Un ‘crescente’ entusiasmo per miart 2023

Con 169 gallerie provenienti da 27 Paesi la ventisettesima edizione della fiera – diretta per il terzo anno da Nicola Ricciardi – rafforza le presenze internazionali e al tempo stesso consolida il legame con le principali realtà italiane.
18 Gennaio 2023
miart 2023, crescendo Creative Direction: Cabinet Milano Art Direction: Rossana Passalacqua, Francesco Valtolina

Terzo atto per Nicola Ricciardi, attuale direttore artistico di miart 2023 che, assieme all’assessore alla cultura del comune di Milano Tommaso Sacchi, a Luca Palermo, il CEO di Fiera Milano, e a James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera, ha presentato la prossima edizione della fiera. Perchè terzo atto? Dopo lo “smantellamento del silenzio” nel 2021 e il “primo movimento” di una nuova partitura l’anno successivo, nel 2023 miart prosegue attraverso le metafore musicali e costruendo l’immaginario della nuova edizione attorno alla parola Crescendo. Anche l’immagine coordinata della fiera, diventa manifesto di un immaginario che si vuole coinvolgente, positivo e fiducioso. 

“Lo abbiamo scelto per una nostra passione, prettamente musicale dunque, la metafora del ‘crescendo musicale’ è per rispecchiare la nostra crescita, basti rivelare il numero esorbitante di applications che abbiamo ricevuto, tanto che raggiunto la quota che ci siamo prefissati – 160 galleria – abbiamo ulteriormente allungato la lista, per arrivare a quota 169, che è il numero ufficiale.” Racconta il direttore Ricciardi. “Una degli aspetti che mi fa molto piacere condividere è il fatto che molte gallerie hanno dato fiducia a miart, partecipando anche a questa edizione. Ma non solo, un altro aspetto importante per noi è quello di vedere giovani gallerie che gli anni scorsi hanno partecipato alla sezione Emergent, quest’anno hanno deciso di fare il grande passo mandando l’application per partecipare alla sezione Established. Vuol dire che siamo riusciti, assieme alla curatrice della sezione Emergent, Attilia Fattori Franchini, a far sì che miart diventi una palestra per le giovani gallerie. Cresce anche la partecipazione di curatori e direttori di istituzioni internazionali: alcuni tra i premi della fiera, avranno come giuria alcuni tra i più importanti curatori e direttori di musei. Basti citare due ex direttore della Biennale di Venezia come Ralph Rugoff (Direttore, Hayward Gallery at Southbank Centre di Londra) e Massimiliano Gioni (Direttore artistico, New Museum, New York); Catherine Nichols (Manifesta 14, Pristina e Curatrice al Hamburger Bahnhof , di Berlino), Nicholas Cullinan attuale Direttore della National Portrait Gallery di Londra, solo per citarne alcuni.”

Ricciardi, curatore dal piglio pratico e concreto, snocciola numeri e nomi, per dare sostanza ad una fiera che, in effetti, negli anni si è consolidata e affermata, nonostante il biennio sfortunato della pandemia. Con 169 gallerie provenienti da 27 Paesi la 27° edizione della fiera rafforza le presenze internazionali e al tempo stesso consolida il legame con le principali realtà italiane.
A miart 2023 – che si svolge dal 14 al 16 aprile 2023 (anteprima VIP il 13 aprile) – si tornerà a respirare la vivace internazionalità che aveva caratterizzato le edizioni della fiera fino al 2019, in virtù del fatto che quasi il 40% degli espositori ha una sede all’estero. Tra questi, solo per citarne alcuni: ChertLüdde (Berlino), Ciaccia Levi (Parigi, Milano), C L E A R I N G (Bruxelles, New York, Los Angeles), Corvi- Mora (Londra), Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), Kendal Koppe (Glasgow), Andrew Kreps Gallery (New York), Galerie Lelong & Co. (Parigi, New York), Madragoa (Lisbona), Perrotin (Parigi, New York, Hong Kong, Seoul, Tokyo, Shangai, Dubai), Richard Saltoun Gallery (Londra, Roma), Esther Schipper (Berlino, Parigi, Seoul), Gian Enzo Sperone (Sent), Galerie Gregor Staiger (Zurigo, Milano), Galerie Fons Welters (Amsterdam)…

miart 2023, crescendo Creative Direction: Cabinet Milano Art Direction: Rossana Passalacqua, Francesco Valtolina

