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Il programma della Milano Art Week 2026

La settimana milanese dedicata all’arte contemporanea è giunta alla sua decima edizione con un programma ricchissimo di mostre, visite guidate, workshop, aperture straordinarie, incontri con gli artisti e performance.

Sono oltre 400 gli appuntamenti che animeranno Milano per la decima edizione della Milano Art Week che si svolge dal 13 al 19 aprile. Da segnarsi la data del 17-19 aprile per l’apertura di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, che nel 2026 celebra la sua trentesima edizione con il titolo New Directions: miart, but different.
Istituzioni, musei, università, fondazioni, gallerie e associazioni ospiteranno alcuni tra i principali protagonisti della scena artistica contemporanea italiana e internazionale. Tra i tanti nomi, citiamo Benni Bosetto, Cao Fei, Jeremy Deller, Marco Fusinato, Gabrielle Goliath, Mona Hatoum, Anselm Kiefer, Ugo La Pietra, Diego Marcon, Robert Mapplethorpe, Man Ray, Bruno Munari, Chiharu Shiota, Hito Steyerl e Nanda Vigo. 

Tra le novità, segnaliamo Ghost Track, il progetto nato dalla collaborazione tra i Musei Civici del Comune di Milano e MAC – Milano Art Community, associazione che riunisce oltre 30 realtà tra gallerie, fondazioni, istituzioni e spazi no-profit della scena artistica contemporanea milanese. Una serie di interventi di artisti contemporanei dialoga con le collezioni permanenti di musei e istituzioni culturali cittadine non dedicate all’arte moderna e contemporanea – tra cui i Musei del Castello Sforzesco, il Civico Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico e il Museo del Risorgimento – come veri e propri contrappunti visivi accanto alle opere storiche.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano la mostra THE ONLY TRUE ANARCHY IS THAT OF POWER al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea – che il 13 aprile apre la Milano Art Week con la performance dell’artista australiano Marco Fusinato – e l’opera site-specific Παρνασσός / Parnassus creata appositamente da Letia (Letizia Cariello) per la Sala del Parnaso alla GAM – Galleria d’Arte Moderna.
Il Museo del Novecento ospita salut! hallo! hello! di Diego Marcon, che entra a far parte della Collezione ACACIA donata al Museo, mentre il programma FOCUS900 si arricchisce con Vedere laria di Bruno Munari. 

A Palazzo Reale prosegue il programma espositivo con Le Alchimiste, la nuova imponente mostra di Anselm Kiefer; Metafisica/Metafisiche, Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio e i Macchiaioli. Al MUDEC – Museo delle Culture continua Il Senso della Neve, insieme all’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota.
Viene inoltre inaugurato il completamento di ArtLine Milano, il parco d’arte contemporanea all’interno di CityLife: un museo a cielo aperto che riunisce 20 opere site-specific di artisti internazionali e under 40. L’ultima installazione è Octospider di Jeremy Deller, che sarà presente all’inaugurazione.

Sempre il 13 aprile l’installazione DENTRO LA METAMORFOSI dell’artista Cristina Finucci al Museo di Storia Naturale di Milano inaugura TRACCE, il primo dei quattro capitoli del nuovo programma multidisciplinare dei Musei Scientifici dedicato al dialogo tra scienza e cultura, che si completa con la mostra ANTARCTICA MELTING BEAUTY. AURORA all’Acquario di Milano, nata dall’incontro tra la ricerca fotografica di Paola Marzotto e il lavoro di divulgazione e ricerca dell’istituto.

Performance Marco Fusinato – PAC di Milano
ArtLine Milano: Open Air Collection Il Comune di Milano presenta il catalogo di ArtLine e inaugura l’opera Octospider di Jeremy Deller

A queste proposte si affiancano quelle di istituzioni private come Fondazione Prada, dove saranno in corso il nuovo progetto multimediale di Cao Fei e l’intervento site-specific di Mona Hatoum nella sede di Largo Isarco, mentre nella sede dell’Osservatorio sarà ancora visibile il progetto di Hito Steyerl.
Pirelli HangarBicocca presenta The House That Jack Built, retrospettiva sulla trentennale ricerca di Rirkrit Tiravanija intorno alla pratica spaziale e architettonica, e Rebecca, prima grande mostra istituzionale di Benni Bosetto, che il 18 aprile 2026 si attiva con un’intera giornata di performance.
Negli spazi di Triennale Milano, la monografica Andrea Branzi by Toyo Ito: Continuous Present riflette sulle intersezioni tra arte, architettura e design. Il programma espositivo si amplia con una serie di mostre dedicate al progetto e alla cultura visiva del Novecento e contemporanea, tra cui BARBER | OSGERBY. ALPHABET, THE RHYTHM OF THE EYE. DON BRONSTEIN AND THE CHICAGO JAZZ SCENE 1953–1968 e Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, accanto a CASA LANA DI ETTORE SOTTSASS e al percorso del Museo del Design Italiano, che propone una rilettura aggiornata della collezione permanente.

