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Alcune buone ragioni per andare a Desio, Monza… // Kernel Festival 2011

Alex Posada, ‘The Particle’ Audiovisual Mapping Angelo Plessas ‘ObjectRelatedTheory.com‘ Samuel Yip Quayola ‘Topologies’*** Durante i primi tre giorni (e tre notti) di luglio, gli spazi e le superfici neoclassiche di Villa Tittoni Traversi a Desio sono stati animati dalla prima edizione di Kernel Festival.Basandosi su una formula combinata di inviti diretti e bandi rivolti a […]

Alex Posada, ‘The Particle’


Audiovisual Mapping
Angelo Plessas ‘ObjectRelatedTheory.com
Samuel Yip
Quayola ‘Topologies’
***

Durante i primi tre giorni (e tre notti) di luglio, gli spazi e le superfici neoclassiche di Villa Tittoni Traversi a Desio sono stati animati dalla prima edizione di Kernel Festival.
Basandosi su una formula combinata di inviti diretti e bandi rivolti a giovani, il festival ha messo insieme musica elettronica di buona qualità, spettacoli di “audiovisual mapping” capaci di rendere mozzafiato l’altrimenti noiosissima facciata dell’edificio del Piermarini, architetture effimere immerse nel parco e una piccola, ma intelligente, mostra di arte digitale (più o meno) interattiva capace di dialogare con un contesto non semplice.

Mescolare discipline così diverse e così vicine è sempre un po’ complicato e rischioso ed alla fine le sezioni dedicate all’arte e all’architettura (quelle che in teoria si vorrebbero con l’iniziale maiuscola) risultano spesso meno spettacolari di altri generi considerati più popolari. Tutto questo ci potrebbe far riflettere a lungo sul significato reale di certe classificazioni…
Sottolineo che per lo meno le opere di Angelo Plessas, Quayola, Alex Posada e Samuel Yip offrono esperienze visive perfettamente all’altezza del contesto.

Kernel Festival è organizzato da Area Odeon, Associazione no profit di Monza che si occupa di “promuove l’arte e la cultura contemporanea come veicolo di conoscenza e crescita comune, attivando e realizzando progetti che indagano gli aspetti partecipativi dei momenti artistici”.

Stiamo sempre qui (proprio qui, in questo blog) a lamentarci autoflagellarci e litigare perché l’arte contemporanea è un circolo chiuso, dominato da perfide entità dotate solo di spirito mercantile, frequentazioni discutibili e dubbi costumi sessuali, attorniate da uno stuolo di “loosers” e “wannabe”…
beh, per fortuna qualcuno fuori dal giro “giusto” che riesce a mettere in piedi qualcosa di diverso, pur tra mille difficoltà e con molti aspetti ancora da perfezionare, ogni tanto c’è!

Personalmente (e credo anche l’autrice di questo blog) sono orgoglioso di aver dato una mano!

Andrea Balestrero

Fondazione Musei Senesi
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