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CANONE INFINITO di Lorenzo Senni

Il 20 Novembre inaugura CANONE INFINITO, l’intervento di Lorenzo Senni pensato per il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Bergamo. L’installazione permanente è stata elaborata dall’artista – musicista e L’opera dell’artista, musicista e compositore si configura come una delicata e poetica accoglienza sonora destinata ai famigliari dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive e allestita nei corridoi […]

Lorenzo Senni TenSix - 039 - Tate Photo
Lorenzo Senni TenSix – 039 – Tate Photo

Il 20 Novembre inaugura CANONE INFINITO, l’intervento di Lorenzo Senni pensato per il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Bergamo. L’installazione permanente è stata elaborata dall’artista – musicista e

L’opera dell’artista, musicista e compositore si configura come una delicata e poetica accoglienza sonora destinata ai famigliari dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive e allestita nei corridoi adiacenti.
Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi delle particolari esigenze che il contesto del reparto di Terapia Intensiva richiede. La scelta di usare il mezzo sonoro, oltre a rispecchiare le più attuali ricerche dell’arte contemporanea, risponde all’esigenza di proporre un’opera che è percepibile ma che non vuole diventare un invasivo sfondo visivo per le persone che si trovano in attesa nei corridoi. La composizione sarà un suono che accompagna le persone durante tutta la giornata, udibile nei punti di transito dei lunghi corridoi, ma lontana dai luoghi di permanenza e di cura.
Per maggiori informazioni CS – Canone Infinito

Lorenzo Senni
Lorenzo Senni
Lorenzo Senni
Lorenzo Senni

Intervista ai curatori Stefano Raimondi e Claudia Santeroni —

Elena Bordignon – Una domanda a bruciapelo: quale reazione ha avuto Lorenzo Senni quando è stato invitato a pensare ad una installazione dentro la Terapia Intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII?

Stefano Raimondi – Un misto di emozioni positive, responsabilità, entusiasmo, rispetto del luogo e delle persone, se vogliamo anche una sfida alla dimensione più tradizionale del proprio lavoro e un incentivo a creare, in tutti i sensi, una traccia nel e per il tempo. Lorenzo ha avuto un approccio molto umile e sincero; ha passato diverso tempo nel reparto e nei corridoi, entrando in empatia con il contesto, le persone e i rumori che lo caratterizzano. Penso che questo passaggio sia stato determinante per arrivare a una soluzione artistica a nostro modo di vedere davvero efficacie.

Claudia Santeroni – Sin dalla primissima telefonata in cui gli abbiamo presentato l’idea, Lorenzo non ha avuto il minimo tentennamento, ed ha accettato subito con grande trasporto, pur consapevole della delicatezza del contesto in cui sarebbe andato ad intervenire. Siamo rimasti molto colpiti sin dal principio dalla dedizione che Lorenzo ha dimostrato.

EB – L’iniziativa è senza alcun dubbio positiva per molti motivi. Mi raccontate come nasce questa esperienza che unisce sanità e arte?

SR – L’origine, come in tutte le cose, è la sensibilità di alcune persone nel capire che arte e sanità possono essere l’una a supporto dell’altra. Nello specifico il progetto di intervenire nei corridoi del reparto di terapia intensiva si attiva grazie al Direttore delle Risorse Umane dell’ospedale medesimo, il Dott. Santo Radici. A lui si deve questa visione che è stata poi condivisa e apprezzata da tutta la struttura sanitaria.  Da parte nostra abbiamo proposto un intervento sonoro e magari meno decorativo di quello che ci si potrebbe aspettare ma anche in questo caso la possibilità di procedere su questa linea è merito della committenza. Lorenzo ha subito capito l’importanza, l’unicità e la spinta visionaria alla base di questo intervento; creare un ambiente sonoro all’interno del reparto di terapia intensiva è sintomo di una visione nuova e audace da parte dell’Ospedale stesso.

CS – CANONE INFINITO si inserisce in un quadro più ampio di affiancamento arte – sanità: all’Ospedale di Bergamo sono già presenti opere di Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Andrea Mastrovito e Stefano Arienti, oltre ad un intero corridoio dedicato alla donazione della storica Galleria Fumagalli. L’intervento di Lorenzo Senni è dunque un altro passaggio di questo connubio tra l’arte contemporanea e la struttura ospedaliera cittadina, la cui dirigenza sta dimostrando un’ampiezza di vedute e una sensibilità straordinaria.

Lorenzo Senni WAP 404
Lorenzo Senni WARP
Lorenzeo Senni - ORACLE by Oscar Garcia
Lorenzeo Senni – ORACLE by Oscar Garcia

EB – Mi introducete l’intervento di Lorenzo Senni, artista che da sempre lavora con la ‘materia’ sonora?

SR – Se fosse una poesia sarebbe di Neruda, un film di Wong Kar-Wai, un dipinto di Michael Borremans, una fotografia di Luigi Ghirri, un videogioco di Fumito Ueda, una punizione di Maradona.

CS – Lorenzo è un artista che lavora con il suono, seguendo accuratamente tutti i passaggi dei suoi progetti, si tratti di un disco o di un’installazione. Ha una passione smodata per la fotografia. Detto questo, dal pubblico è principalmente recepito come un musicista che si occupa di elettronica: alcuni dei sui pezzi più recenti sono usciti per Warp, etichetta storica di Aphex Twin. Chiedere proprio a lui di lavorare in un reparto di Terapia Intensiva è stato audace, ma anche in questo senso è sorprendente come abbia saputo inserirsi: CANONE INFINITO conserva il carattere destrutturante che distingue le sue composizioni ma è un intervento contestualmente aulico e poetico, un suono che accompagnerà chiunque transiti per i corridoi.
In tutte le fasi del progetto il dialogo con la committenza è stato decisivo, special modo quello tra Lorenzo e la Dott.ssa Simonetta Spada, direttrice dell’Unità di Psicologia.

Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo - ph credit Giovanni Terzi
Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo – ph credit Giovanni Terzi
Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo - ph credit Giovanni Terzi
Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo – ph credit Giovanni Terzi