide Savorani, in occasione del suo progetto Stressed Environment,  che si terrà dal 14 gennaio al 12 febbraio nel nuovo spazio di Marselleria a Milano, in via Privata Rezia, 2. Stressed Environment La tua palestra di riferimento e? Technogym. Ti piacciono le serie in streaming, le guardi in lingua originale. Mangi […]

ATPdiary ospita un DIARY di  Davide Savorani, in occasione del suo progetto Stressed Environment,  che si terrà dal 14 gennaio al 12 febbraio nel nuovo spazio di Marselleria a Milano, in via Privata Rezia, 2.

Stressed Environment

La tua palestra di riferimento e? Technogym.
Ti piacciono le serie in streaming, le guardi in lingua originale.
Mangi un sacco di banane: ce ne sono dappertutto, nella tua cucina, abbandonate in giro nel tuo studio, hanno la buccia nera come se fossero dei fossili del paleozoico.
Sei arrabbiato. Sei catatonica. Che noia!
Leggi David Foster Wallace, e? una lettura lenta, impegnativa. I paragrafi devono essere letti e riletti.
Mi sento stupida la maggior parte del tempo.

La routine ti spaventa ma ne sei prigioniero. Quante volte hai controllato Instagram oggi? Hai voglia di mettere qualcosa sotto i denti. Non hai voglia di uscire ma hai promesso a F. che sarai a quella inaugurazione. In realta? hai voglia di Tinder. Pensi a quello dell’altra volta e la mano ti scivola giu? tra i pantaloni.

Il dinamismo e? la tua caratteristica, la persegui nei tuoi disegni, nelle coreografie che immagini, nei fili che tirano idee e sculture, ci sono dei personaggi futuribili fatti in materiale plastico, sono personaggi che vivono nella tua galassia. Si esercitano in una palestra o in un parco pubblico, hanno desiderio di mettere un po’ d’olio sui muscoli del cuore.

Testo di Caterina Riva

Dal comunicato stampa.

Nel nuovo spazio di Marselleria, Davide Savorani crea Stressed Environment, rendendolo un luogo disseminato di stimoli che provengono dalla ricerca dell’artista sulla possibilita della noia di trasformarsi in stato attivo, dinamico e in continua mutazione. “Non si sta mai comodi nella noia” dice Savorani: si reagisce a delle stimolazioni, e cercando di adattarsi, si giunge a nuove esperienze, sia soggettive che condivise. Nella comunicazione, nelle relazioni sociali, di lavoro, nei rapporti, siamo schiavi di stimolazioni frenetiche, la noia potrebbe essere il seme di un’ alternativa: aprire nuovi scenari, nuovi dialoghi, nuove narrazioni e portarci al di la del sistema binario continuamente riprodotto dal capitalismo tra consumo e produzione, .offerta? ?d?e? domanda In Stressed Environment Savorani presenta inediti elementi installativi e performativi che disdegnano stabilita, staticita, bidimensionalita e prediligono invece il movimento, diventando istigazione all’azione sia per il pubblico che per delle coreografie attuate nel corso della mostra. Stressed Environment ha uno svolgimento ambiguo ove le opere esposte e i rimandi sonori mettono allo scoperto dinamiche multiple e cangianti iscritte nella fisicita dello spazio di Marselleria. (Caterina Riva)

In Marselleria’s new space, Davide Savorani creates “Stressed Environment”, turning it into a place full of stimuli coming from his research on the possibility of transforming boredom into an active, dynamic and continually mutating state. Savorani says that “You are never at ease if you are bored”: you react to stimuli, and while trying to adapt yourself, you make new experiences, both personal and shared ones. We are usually slave to frantic incentives in communication, social and personal relationships and working environment. So, boredom could be the seed of an alternative: opening new scenarios, new dialogues and new narrations, and bringing us beyond the binary system of consumption and production, demand and offer, which is continuously repeated by capitalism. With “Stressed Environment” Savorani presents unprecedented installation and performative elements that disdain stability, the static, two-dimensionality, and instead favour movement prompting action both for the audience and for the coreographies which take place during the time of the exhibition. Stressed Environment unfolds in an ambiguous way, where the displayed works and the acoustic references uncover multiple, shimmering dynamics inscribed in the phisicality of Marselleria’s space. (Caterina Riva)