Solca Mari Mossi | Disegni di Architettura di Massimo Scolari alla Galleria Antonia Jannone

Il ritorno di Scolari in galleria, dopo oltre trent’anni, non ha nulla del gesto celebrativo. Avviene piuttosto come una riemersione necessaria, quasi una verifica tardiva. Le opere esposte non ricostruiscono un percorso, ma ne espongono le tensioni ancora attive. (English text)
Ciò che continua. Bones of Tomorrow | Andro Eradze, Palazzo Strozzi, Firenze

Palazzo Strozzi, con la sua architettura di misura e contenimento, offre un ambiente in cui la materia sembra rallentare, costretta a mostrarsi senza accelerazioni, diventa così parte attiva del lavoro, corpo che trattiene e redistribuisce il tempo.
Karimah Ashadu. La tenerezza come resistenza | Camden Art Centre, Londra

Tendered è un territorio che chiede di essere attraversato con lentezza. Non ci sono conclusioni, non ci sono spiegazioni. È in questi momenti che emerge una dimensione quasi meditativa del suo lavoro.
TILDA SWINTON. ONGOING | EYE Filmmuseum, Amsterdam

“Being an image means surviving yourself”, dice Swinton in una delle interviste che accompagnano la mostra. È la frase che potrebbe definire l’intero percorso: sopravvivere a se stessi, lasciare che l’immagine diventi ciò che resta quando il corpo non c’è più.
Nel tempo dell’altro | Ashmolean Museum Oxford

Rubrica dedicata all’arte contemporanea nei musei storici
Fata Morgana: memorie dall’invisibile | Fondazione Nicola Trussardi, Palazzo Morando, Milano

«Les mots sont des météores.» André Breton, Fata Morgana, 1940
Il respiro del suolo. Appunti su Nigerian Modernism alla Tate Modern

Tutto in Nigerian Modernism ruota attorno a una domanda: che cosa significa essere moderni in un mondo erede della colonizzazione?
Allison Katz. Foundations | Galleria Giò Marconi, Milano

Tutto, in Foundations, interroga il modo in cui vediamo. Katz ridistribuisce lo sguardo, allarga i confini del visibile, lascia che la pittura insegni a guardare di nuovo.
The Murmuring of Time. Daiga Grantina at the Nicoletta Fiorucci Foundation, London

Grantina non costruisce oggetti, ma condizioni di visibilità. Ogni elemento partecipa di un sistema più ampio, dove luce, colore, ombra e trasparenza si contaminano.
Sueño Perro. Cartografia di una città ferita

In Sueño Perro: Instalación Celuloide, mostra multisensoriale concepita da Alejandro G. Iñárritu per Fondazione Prada in occasione del venticinquesimo anniversario di Amores Perros (2000), il regista messicano riapre il corpo del suo film e ne mostra la muscolatura