Avish Khebrehzadeh, Time Past Hath Been Long | Fondazione VOLUME!

Testo di Alessandra Arancio Avish Khebrehzadeh (Teheran, 1969) è un artista di origine iraniana riconosciuta in ambito artistico contemporaneo, vincitrice di diversi premi tra cui nel 2003 alla 50a Biennale di Venezia è stata premiata con un Leone d’oro come artista italiana emergente. I suoi quadri costituiscono solitamente il supporto ideale per trasmettere la propria […]
Marko Tadić | Imagine a Moving Image

[nemus_slider id=”56274″] C’è un immagine molto affascinante nell’homepage del sito dell’artista croato Marko Tadi?: una stampa rappresenta due uomini in un laboratorio dove piccole scimmiette spiritate lanciano in una grande pentola degli oggetti che, bollendo, emanano serpentelli e strani ghirigori. Un uomo dal ghigno funesto studia l’ambiente mentre l’altro è rapito nell’osservare in lontananza una […]
Susanna Baumgartner | 17×8

Susanna Baumgartner ha creato una mostra partendo da un sogno vecchio mille anni, quello che lo scrittore medievale Guillaume de Lorris ha trasposto in versi (4.058 versi) all’interno del Roman de la rose negli anni ’30 del Duecento. Si tratta di un poema allegorico che descrive i meccanismi del primo innamoramento di un Amante fanciullo […]
Dizionario del gesto | Vincenzo Simone, ULTRASTUDIO, Pescara

Testo di Simona Squadrito «La pittura è spontanea. La spontaneità, che nella scrittura non può più esistere, si è completamente trasferita là dove si trova più a suo agio, dove la riflessione può essere tenuta da parte più facilmente. Non scelgo e decido, non ripasso e correggo». Henri Michaux Alabastri è il nome del […]
Dreamer they never learn… | Chris Martin a New York

[nemus_slider id=”56194″] New York, testo di di Paola Gallio Oggi ho comprato il nuovo disco dei Radiohaed invece di digitare il nome della band nella barra di ricerca di Spotify, come di consueto. E’ interessante che quest’occasione coincida con un’altra altrettanto bizzarra: dopo anni scrivo di un artista. Erano entrambe cose che usavo fare con […]
Come una volta, Lili Marleen… | Francesco Vezzoli e la Diva

[nemus_slider id=”56122″] Salendo l’ampia scalinata bianca di Villa Sauber (Nouveau Musée National de Monaco), una delle ultime residenze storiche di Monaco ancora conservata in pieno stile Belle Époque, si viene immediatamente travolti dallo sciabordio di scatti e flash dei fotografi al lavoro al primo piano. Scalino dopo scalino si passa di fianco a una serie […]
Pittura italiana… e altre storie minori

[nemus_slider id=”56075″] Sono molti i libri sulla pittura che possiamo trovare negli scaffali delle librerie ma non sono molti quelli che la raccontano con passione, descrivendo con sincerità l’essere pittori. È il caso di Pittura italiana …e altre storie minori un volume che parla di una mostra voluta e faticosamente realizzata e, seguendone le vicende, […]
Al MAST: Ceramica, latte, macchine e logistica – Fotografie dell’Emilia-Romagna al lavoro

[nemus_slider id=”55954″] Lucido, satinato, verniciato, lattiginoso, in polvere, liquido, nebuloso. Un colore bianco dalle mille sfumature e declinazioni, quello che domina, in diverse forme, nelle fotografie presentate nella mostra “Ceramica, latte, macchine e logistica – Fotografie dell’Emilia-Romagna al lavoro” alla Fondazione MAST di Bologna, dal 4 maggio all’11 settembre 2016, realizzata in collaborazione con la Cineteca […]
Accrochage | Le regole del gioco di Punta della Dogana

[nemus_slider id=”55934″] — Una personale o una retrospettiva spesso prendono il nome dell’artista cui sono dedicate, mentre il titolo di una collettiva si appoggia di solito al tema scelto dal curatore. Per la mostra Accrochage allora serve fare qualche passo all’interno della mostra di Punta della Dogana (fino al 20/11/2016), in modo da cogliere le regole […]
Shin il Kim, Observing That Gap | Galleria Riccardo Crespi

[nemus_slider id=”55807″] Capirà mai il significato della lentezza, della rarefazione spaziale, del ritmo del respiro, il calmarsi e il meditare… l’uomo occidentale? Un abisso ci divide culturalmente ma anche, e soprattutto, emotivamente dalla sensibilità orientale. Spesso lo iato si manifesta anche quando ci confrontiamo con artisti come Shin il Kim, sudcoreano nato a Seul nel 1971. […]