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“I am the sun, I am the new year” | Marcel Dzama, Galeria OMR, Città del Messico

L’artista sembra suggerire che la rivoluzione non debba necessariamente passare attraverso la rabbia e il conflitto, ma possa nascere dalla capacità di immaginare e incarnare modi diversi di stare al mondo.

Testo di Anna Lazzaron —

L’arte è una forma politica, lo è sempre stata e sempre lo sarà. In un momento storico in cui gli artisti contemporanei sembrano dividersi tra denuncia violenta e silenzo complice, Marcel Dzama propone una terza via: la rivoluzione gioiosa. I am the Sun, I am the New Year, ospitata fino al 26 aprile 2026 negli spazi brutalisti di OMR a Città del Messico, non è una mostra di protesta nel senso tradizionale del termine, ma un invito a ripensare il concetto stesso di resistenza politica attraverso la spiritualità, il gioco, il sogno.

L’atmosfera surrealista della mostra inizia dal foglio di sala, che racconta un dialogo immaginario tra l’artista, Marcel Duchamp, e Federico Garcia Lorca, orchestrato da Luis Felipe Fabre. La conversazione ruota intorno al gioco degli scacchi, metafora duchampiana per eccellenza, messo in paragone con la danza.
Siamo pedine controllate dall’alto o possiamo scegliere i nostri movimenti? Dzama non dà risposte, ma quando Lorca ribatte che “no poet is ever a pawn […] we poets are all queens,” sembra suggerire che la rivoluzione non consista nel rovesciare il tavolo da gioco, ma nel trasformare ogni pedina in regina, ogni mossa obbligata in danza libera. Questa tensione si materializza in una scacchiera disposta in fondo alla sala con cui siamo invitati a giocare, diventando noi stessi padroni del destino dei piccoli personaggi scolpiti.

C’è una frase nel testo di Fabre che illumina l’intera poetica di Dzama, “whenever I try to write about horror, only splendor comes out.” È Lorca a pronunciarla, ma potrebbe essere il manifesto dell’artista.

I am the sun, I am the new year Marcel Dzama, OMR, Città del Messico, Installation view – Courtesy OMR Gallery, Messico City
I am the sun, I am the new year Marcel Dzama, OMR, Città del Messico, Installation view – Courtesy OMR Gallery, Messico City
I am the sun, I am the new year Marcel Dzama, OMR, Città del Messico, Installation view – Courtesy OMR Gallery, Messico City

Le opere esposte affrontano temi gravissimi – fascismo, crisi climatica, omicidio – eppure scappano dall’estetica della brutalità. I grandi disegni su carta, realizzati con inchiostro acrilico perlato, acquerello, e grafite, evocano universi acquatici dove galleggiano soli e lune, pipistrelli e creature ibride.
Un’iconografia nata da una sensibilità esoterica che richiama i rituali alchemici e astrologici, il mondo onirico. Figure alate che danzano in acque cosmiche, farfalle siderali luminose, personaggi mascherati in paesaggi lunari: tutto in Dzama trasuda bellezza.

Se in molti casi l’arte politica si sente spesso obbligata a mostrare l’orrore per denunciarlo, Dzama sceglie di trasfigurarlo. L’artista sembra suggerire che la rivoluzione non debba necessariamente passare attraverso la rabbia e il conflitto, ma possa nascere dalla capacità di immaginare e incarnare modi diversi di stare al mondo. Un tema ricorrente è quello delle maschere e della metamorfosi, che dimostrano una fluidità identitaria, una capacità di essere sempre altro, che Dzama offre come arma contro i sistemi di oppressione. I am the Sun, I am the New Year è una dichiarazione d’intenti: essere il sole significa essere fonte di energia propria, essere l’anno nuovo significa essere costantemente in stato di rinascita.

Nelle parole finali del testo, Duchamp si congeda augurando “astral games of chess reflected in the dark, choppy waters of art.” Partite celesti di scacchi riflesse nelle acque oscure e agitate dell’arte, non si potrebbe trovare riassunto migliore per questa mostra. Dzama ci ricorda che anche nelle acque più scure, le stelle continuano a giocare la loro partita cosmica. E che forse, la vera rivoluzione consiste nel decidere di danzare con loro.

I am the sun, I am the new year Marcel Dzama, OMR, Città del Messico, Installation view – Courtesy OMR Gallery, Messico City
I am the sun, I am the new year Marcel Dzama, OMR, Città del Messico, Installation view – Courtesy OMR Gallery, Messico City