ATP DIARY

Luca Bertolo apre la programmazione di Palazzetto Marcello a Venezia

"L'inizio ci assale" è il titolo della mostra di Luca Bertolo che inaugura un nuovo spazio espositivo a Venezia. A cura di Elena Volpato, la mostra è visitabile dal 5 novembre al 14 febbraio 2027
Palazzetto Marcello. Foto © Giacomo Bianco

Passione, ascolto e attenzione: muove da queste tre dinamiche l’apertura di un nuovo spazio espositivo a Venezia, Palazzetto Marcello, in Calle del Dose, a pochi passi da Campo Santa Maria Formosa. La passione per l’arte ha guidato il collezionista Gianrico Specchio verso l’apertura non solo di uno spazio dove ospitare delle mostre, ma di creare un luogo dove ascoltare e dare sostanza alle possibili connessioni e influenze di più ambiti culturali, dalle arti visive al design e all’architettura. Dopo un attento e accurato restauro, Palazzetto Marcello ambisce a diventare una tappa necessaria nei tanti percorsi che tramano il tessuto culturale e artistico veneziano, per farsi portavoce di un dialogo tra il patrimonio artistico e architettonico e la ricerca contemporanea. Il progetto di restauro degli spazi espositivi, curato da Studio 91 (e seguito dall’architetta Laura Zamboni e dall’architetto Emma Madinelli), ha trasformato gli spazi di un palazzo storico in locali aperti e flessibili, pensati per evolversi nel tempo e accogliere nuovi progetti e interazioni tra opere.

Ad aprire il corso di questo nuovo spazio è la mostra di Luca Bertolo (Milano, 1968) dal titolo L’inizio ci assale, a cura di Elena Volpato. Allestita al piano nobile e al piano terra dell’edificio, l’esposizione raccoglie quaranta opere, tra recenti e inedite, che seguono un tema caro all’artista: l’inizio, come “dimensione umana del tempo”.

Il titolo – L’inizio ci assale – è mutuato da un verso del poeta milanese Milo De Angelis, contenuto nella raccolta Distante un padre del 1989. Per il poeta, l’inizio non è considerato come un momento cronologico che si trova alle nostre spalle, qualcosa che abbiamo superato, bensì è un’energia primordiale e irruente che ci assale. Ecco allora che Bertolo parte proprio da una sorta di “urto” primordiale, una forza incontrollabile che ci anima e ci dà sostanza, considerandola come una sorta di rinascita e risveglio.

Piccolo canone occidentale #4 (Da Vinci) / Little Western Canon #4 (Da Vinci), 2025, pastello su carta, cm 38,2 x 55,5. Courtesy of the artist and SpazioA, Pistoia – Foto Camilla Maria Santini

Partendo da una base strettamente concettuale, l’artista riflette sul “perpetuo nuovo inizio dell’arte”: dalla tela bianca all’idea iniziale, dall’abisso che si apre da un segno all’arte del fare pittorico. Ma allargando il concetto, Bertolo dà voce alla stessa necessità intrinseca del fare arte: tornare all’atto creativo primordiale, dove il magico e il simbolico avvolgono una dimensione originaria dell’atto artistico.
Il fascino per la preistoria, l’attrazione per una dimensione leggendaria, il pensare l’artista come uno sciamano dai poteri salvifici o divinatori.
Attratto da questa dimensione primordiale, Bertolo, accanto ai dipinti e ai disegni, presenta una serie di bastoni realizzati negli ultimi due anni. Non si tratta di eleganti bastoni da passeggio, ma di bastoni sciamanici in cui il gesto primitivo del levigare un ramo raccolto tra i boschi si accompagna ai materiali più vari, dalle ossa di animale ai colorati piumini industriali. Opere dal sapore temporale ambiguo e indecifrabile, questi bastoni oscillano da una dimensione arcaica a una postmoderna, con un movimento perpetuo a misurare la fusione tra l’inizio e la fine.

Luca Bertolo – L’inizio ci assale
a cura di Elena Volpato
Palazzetto Marcello, Calle del Dose – Castello 5882, 30122 Venezia
Dal 5 novembre 2026 al 14 febbraio 2027

Palazzetto Marcello. Foto © Giacomo Bianco
Palazzetto Marcello. Foto © Giacomo Bianco
Palazzetto Marcello. Foto © Giacomo Bianco