Al di là della forte presenza internazionale, non mancano le big italiane (Massimo De Carlo a parte, la cui galleria latita la fiera da alcuni anni), tra cui Cardi Gallery (Milano, Londra), Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo, Parigi, Dubai), Raffaella Cortese (Milano), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz, Lugano), kaufmann repetto (Milano, New York), Magazzino (Roma), Gió Marconi (Milano), FRANCESCA MININI (Milano), Galleria Franco Noero (Torino), P420 (Bologna), LIA RUMMA (Milano, Napoli) e ZERO… (Milano). 

miart 2023 conferma la distribuzione degli spazi in tre sezioni: Emergent, la sezione a cura di Attilia Fattori Franchini dedicata a 26 giovani gallerie; Established, la sezione principale che ospita 133 gallerie che espongono opere della più stretta contemporaneità assieme a quelle dedicate all’arte del XX secolo, non tralasciando quelle attive nel settore del design da collezione e d’autore; Decades, la sezione a cura di Alberto Salvadori che esplora la storia del secolo scorso attraverso 10 progetti monografici dagli anni ’10 del Novecento agli anni ’10 del Duemila. Di questa sezione, segnaliamo: 1920 – Giò Ponti e Richard Ginori, ED Gallery, Piacenza; 1970 – Ugo Mulas, LIA RUMMA, Milano – Napoli; 1980 – Carla Accardi e Pietro Consagra, Galleria dello Scudo, Verona e gli anni 2000 con le opere di Francesco Vezzoli, Galleria Franco Noero, Torino.  

Ricciardi sottolinea l’importanza dei premi in questa edizione.
“Sono molto soddisfatto per la riconferma dei premi istituiti nelle passate edizioni. Parlo del Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, ma anche Premio Herno, LCA Prize for Emergent, Premio Covivio e il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti. Si aggiungono, in questa edizione altri premi, che annunceremo più avanti. Per ora do l’annuncio di un premio molto particolare perchè trattasi di una commissione. Parlo del premio Fondazione Henraux Sculpture Commission che prevede la commissione di un’opera in marmo da esporre per un anno al Museo del Novecento di Milano. Questo premio avrà una giuria d’eccellenza che comprende: i già citati Massimiliano Gioni eCatherine Nichols, accanto a Edoardo Bonaspetti (Direttore artistico, Fondazione Henraux) e Gianfranco Maraniello (Direttore, Area Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano).

Una delle forze che da sempre contraddistinguono miart è lo stretto legame tra la fiera e la città di Milano, ribadita dall’Assessore alla cultura di Milano Tommaso Sacchi. “Ringrazio prima di tutto James Bradburne, che ha accettato di ospitare la presentazione di miart in quello che ritengo un luogo simbolo della città, la Pinacoteca di Milano. Questo luogo ci ricorda il legame strettissimo fra Milano e la sua arte. (…) Dopo gli anni contrassegnati dalla pandemia, veder tornare un evento come quello di miart, con forza e vigore, lo leggo come uno dei segnali maggiori di forte ripresa. Ritengo che Nicola Ricciardi abbia fatto un lavoro che ha permesso una forte crescita reputazionale della fiera. Penso che il formato della stessa ‘fiera’ sia molto milanese o ambrosiano: avere un centro per scambi commerciali che danno vita e tante e prolifiche economie, accanto alla città che non solo beneficia, ma a suo volta restituisce prestigio a questa piattaforma commerciale. 
Miart ha la capacità – tutta dovuta all’autorevolezza per la partecipazione di grandi così come giovani gallerie – di portare energia alla città di Milano, che a sua volta risponde con la settimana dedicata all’arte, la Milano Art Week (11- 16 aprile) che coinvolge i maggiori musei e istituzione della città. Con Gianfranco Maraniello, direttore dell’Area Musei di Milano, abbiamo condiviso oltre alla volontà di partecipare all’Art Week, considerando il museo del ‘900 un contesto centrale per la città, ma anche con la volontà di partecipare con mostre, attività e altri eventi, che porteranno collezionisti e appassionati a scoprire la collezione del Museo con un nuovo allestimento.”

