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La fotografia come traccia e cancellazione. Linda Fregni Nagler alla GAM di Torino

Curata da Cecilia Canziani, la mostra non procede per sviluppo cronologico, ma per risonanze e contrappunti, costruendo un racconto che interroga costantemente il nostro modo di guardare, invitando a cercare nelle immagini le presenze e le assenze.
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello

Testo di Margherita Caselli

Entrare nella mostra Anger Pleasure Fear, significa attraversare un territorio di immagini che provengono da tempi e contesti diversi, ma che condividono una medesima tensione: ciò che la fotografia mostra è sempre inseparabile da ciò che nasconde. 
Si tratta della prima mostra antologica istituzionale italiana di Linda Fregni Nagler (Stoccolma, 1976) ed è visitabile fino al 1o marzo 2026 alla GAM di Torino.
Curata da Cecilia Canziani, la mostra non procede per sviluppo cronologico, ma per risonanze e contrappunti, costruendo un racconto che interroga costantemente il nostro modo di guardare, invitando a cercare nelle immagini le presenze e le assenze.
Al centro della pratica di Fregni Nagler c’è un lavoro rigoroso sulla fotografia anonima, in particolare quella delle origini, raccolta, studiata e riassemblata in dispositivi che riflettono non solo sulla storia delle immagini, ma sulla storia dello sguardo che le ha prodotte. 
Ogni fotografia è una traccia materiale di una presenza passata e, insieme, la testimonianza di un’assenza: del corpo dietro l’obiettivo, del contesto perduto, di ciò che è stato intenzionalmente rimosso. Un esempio è The Hidden Mother (2013), presentata per la prima volta alla 55. Biennale di Venezia. Si tratta di un’installazione composta da 997 dagherrotipi, cartes-de-visite e ferrotipi in cui il soggetto visibile, il bambino, è sorretto da una mano che proviene da un’ombra, la madre, presente ma coperta da un drappo. In queste immagini ottocentesche, così costruite per garantire l’immobilità del piccolo durante l’esposizione, la cura si traduce in cancellazione. La madre sostiene l’immagine ma ne viene esclusa, trasformandosi in una presenza fantasmica.
In contrappunto si colloca Vater (2025), realizzata appositamente per la mostra. Se in The Hidden Mother la figura genitoriale è rimossa, in Vater il corpo maschile è invece esposto e messo alla prova. Le immagini sono dedicate al rito del Mensur, il duello rituale praticato dalle confraternite studentesche in Germania, Austria e Svizzera. Le fotografie mostrano volti feriti, corpi immobilizzati, cicatrici esibite come segni di distinzione morale.

Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Linda Fregni Nagler Untitled (UCC-007-ML), 2018 Dalla serie Smokes, Clouds, Explosions, 2018 Stampa positivo diretto alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata da diapositiva per lanterna magica / Direct positive gelatin silver print of lantern slide on baryta paper 41 x 31cm Courtesy dell’artista
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello

La violenza, ritualizzata e normalizzata, attraversa il Novecento e arriva fino al presente, diventando una presenza storica che non smette di agire, come nella serie inedita Little History of Subjugation (2020-in corso) dove il rapporto tra umano e animale, solo apparentemente pacificato, rivela strutture di dominio e sottomissione. Da questo anche il titolo della mostra, che deriva da tre diapositive per lanterna magica di fine Ottocento che raffigurano uno scimpanzé accompagnato dalle parole Anger, Pleasure, Fear: emozioni umane proiettate sull’animale da uno sguardo antropocentrico. Questi stati emotivi diventano una chiave di lettura dell’intero percorso, attraversando le immagini in una continua oscillazione tra attrazione e repulsione.
La dialettica tra presenza e assenza emerge anche in How to Look at a Camera (2019). Nelle immagini dedicate alla Tapada Limeña, figure femminili avvolte da una mantilla lasciano scoperto un solo occhio: guardano e si sottraggono allo stesso tempo. La fotografia promette visione ma qui la rimanda, la trattiene, incastrandola nel velo delle donne ritratte.
Presenza e assenza attraversano anche la serie Pour commander à l’air (2014), composta da sedici fotografie di cronaca rifotografate da Nagler che ritraggono corpi sospesi o in caduta. Il gesto, isolato dal suo contesto, rende il corpo visibile ma sottrae le cause e le conseguenze dell’azione, lasciandole fuori campo. Mentre le tre grandi sculture ispirate agli aerostati di Nadar amplificano questo scarto tra immagine e realtà, trasformando il volo in una metafora di controllo illusorio e di instabilità, dove ciò che sostiene o fa precipitare resta invisibile.
In Anger Pleasure Fear, attraverso lo sguardo di Linda Fregni Nagler e la curatela di Cecilia Canziani, la fotografia si configura come un dispositivo critico che mette in discussione il visibile, costringendoci a confrontarci anche con ciò che le immagini da sempre lasciano fuori dall’inquadratura.

Cover: Linda Fregni Nagler Untitled (Pigeon) #1, 2023 Dalla serie / From the series News from Wonderland, 2023 Stampa ai sali d’argento / Gelatin silver print, 100 x 150 cm Courtesy collezione privata / private collection, Milano

Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Linda Fregni Nagler Deardevil, 2014 Dalla serie / from the series Pour commander à l’air, 2014 Stampa ai sali d’argento su carta baritata / Gelatin silver print on baryta paper 114,5 x 165,4 cm, Courtesy collezione privata / private collection, Piacenza
Linda Fregni Nagler Untitled (LUO-011-ML), 2018 Dalla serie Smokes, Clouds, Explosions, 2018 Stampa positivo diretto alla gelatina ai sali d’argento dipinta a mano / Hand painted gelatin silver print on direct positive paper 41 x 31cm Courtesy dell’artista
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello
Mostra “Pleasure Fear” di Linda Fregni Nagler. GAM Torino. 2025. Foto: Luca Vianello