Fata Morgana: memorie dall’invisibile | Fondazione Nicola Trussardi, Palazzo Morando, Milano

«Les mots sont des météores.» André Breton, Fata Morgana, 1940
Tre nuove mostre alla Fondazione Pastificio Cerere, Roma

I tre progetti indagano zone liminali: l’invisibile come categoria espansa; lo scarto tra la logica produttiva del tempo e l’erosione del tempo improduttivo; ciò che sopravvive come frammento o rovina, emergendo come reperto contemporaneo.
Premio Lissone 2025: artisti in dialogo

«Non ho mai visto l’arte come competizione ma come dialogo. Il concetto di premio, in cui un artista vince, mi sembra lontano dallo spirito del nostro tempo e da quello di una comunità artistica che matura attraverso la collaborazione e lo scambio incessante di idee.» Stefano Raimondi
Man Ray – Forme di luce | Palazzo Reale, Milano

“Ho sempre preferito l’ispirazione alla conoscenza. Creare è divino, riprodurre è umano”. Man Ray
Un report da Paris Internationale 2025

Il più importante tra gli eventi “off” dell’Art Week parigina ha chiuso la sua undicesima edizione riaffermando la propria identità indipendente e sperimentale e la propria filiazione dall’Internazionale Situazionista.
Le Altre Tempeste di Olivo Barbieri

Come Giorgione anche Olivo Barbieri ha indagato in modo sottile le trame dei paesaggi, le aperture spaziotemporali che legano i territori passati a quelli odierni, le presenze coloristiche intese come tracce di qualcosa che permane e agisce sulle coscienze.
Chi entra e chi esce – un atto collettivo di memoria | Biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck, Roma

Come può l’arte intervenire per preservare ciò che rischia di scomparire dalla memoria collettiva?
Il respiro del suolo. Appunti su Nigerian Modernism alla Tate Modern

Tutto in Nigerian Modernism ruota attorno a una domanda: che cosa significa essere moderni in un mondo erede della colonizzazione?
Shelters from the Storm | La Rada, Locarno

Una mostra di opere-rifugio dalla tempesta del presente rende omaggio al nome dello spazio di Locarno, che è prossimo alla chiusura dopo oltre quindici anni di attività.
Allison Katz. Foundations | Galleria Giò Marconi, Milano

Tutto, in Foundations, interroga il modo in cui vediamo. Katz ridistribuisce lo sguardo, allarga i confini del visibile, lascia che la pittura insegni a guardare di nuovo.