miart 2023, crescendo Creative Direction: Cabinet Milano Art Direction: Rossana Passalacqua, Francesco Valtolina

A grandi linee l’assessore ha citato le grandi mostre e progetti che apriranno ad aprile. Tra queste
Candice Lin | Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro alla GAM; Ann Veronica Janssens a Pirelli HangarBicocca; il progetto espositivo How you dare alla Fabbrica del Vapore; il progetto Forum 900 al Museo del Novecento, che vedrà la galleria al piano terra ospitare opere di arte contemporanea e trasformarsi in luogo di confronto, dibattito e presentazioni; due mostre, dedicate a Danilo Sciorilli e Aldo Spoldi, alla Fondazione Stelline; la mostra su Dara Birnbaum all’Osservatorio Fondazione Prada e l’artista Nathalie Provosty alla Fondazione ICA. Visite guidate, progetti speciali e aperture straordinarie in tanti spazi espositivi, dal PAC al Castello Sforzesco, da Palazzo Reale al Museo della Scienza e della Tecnologia fino a Triennale Milano, e nelle sedi delle mostre già in programmazione. Non mancheranno, come nelle passate edizioni, iniziative dedicate all’arte pubblica, tra cui l’inaugurazione di nuove opere di ArtLine, il percorso d’arte contemporanea site-specific che si snoda nel parco di Citylife. 

Per il secondo anno consecutivo l’identità visiva è stata affidata a Cabinet Milano, studio multidisciplinare fondato da Rossana Passalacqua e Francesco Valtolina, che per la realizzazione della campagna fotografica sceglie di collaborare con il duo composto da Philippine Chaumont e Agathe Zaerpour.
L’immagine principale è una serie di undici personaggi femminili che rappresentano, ognuna nel proprio personale modo, una forma di femminilità dissidente. Le donne ritratte non sono delle modelle professioniste, ma persone comuni, selezionate perché rompono gli schemi normativi legati agli stereotipi femminili. Ogni silhouette è stata definita per creare dei personaggi di fantasia, rappresentazione simbolica dell’idea delle donne del futuro secondo le fotografe. 

“L’immagine fotografica, in continuità con l’ultima edizione, convive con l’identità tipografica, che accoglie e interpreta a sua volta il concept dell’edizione.” – Spiega il duo creativo Cabinet. – “Il logo, ripetuto e moltiplicato secondo moduli che ricordano le battiture musicali, sembra così concorrere, assieme alla fotografia, a una sinfonia di voci e di azioni, creando un nuovo capitolo della narrazione iniziata con la campagna del primo movimento nel 2022. Colpiti a fondo dal torpore dell’esperienza individuale del covid, dopo i primi tentativi di riattivazione del proprio corpo, una nuova collettività cammina rumorosa e rispettosa delle individualità di ciascuno, incerta sul futuro ma consapevole della propria forza comunitaria.” 

miart 2023, crescendo Creative Direction: Cabinet Milano Art Direction: Rossana Passalacqua, Francesco Valtolina Team: Veronica Alba, Nicola Narbone, Benedetta Stefani Photography and video: Chaumont-Zaerpour Director of Photography (only video): Jacques Baguenier Sound (only video): Max Wuchner Editing (only video): Lucia Martinez Post production (only Photography): Stefano Maccotta Models: Allegra Cavassoni, Appoline Diane Baillet, Attandi Trawalley, Helena Hiegemann, Lori Bourrec, Zigen-Shor, Maia Hawad and Rocio Ortiz Special thanks: Fabio Maragno, Anna Carniel
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