Il programma della Milano Art Week si estende poi ad altre istituzioni cittadine, tra cui l’Istituto Svizzero, con la mostra di Romane de Watteville e la serata di proiezioni dedicata ai 20 anni di Mousse Magazine. E poi ancora Fondazione ICA Milano, Fondazione Luigi Rovati, Gallerie d’Italia – Milano, Museo Poldi Pezzoli, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, ADI Design Museum che ospita la mostra dei partecipanti alla XXIX edizione del Premio Compasso d’Oro.

Segnaliamo anche: Fondazione Officine Saffi con Francesco Simeti. Questa stanza non ha più pareti; Fondazione Terzoluogo che, insieme all’Ufficio Arte nello Spazio Pubblico del Comune di Milano e al Municipio 7, presenta Libertà del collettivo Boa Mistura; e ancora Fondazione Adolfo Pini, Fondazione Fiera e Fondazione Rancilio e Fondazione Elpis, che ospita un evento speciale in occasione della mostra Smooth Operator di Villiam Miklos Andersen.

Particolare attenzione è da prestare agli spazi indipendenti e le realtà associative – tra cui Archivio Vincenzo Agnetti con Vincenzo Agnetti: Sul Potere, BASE Milano, Casa degli Artisti, Assab One e VIAFARINI – che propongono un insieme articolato di mostre, installazioni e progetti. In questo contesto si inseriscono interventi come Paper/Northern Lights di Gianni Pettena negli spazi di BiM – il progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore di Bicocca – presentato per la prima volta nella sua interezzaa Milano dopo la realizzazione del 1971 al Minneapolis College of Art and Design; così come Una Porta per il Casellodi Mohammed El Hajoui, progetto site-specific che trasforma gli spazi dell’Open Casello di Porta Genova in un nuovo polo di aggregazione, e IDIORYTHMIA – RE-Udello studio smarin, che rende la Ground Hall di BASE un organismo adattivo, capace di mutare configurazione e funzione in relazione alle comunità che lo abitano.

Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present – Triennale di Milano
Corpi sul paRco Il Teatro Continuo di Burri ospita una sequenza di interventi performativi brevi curati da Gabi Scardi e Andrea Contin

Alla Casa degli Artisti, il duplice progetto di Ugo La Pietra – ERBARIO e GLI INVASATI – sviluppa una riflessione sulla diversità, la memoria e la relazione tra individuo e ambiente, mentre Assab One inaugura un programma che attraversa arte e design con mostre che coinvolgono, tra gli altri, Alice Fiorilli, Marco Palmieri, Luca Pancrazzi e Garros Edition, in dialogo con una nuova opera site-specific sulla facciata.

Un ruolo centrale è inoltre svolto dalle gallerie milanesi che, durante la settimana, inaugurano nuove mostre e presentazioni speciali. Segnaliamo le personali di Kim Bohie e Pierpaolo Campanini el’installazione open air di Simone Fattal da kaufmann repetto; Man Ray: M for Dictionary da Gió Marconi; la mostra di Gabrielle Goliath alla Galleria Raffaella Cortese; When The Sun Sets da Ncontemporary; In attesa del tempo di Luciano Sozio alla Galleria Arrivada. A queste si aggiungono, solo per citarne alcune, le mostre realizzate da ArtNoble, Velo Project, MATTA, VISTAMARE, Martina Simeti, MICAMERA e ZERO…

In occasione della Milano Art Week 2026, arriva per la prima volta in città Paris Internationale Milano, tappa italiana della piattaforma indipendente fondata a Parigi nel 2015. Prima edizione della fiera al di fuori della Francia, Paris Internationale sceglie Milano per la sua centralità nella scena artistica europea e per il ruolo sempre più strategico della città nel sistema internazionale dell’arte contemporanea, dal 18 al 21 aprile 2026 a Palazzo Galbani.

Tra gli eventi speciali in programma: la performance di Ambra Castagnetti il 15 aprile a Villa Clea e la rassegna di performance organizzata da Teatro Linguaggicreativi CORPI SUL PALCO, a cura di Gabi Scardi e Andrea Contin, che attiva il Teatro Continuo di Alberto Burri, come dispositivo aperto e attraversabile, con una sequenza di interventi che si sviluppano in relazione alla luce naturale, al tempo e al flusso dei visitatori.

Momenti più informali e conviviali, segnaliamo Arte Sagra presso lo spazio UFO di via Orobia – promosso da Fondazione ICA, Associazione Arte Continua, UFO, SpaceDelicious e Cucù, dove prende forma una nuova piazza dell’arte fatta di tavoli condivisi, giochi, concerti e occasioni di incontro tra addetti ai lavori e pubblico – e il Milano Art Week Party il 18 aprile dalle ore 19:00 negli spazi di BiM,  la grande festa aperta alla città che anche quest’anno intreccia musica, performance e visita all’installazione Paper/Northern Lights di Gianni Pettana, prolungandone l’esperienza in una dimensione collettiva e partecipativa.

Il programma completo della Milano Art Week 2026 è consultabile sul sito www.milanoartweek.it

Cover: Romane de Watteville. I’ll miss you when I scroll away – L’Istituto Svizzero presenta la prima personale italiana di Romane de Watteville con un’installazione ambientale che esplora il senso di entropia nel tempo che segue la fine di una festa.

Chiharu Shiota – The Moment the Snow Melts – MUDEC