La Fondazione Società delle Api annuncia la nomina di Eva Fabbris a Direttrice artistica.
Già membro dell’Advisory Board fin dal suo inizio, Fabbris assume l’incarico che segna una
nuova fase nel percorso di sviluppo istituzionale di Società delle Api, rafforzandone la struttura
curatoriale e preservando al contempo la dimensione collettiva che caratterizza la
Fondazione. La sua direzione contribuirà a dare forma curatoriale a un’intelligenza già corale,
che implica il ruolo di artisti e curatori nella costruzione del programma culturale.
La nomina avviene in un momento di particolare vitalità della Fondazione. Con l’apertura dello
spazio romano di via Gregoriana 40, il 14 febbraio 2026, Società delle Api ha dato espressione
alla propria natura e alla propria missione: accogliere e riunire artisti, curatori e studiosi, creare
le condizioni perché dal confronto possano nascere progetti condivisi. In occasione
dell’inaugurazione, oltre 70 tra artisti, designer, curatori e critici legati alla Fondazione sono
stati invitati a realizzare un contributo su carta in formato A4. Il progetto ha tradotto in un gesto
essenziale i principi di appartenenza, accoglienza e condivisione che caratterizzano Società
delle Api. Nel corso del primo anno di attività a Roma, questa attitudine ha trovato ulteriore
sviluppo in un programma espositivo e culturale che ha portato nello spazio pubblico una rete
di relazioni e pratiche di scambio costruita nel tempo.
La programmazione proseguirà:
Dal 13 febbraio al 14 maggio 2027 con Cinemini, mostra a cura di Marianna Vecellio,
che mette in dialogo opere site-specific di Anna Franceschini con gli oggetti di
Mathieu Matégot e altri lavori della Collezione di Silvia Fiorucci. La ricerca dell’artista,
che attraversa linguaggi e mezzi differenti – dal film alla performance, dalla scultura
cinetica alla fotocopia – si inserisce nel percorso di sperimentazione che caratterizza
il programma della Fondazione.
Dal 26 maggio al 24 settembre 2027, verrà presentata una mostra di Rodrigo
Hernández e Silvia Bächli, a cura di Oriane Durand. Il progetto si sviluppa a partire da
due periodi di residenza a Roma, dedicati all’osservazione, allo studio e al dialogo. Gli
artisti esploreranno la città insieme alla curatrice, e le due distinte visioni saranno
restituite nella mostra.
Chiuderà la programmazione, dall’8 ottobre 2027 al 21 gennaio 2028, una mostra di
Isabella Costabile, a cura di Ben Broome. L’artista ha già svolto un primo periodo di
residenza a Roma nel giugno 2026, dedicato alla ricerca artistica incentrata sulle
tematiche della mostra.
Attorno a Società delle Api si sono riunite competenze che spaziano dalla pratica artistica alla
curatela, dalla direzione museale all’editoria: dal loro confronto nascono progetti autonomi,
che contribuiscono a una visione condivisa.
Dichiara Eva Fabbris: «Conosco e partecipo alla Società delle Api fin dalla sua fondazione; mi
sono sempre riconosciuta e ho tratto grande ispirazione dalla centralità che nelle sue attività e
nello spirito che la anima è dato agli artisti. È dalle loro poetiche che si alimenta la visione con
cui Silvia ha inventato il prototipo di un progetto d’arte basato su incontri e affinità. La formula
della Società fino ad ora è stata improntata all’informalità e alla fluidità di formati; con
l’apertura dello spazio romano vogliamo condividerne le sensibilità e i risultati con un pubblico
più ampio, per estendere i termini del dialogo e della ricerca. Sono felice di condurre questo
processo».
Eva Fabbris contribuirà già dalla stagione 2027 alla progettazione culturale della Fondazione
attraverso l’ideazione di contenuti discorsivi che affiancheranno il calendario espositivo già
definito. L’intera programmazione da lei ideata prenderà avvio nel 2028. Il lavoro sui nuovi
progetti procederà dunque insieme allo sviluppo del primo ciclo, lasciando a ogni ricerca il
tempo di compiersi e di aprire ulteriori prospettive.
Cover: Eva Fabbris © 2021 Andrea Rossetti
